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Lo sai che? Pubblicato il 30 marzo 2016

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Lo sai che? Canone Rai se la TV serve per dvd, satellite o monitor pc

> Lo sai che? Pubblicato il 30 marzo 2016

Non rileva l’effettivo utilizzo della televisione se scollegato all’antenna, ma la sua potenzialità a ricevere trasmissioni: per cui il pagamento del canone Rai scatta anche se è utilizzata come monitor del computer.

Si paga il canone Rai anche se l’apparecchio televisivo è “scollegato dall’antenna” e viene utilizzato solo come monitor del computer. Stesso discorso per il caso in cui la TV serva solo per vedere dvd, programmi via satellite o come consolle per videogames. Questo perché, secondo quanto stabilisce il Regio Decreto sul cosiddetto “canone Rai” [1], il versamento è dovuto a seguito della semplice “detenzione” di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive. Non rileva, in altre parole, come viene utilizzato l’apparecchio nel caso specifico, ma come potrebbe esserlo in astratto.

Dunque, se la tv è dotata di sintonizzatore che la rende astrattamente idonea a ricevere i segnali dell’antenna il canone Rai va pagato. Invece, se l’apparecchio non è munito di sintonizzatore e i canali della Rai vengono visti attraverso altri strumenti come, ad esempio, internet, l’imposta non è dovuta. È il caso, ad esempio, del maxi schermo da computer collegato online per vedere la Tv in streaming. In questo caso l’imposta non è dovuta. In questo caso, il titolare del contratto della luce dovrà inviare l’autocertificazione di non detenzione della Tv all’Agenzia delle Entrate secondo il modello da quest’ultima diffuso.

Proprio a riguardo dello streaming abbiamo chiarito, in un precedente articolo che, per un vuoto normativo, non rischia nulla chi si collega a un sito pirata e guarda un film protetto dai diritti d’autore (per esempio, le ultime uscite ancora presenti nelle sale cinematografiche). L’illecito penale scatta solo a seguito di download e condivisione del file piratato (leggi “Cosa rischia chi guarda un film in streaming?”).

note

[1] Art. 1 R.D.L. n. 246/1938.

Autore immagine: 123rf com

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