Il padre che non versa l’assegno di mantenimento in favore del figlio, anche se quest’ultimo campa con qualche lavoretto saltuario, commette reato.
Questo l’orientamento della Cassazione [1], che ha così condannato un papà a due mesi di reclusione e 500 euro di multa per aver violato gli obblighi di assistenza famigliare. Non rileva che il figlio sia minore o maggiorenne: i genitori hanno sempre l’obbligo di mantenere la prole sinché questa non sia in grado di provvedere, da sé, alle proprie necessità in modo stabile.
Né si può esonerare dalla responsabilità il padre che abbia dimostrato di versare sporadiche somme di denaro nei momenti in cui il figlio ne aveva maggiore necessità, tra un lavoretto e l’altro.
Il genitore si salva dalla condanna penale solo se riesce a dimostrare di essere in una incapacità economica assoluta e incolpevole. A tal fine, secondo la Corte, il solo fatto di essere stati, per esempio, dichiarati falliti non è sufficiente.
[1] Cass. sent. n. 16088 del 27.04.2012.
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