L’alimentazione ayurvedica
Lo sai che?
2 Apr 2016
 
L'autore
Edizioni Simone
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

L’alimentazione ayurvedica

Alimentazione consapevole: la forza dei cibi, storia e principi.

 

L’alimentazione ayurvedica, considerata alle origini dell’alimentazione naturale moderna, rappresenta uno dei primi sistemi alimentari codificati dall’uomo ed è considerata ancora oggi una delle alimentazioni più naturali ed equilibrate. Questo tipo di alimentazione è strettamente connesso alla pratica dello yoga, con cui si è evoluta e sviluppata in stretta relazione e scambio, per centinaia di anni.

 

Le radici dell’ayurveda e dello yoga sono infatti comuni ed entrambe le discipline mirano principalmente all’evoluzione spirituale e al mantenimento del benessere fisico.

 

L’ayurveda è anche cura, soprattutto è cibo come cura e, al contrario della medicina occidentale, non affronta la malattia con un trattamento superficiale dei sintomi, ma valuta l’intero aspetto fisico e mentale dell’individuo. Si tratta di un approccio olistico integrale in cui l’alimentazione è uno dei due aspetti principali insieme alla cura e comprensione della psiche dell’individuo.

 

Secondo la pratica ayurvedica, nessuno può guarire da una malattia o mantenersi in salute o praticare efficacemente lo yoga senza avere una conoscenza adeguata dell’impatto della dieta sulla salute fisica, sulla lucidità mentale e sull’evoluzione spirituale. Secondo le Upanishad, le antiche scritture indiane, il cibo è Brahman, la Realtà Divina.

 

La vita si apre e si chiude nell’atto di mangiare, in una ciclicità continua del ricevere e del dare alla terra, in cui partecipiamo alla creazione del mondo materiale attraverso il nostro fisico e la nostra presenza.

 

L’alimentazione ayurvedica è ancora oggi molto interessante, dal punto di vista squisitamente nutrizionale, per focalizzarsi maggiormente sul mantenimento della vitalità psico-fisica e sulla prevenzione delle malattie. Secondo questa disciplina, che utilizza una serie di simbolismi per arrivare semplicemente ed efficacemente a tutti, anche alle persone meno istruite, il corpo umano è composto di prana, l’energia primaria, la forza vitale fondamentale che si manifesta nei cinque aspetti di terra, acqua, fuoco, aria ed etere. Secondo l’ayurveda, ogni squilibrio di questi elementi viene gestito dal nostro corpo come malattia, disagio o dolore. Questi elementi si possono mantenere in armonia attraverso la respirazione, l’alimentazione, l’acqua, la luce del sole, l’esercizio fisico e il sonno.

 

I cibi stessi hanno proprietà terapeutiche, proprietà che sono in larga parte definite dal principio attivo del gusto o rasa. L’arte di utilizzare le spezie e le erbe occupa una parte sostanziale in questo tipo di alimentazione: si tratta di cucinare per rendere il cibo migliore ma soprattutto per accrescerne il valore nutritivo-terapeutico per chi lo riceve.

 

La maggior parte dei cibi ha energia neutra e ha proprietà dolci, mentre condimenti e spezie hanno gusti più pronunciati ma anche effetti diversi: per esempio per l’ayurveda l’aglio e lo zenzero hanno da sempre un effetto riscaldante, effetto che oggi ci viene confermato dalla ricerca scientifica.

 

Questo tipo di alimentazione è stata improntata fin dall’inizio sulla comprensione del fatto che alcuni alimenti particolari apportano benefici all’uomo: cereali integrali, frutta fresca, verdure, semi oleosi, legumi, erbe e radici.

 

Nell’ayurveda la forza di questi cibi si manifesta solo quando sono utilizzati in combinazioni specifiche, alcune delle quali sono utilizzate ancora oggi nelle tabelle di combinazioni alimentari della dietologia moderna. Tali combinazioni però non sono universali, non sono uno standard così come le intende la medicina moderna, ma vanno armonizzate e adeguate alla condizione fisica che è diversa da individuo a individuo. Solo in questo modo di interpretazione strettamente personale, relativa alle proprie condizioni, può esprimersi la completa efficacia del pasto ayurvedico.

 

Questa tradizione centenaria creata dalla sapienza di esperti yogi che, una generazione dopo l’altra, l’hanno migliorata e arricchita, è spesso conosciuta in Occidente solo come arte culinaria, una cucina molto raffinata ed esotica che fa largo uso di spezie e di combinazioni di sapori insoliti.

 

Le spezie e gli aromi in questa alimentazione giocano in effetti un ruolo fondamentale nel portare l’individuo a un più elevato livello di benessere e di salute, a fare in modo che il suo organismo risponda positivamente a quei gusti e aromi raffinati.

Questa caratteristica lo rende anche un sistema facilmente applicabile alla cucina occidentale: i suoi principi possono essere applicati a molti piatti tradizionali europei. È infatti importante sottolineare che la cucina ayurvedica non è affatto limitata alla cucina indiana, come molti erroneamente credono e, anzi, si discosta molto dalla cucina indiana contemporanea, eccessivamente ricca di grassi, sale e spezie.

 

I principi dell’ayurveda sono invece universali e possono essere adattati facilmente a tutti i tipi di tradizione locale, sia orientali che occidentali.

 

Alimentazione-naturale


 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti