Visita fiscale, quando ci si può assentare?
Le Guide
5 Apr 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Visita fiscale, quando ci si può assentare?

Malattia e visita fiscale: quando l’irreperibilità al controllo domiciliare e la mancata presentazione al controllo ambulatoriale possono essere giustificate.

 

Quando il lavoratore si assenta per malattia è tenuto, oltre alla presentazione del certificato medico ed alla comunicazione preventiva dell’assenza, anche alla disponibilità per la visita fiscale.

La visita fiscale consiste in un accertamento sanitario effettuato da un medico dell’Inps, inviato presso il domicilio indicato dal dipendente; per la visita fiscale sono indicate determinate fasce di reperibilità, valide sin dal primo giorno di malattia, anche per le domeniche ed i giorni festivi, nelle quali il lavoratore si deve rendere disponibile e consentire l’ingresso del medico nell’abitazione.

Gli orari della visita fiscale, nel dettaglio, sono i seguenti:

 

– dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 per i lavoratori del settore privato;

– dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 per i lavoratori pubblici.

 

 

Assenza alla visita fiscale

L’assenza alla visita fiscale è sanzionata con la perdita del 100% della retribuzione dei primi 10 giorni di malattia (o del numero minore di giornate, dall’inizio della malattia all’accertamento sanitario, se è successivamente effettuata una seconda visita fiscale); in caso di seconda assenza alla visita fiscale, il lavoratore perde il 50% della retribuzione delle giornate di malattia successive alla decima; in caso di terza assenza, il lavoratore perde la restante indennità.

Esistono, però, delle ipotesi nelle quali l’assenza alla visita fiscale può essere giustificata: alcuni casi sono di carattere generale, applicabili a tutti i lavoratori; altri sono di carattere specifico, in quanto contemplati dai singoli contratti collettivi.

 

 

Lavoratori esonerati dalla visita fiscale

Innanzitutto, vi sono dei lavoratori che, in ragione delle loro particolari condizioni di salute, sono esonerati dalla visita fiscale:

 

– le lavoratrici in stato di gravidanza a rischio;

– gli invalidi per causa di servizio;

– i soggetti invalidi, per patologie connesse all’invalidità riconosciuta;

– coloro che sono ricoverati in ospedale o presso strutture sanitarie;

– coloro che hanno patologie per le quali è a rischio la vita.

 

Al ricorrere di tali condizioni, o di condizioni assimilabili, il medico curante può direttamente esonerare il lavoratore dalla visita fiscale, contrassegnando il certificato telematico da inviare all’Inps con il codice E, escludendolo in tal modo automaticamente dai controlli.

 

Non bisogna inoltre dimenticare che, una volta effettuata la visita fiscale per la stessa patologia, non si è tenuti alla reperibilità per una seconda visita, a meno che non ci sia una ricaduta o una proroga della stessa malattia.

 

 

Assenza alla visita fiscale per giustificato motivo

In alcune ipotesi, a prescindere dalle condizioni sanitarie del dipendente, può ricorrere un giustificato motivo di assenza alla visita fiscale [1]:

 

– assenza dovuta a forza maggiore;

– situazioni che hanno reso necessaria l’immediata presenza del lavoratore altrove;

visite, prestazioni e accertamenti specialistici contemporanei alla visita fiscale, se si verifica l’impossibilità di effettuarle in orario diverso dalle fasce di reperibilità [2].

 

In linea generale, comunque, costituisce giustificato motivo di assenza ogni seria e fondata ipotesi che renda plausibile l’allontanamento del dipendente dal proprio domicilio.

