HOME Articoli

Lo sai che? Pubblicato il 30 marzo 2016

Articolo di

Lo sai che? Donazione tra coniugi: imposta di registro in misura fissa

> Lo sai che? Pubblicato il 30 marzo 2016

Le franchigie previste per l’imposta sulla donazione tra marito e moglie non si applicano all’imposta di registro che è sempre dovuta in misura fissa.

Anche per i regali tra marito e moglie bisogna pagare le tasse: la donazione tra coniugi sconta, infatti, quantomeno l’imposta di registro in misura fissa. È quanto chiarito dalla Cassazione con una recente sentenza [1].

Secondo la Corte, anche gli atti di donazione tra marito e moglie, anche quando non assoggettabili all’imposta sulle donazioni – perché, per esempio, al disotto della franchigia – devono scontare l’imposta di registro in misura fissa. Infatti, il Testo unico sull’imposta di successioni e donazioni [2] è chiaro nel stabilire il principio secondo cui, a prescindere dall’incremento patrimoniale di ricchezza conseguente alla donazione, la registrazione degli atti di donazione va comunque pagata, ed in misura fissa.

Regali: quando non si paga l’imposta sulla donazione

Non si paga l’imposta sulla donazione per:

  • beni di modico valore,
  • spese per mantenimento, educazione, abbigliamento, matrimoni,
  • aziende o rami di aziende;
  • quote sociali e di azioni;
  • veicoli iscritti al PRA (pubblico registro automobilistico).

In altri casi, la legge prevede delle franchigie. In particolare, si applica una franchigia di

 

  • 1.000.000 euro per le donazioni tra coniuge e i parenti in linea retta (genitori e i figli, i rispettivi ascendenti e discendenti in linea retta, gli adottanti e gli adottati, gli affiliati e gli affilianti). In tal caso l’imposta è al 4%;
  • 100.000 euro per le donazioni tra fratelli e sorelle. In tal caso l’imposta è al 6%.

L’imposta di registro si paga sempre

Anche quando la donazione non è soggetta a tassazione, l’imposta di registro si paga sempre.

Infatti, è necessario distinguere tra:

  • l’imposta sull’atto pubblico della donazione: in tal caso il presupposto è l’obbligo di registrazione (cui consegue, appunto, il pagamento dell’imposta di registro);
  • l’imposta sull’incremento patrimoniale conseguente alla donazione: in tal caso il presupposto è l’incremento gratuito di ricchezza.

Si tratta, quindi, di due fattispecie tributarie autonome regolate da leggi diverse: la legge sull’imposta di registro da un lato e quella sulle donazioni dall’altro. Per cui l’applicazione delle franchigie all’imposta sulle donazioni non vale anche per l’imposta di registro.

In caso di separazione e divorzio

Per i trasferimenti di immobili conseguenti alla separazione o al divorzio non si paga più l’imposta di registro e di bollo: questo perché, secondo una recentissima sentenza della Cassazione [3], non si tratta di veri e propri trasferimenti tassabili.

note

[1] Cass. sent. n. 6096/16 del 30.03.2016.

[2] Art. 55, comma 1, del Dlgs. n. 346/90.

[3] cass. sent. n. 3110/2016.

Autore immagine: 123rf com

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter.
Scarica L’articolo in PDF

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

I PROFESSIONISTI DEL NOSTRO NETWORK