Pensione d’invalidità e inabilità, quali sono i limiti di cumulo?
Lo sai che?
5 Apr 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Pensione d’invalidità e inabilità, quali sono i limiti di cumulo?

Pensione d’invalidità e d’inabilità a proficuo lavoro ed alle mansioni, entro quali limiti si possono cumulare coi redditi da lavoro dipendente e autonomo.

 

Ho una pensione d’inabilità a proficuo lavoro, come funziona la trattenuta Inps sui redditi da lavoro dipendente e autonomo?

 

La pensione d’inabilità, sia alle mansioni che a proficuo lavoro, a differenza dell’ordinaria pensione d’inabilità (incompatibile con qualsiasi attività di lavoro) è compatibile con l’attività lavorativa.

Tuttavia, per la pensione d’inabilità alle mansioni e a proficuo lavoro restano in piedi i limiti di cumulo dei redditi derivanti da pensione con quelli derivanti dall’attività lavorativa, autonoma e dipendente, come recentemente specificato in un noto messaggio dell’Inps [1].

 

 

Abolizione limiti di cumulo lavoro e pensione

In particolare, l’abolizione dei limiti di cumulo tra lavoro e pensione, effettuata nel 2008 [2], non trova applicazione nelle pensioni ai superstiti e d’invalidità. Nel termine “pensioni d’invalidità” sono compresi i seguenti trattamenti:

 

– pensioni derivanti da dispensa per inabilità assoluta e permanente a qualsiasi proficuo lavoro o quella relativa alle mansioni;

– pensioni di infermità [3];

– trattamenti pensionistici di privilegio.

 

 

Trattenute per cumulo lavoro e pensione

Per quanto concerne l’applicazione delle trattenute, se il reddito di pensione eccede l’ammontare del trattamento minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti, pari a 501,89 euro mensili e 6.524,57 euro annuali, questo è cumulabile:

 

– con i redditi da lavoro autonomo nella misura del 70%;

– con i redditi da lavoro dipendente nella misura del 50 %.

Nel caso di cumulo col reddito da lavoro autonomo le trattenute non possono, in ogni caso, superare il 30% dei redditi.

Inoltre nessuna trattenuta è effettuata se la pensione è ottenuta con 40 anni di contributi e se il reddito da lavoro dipendente o autonomo non supera il trattamento minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti.

 

 

Redditi cumulabili con le pensioni d’inabilità e invalidità

Sono invece pienamente cumulabili i seguenti redditi:

 

– redditi derivanti da attività svolte nell’ambito di programmi di reinserimento degli anziani in attività socialmente utili promosse da enti locali ed altre istituzioni pubbliche e private;

– indennità percepite per l’esercizio della funzione di giudice di pace;

– indennità e i gettoni di presenza percepiti dagli amministratori locali;

– tutte le indennità comunque connesse a cariche pubbliche elettive;

– indennità percepite dai giudici onorari aggregati per l’esercizio delle loro funzioni;

– indennità percepite dai giudici tributari.

 

 

Limiti di cumulo lavoro e pensione: dichiarazione reddituale

Per assicurare il rispetto dei limiti di cumulo, deve essere inviata dal pensionato sia la dichiarazione a consuntivo relativa ai redditi dell’anno passato (entro lo stesso termine della dichiarazione dei redditi, cioè il 30 settembre), che quella a preventivo per i redditi presunti dell’anno in corso, le cui trattenute saranno conguagliate con i redditi effettivamente percepiti nella dichiarazione a consuntivo.

 

La dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo e dipendente deve essere effettuata mediante modello Red (la cui compilazione è accessibile anche tramite sito dell’Inps, per chi possiede il codice Pin o l’identità unica digitale Spid), oppure può essere effettuata scaricando dalla sezione modulistica il modello 503 AUT (per i redditi da lavoro autonomo), che va inviato via Pec alla sede competente.

Chi non produce la dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo deve versare all’Inps una somma pari all’importo annuo della pensione percepita nell’anno cui si riferisce la dichiarazione medesima. La somma è prelevata dall’ente previdenziale competente sulle rate di pensione dovute al trasgressore.

 


[1] Inps Mess. 5901/2015.

[2] L. 133/2008.

[3] Art. 42 Dpr 1092/1973.

 

Autore immagine: 123rf com

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 


Download PDF SCARICA PDF
 
 
Commenti