Canone Rai: doppia utenza della luce, quante volte si paga?
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30 Mar 2016
 
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Canone Rai: doppia utenza della luce, quante volte si paga?

Nel caso in cui una persona singola sia intestataria di più utenze elettriche su case differenti deve fare l’autocertificazione o è previsto che le venga addebitato il canone Rai su una sola utenza?

 

La legge di Stabilità 2016 prevede l’addebito del canone Rai solo sulla bolletta della luce collegata all’immobile di residenza: la società elettrica dovrà provvedere a selezionare solo le utenze collegate alla prima casa. Pertanto, se lo stesso soggetto è titolare di due contratti della luce, l’addebito dovrà avvenire solo sulla bolletta dell’abitazione principale e non sulle altre. A tal fine, non ci sarà alcun bisogno che il contribuente provveda a inviare una comunicazione apposita all’Agenzia delle Entrate: sarà la compagnia elettrica ad addebitare il balzello su un’utenza e non sull’altra o su entrambe.

 

Diverso è il discorso se i due contratti della luce sono intestati a due soggetti diversi appartenenti allo stesso nucleo familiare. In tal caso non ci sono dubbi sul fatto che il pagamento del canone debba essere uno soltanto (appartenendo i due soggetti alla stessa famiglia anagrafica): infatti l’adempimento all’obbligo fiscale da parte di uno dei membri della famiglia copre anche tutti gli altri e li esonera dal versamento dell’imposta. Tuttavia, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che gli eventuali intestatari di un secondo contratto della luce dovranno comunque inviare l’autocertificazione comunicando che il canone non deve essere a loro addebitato, avendo provveduto al pagamento già un altro membro della famiglia (di cui bisognerà fornire il codice fiscale).

 

Sintetizzando:

 

  • se i contratti della luce sono intestati allo stesso soggetto: è dovuto un solo pagamento del canone e non ci sarà bisogno di alcuna comunicazione da parte dell’intestatario delle utenze;
  • se i contratti della luce sono intestati a soggetti diversi dello stesso nucleo familiare: è dovuto un solo pagamento del canone, ma uno dei due deve inviare l’autocertificazione all’Agenzia delle Entrate secondo le modalità da noi già spiegate. L’autocertificazione dovrà essere inviata entro i termini, altrimenti scatterà in automatico la presunzione di detenzione della televisione e, con essa, l’addebito dell’abbonamento tv sulla bolletta della luce. In tal caso non ci sarà più possibilità di opporsi anche in un secondo momento (leggi “La trappola fiscale collegata al Canone Rai”).

 

In ultimo, se i coniugi hanno due residenze diverse e risultano intestatari di due contratti della luce per i rispettivi immobili, entrambi devono pagare un autonomo canone Rai.


 


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