 

 

Assenza alla visita fiscale per giustificato motivo: esempi pratici

Vediamo, di seguito, una serie di ipotesi nelle quali è concessa l’assenza alla visita fiscale, che sono state confermate dalla giurisprudenza e dalla prassi:

 

ritiro di radiografie collegate alla malattia in atto;

 

– effettuazione di un’iniezione, se il trattamento non può essere rimandato e deve essere effettuato al di fuori del proprio domicilio;

 

visita presso l’ambulatorio del medico curante, se gli orari di ricevimento sono inconciliabili con le fasce di reperibilità;

 

-visita utile per constatare la guarigione e consentire la ripresa dell’attività lavorativa;

 

– esigenza indifferibile di recarsi in farmacia per l’acquisto di medicinali [3];

 

cure dentistiche urgenti;

 

– effettuazione di attività di volontariato non realizzabile in tempi differenti dalle fasce di reperibilità [4];

 

– visita ai propri parenti stretti in ospedale, se l’orario delle visite coincide con le fasce di reperibilità.

 

 

In tutti questi casi, anche se il lavoratore ha già comunicato l’assenza al datore di lavoro o all’INPS, questi è comunque tenuto a fornire la documentazione idonea a giustificare la propria assenza alla visita domiciliare.

 

 

Assenza a visita fiscale: le disposizioni dei contratti collettivi

I principali contratti collettivi di settore prevedono delle disposizioni particolari in caso di assenza del lavoratore alla visita fiscale, assieme ad alcune ipotesi in cui la mancata presentazione può essere giustificata. La disciplina può essere, a seconda del contratto, più elastica o più permissiva rispetto alle casistiche generali.

Vediamo sinteticamente, nella seguente tabella, le principali conseguenze e le possibili scusanti in caso di assenza agli accertamenti.

 

 

CCNL settore Alimentare Se il lavoratore impedisce la visita senza un giustificato motivo sanitario, questi è obbligato al rientro immediato in azienda.
CCNL Trasporto merci Per i lavoratori appartenenti a tale comparto, è possibile l’assenza nelle casistiche valide per la generalità dei dipendenti.
In caso di assenza ingiustificata il lavoratore perde il trattamento economico e subisce delle sanzioni disciplinari.
CCNL Calzature Nei casi di assenza ingiustificata ai controlli sanitari, è prevista la perdita del trattamento economico.
CCNL Carta

CCNL Grafica /Editoria
Il lavoratore può assentarsi durante le fasce di reperibilità per cause connesse ala malattia.
Nei casi di assenza ingiustificata ai controlli sanitari, è prevista la perdita del trattamento economico per l’intero periodo.
CCNL Chimica

CCNL Gomma/Plastica
Il contratto prevede esplicitamente la possibilità di assentarsi nelle fasce di reperibilità per visite e prestazioni specialistiche
CCNL Legno/Arredamento Il lavoratore può assentarsi dal domicilio solo per visite, prestazioni o accertamenti specialistici, preventivamente comunicati al datore di lavoro.
In caso di assenza ingiustificata, il lavoratore perde l’intero trattamento economico per i primi 10 giorni ed il 50% per le giornate successive
CCNL Metalmeccanica Il lavoratore può assentarsi durante le fasce di reperibilità per cause connesse alla malattia o per gravi ed eccezionali motivi familiari comunicati anticipatamente all’azienda e documentati.
Se non sono effettuate le prescritte comunicazioni, salvo documentato impedimento, l’assenza è considerata ingiustificata
CCNL Terziario- Confcommercio Il lavoratore può assentarsi dal proprio domicilio per effettuare una visita specialistica o ambulatoriale, nonché nei casi di forza maggiore
CCNL Tessile Abbigliamento/ Confezioni Il lavoratore può assentarsi dal proprio domicilio per effettuare visite specialistica o controllo preventivamente comunicate all’azienda
Se l’assenza non è giustificata, il lavoratore perde il trattamento economico con effetto dal giorno in cui il medico non ha potuto effettuare la visita domiciliare, sino al termine dell’assenza.

[1] Inps Circ. n. 183/1984.

[2] Cass. sent. n. 3921 del 20.02.2007.

[3] Trib. Milano sent. 5 settembre 1990.

[4] Cass. sent. n. 2604 del 30.03.1990.

[5] Cass. sent. n. 5718/2010 del 09.03.2010.

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti