Malattia del collaboratore e visita fiscale
Lo sai che?
29 Mar 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Malattia del collaboratore e visita fiscale

Assenza per malattia dei cococo: adempimenti del collaboratore, visita fiscale, ammontare dell’indennità, sanzioni.

 

Anche i collaboratori, come i dipendenti, hanno diritto a ricevere un trattamento in caso di malattia: contrariamente ai lavoratori subordinati, però, l’indennità non è pagata dal datore di lavoro (committente, per i parasubordinati) poi rimborsata dall’Inps, ma è pagata direttamente dall’Inps, in misura proporzionata alla copertura previdenziale posseduta dall’interessato.

Gli adempimenti a carico del collaboratore, però, sono simili a quelli che deve effettuare il dipendente, compreso l’obbligo di sottoporsi alla visita fiscale.

Vediamo, in questa breve guida, quali regole devono applicarsi ai collaboratori in merito alla malattia.

 

 

Malattia collaboratore: certificato

Non appena si ammala, il collaboratore, come il dipendente, deve recarsi dal proprio medico curante e farsi rilasciare il certificato di malattia, che sarà poi trasmesso dal professionista telematicamente all’INPS. Se la trasmissione telematica non è possibile, il collaboratore deve inviare tramite raccomandata il certificato all’Istituto entro 2 giorni.

Al committente deve poi essere inviata l’attestazione di malattia (cioè il certificato senza diagnosi) entro 2 giorni.

Se l’invio delle certificazioni è effettuato in ritardo, l’indennità di malattia si perde relativamente alle giornate di ritardo, a meno che non sia presente un serio motivo che giustifichi l’invio tardivo.

 

 

Malattia collaboratore: domanda

Oltre all’inoltro telematico del certificato, all’Inps deve essere inviata anche un’apposita domanda da parte del collaboratore, indispensabile per il pagamento dell’indennità di malattia [1]. Il termine per inviare la domanda è di un anno a partire dall’ultimo giorno di malattia.

Assieme alla domanda devono essere inviate:

 

– una copia del contratto di lavoro;

– una copia della certificazione unica (Cu).

 

 

Malattia collaboratore: visita fiscale

Anche il collaboratore, come il dipendente, è tenuto a sottoporsi alla visita fiscale. Le fasce di reperibilità, cioè gli orari in cui può passare il medico fiscale, sono:

 

– la mattina, dalle 10 alle 12;

– la sera, dalle 17 alle 19.

 

L’accertamento sanitario può avvenire anche il sabato, la domenica e durante le giornate festive.

L’Inps può disporre la visita fiscale d’ufficio, oppure su richiesta del committente (che in questo caso dovrà pagare gli oneri relativi all’accertamento sanitario).

Per i primi 4 giorni di malattia, la visita fiscale può avvenire solo dietro richiesta del committente.

Le assenze ingiustificate alla visita di controllo sono sanzionate secondo i criteri e le modalità già applicati per i lavoratori dipendenti in malattia: pertanto, il collaboratore perderà il 100% della retribuzione per i primi 10 giorni di malattia ed il 50% per le giornate successive.

Non deve essere invece sottoposto all’accertamento del medico fiscale il collaboratore:

 

– ricoverato in ospedale;

– con gravi patologie per cui è a rischio la vita;

– invalido per causa di servizio;

– con patologie legate allo stato d’invalidità;

– con in corso una gravidanza a rischio.

 

 

Malattia collaboratore: indennità

L’indennità di malattia, per i collaboratori, spetta solo se sono stati accreditati almeno 3 mesi di contribuzione nei 12 mesi che precedono l’evento morboso (cioè devono essere stati versati almeno 1232,96 euro di contributi nei 12 mesi precedenti); l’importo spettante è calcolato con le seguenti modalità:

 

– si ottiene il massimale giornaliero dividendo il massimale annuo, pari a 100.324 euro, per 365;

– si moltiplica il massimale giornaliero per le giornate di malattia e per una percentuale pari al:

 

4%, se risultano accreditate sino a 4 mensilità;

6% se risultano accreditate da 5 a 8 mensilità;

8% se risultano accreditate da 9 a 12 mensilità.

 

Gli importi dell’indennità giornaliera raddoppiano se il collaboratore è ricoverato in una struttura ospedaliera (in questo caso non parliamo d’indennità di malattia ma di degenza ospedaliera).


[1] Inps Det. 277/2011.

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti