Bonus assunzione giovani, controlli a tappeto dell’Inps
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3 Apr 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Bonus assunzione giovani, controlli a tappeto dell’Inps

L’Inps ha annunciato verifiche a tappeto sulle aziende che fruiscono dei bonus per l’assunzione Garanzia Giovani.

 

In arrivo una raffica di controlli per le aziende che fruiscono del Bonus Garanzia Giovani: si tratta di un contributo riconosciuto per l’assunzione di giovani disoccupati sino a 29 anni, che va da 1.500 a 6.000 euro (ma può essere raddoppiato in presenza di particolari condizioni).

Le condizioni per la spettanza del bonus sono diverse, non tutte semplici da rispettare: per evitare gli abusi da parte dei datori di lavoro, che potrebbero autocertificare il falso, l’Inps ha dunque attivato una serie di verifiche sulle aziende fruitrici del bonus. La maggior parte dei controlli saranno documentali, mentre alcuni potranno avvenire sotto forma di ispezioni nella sede di lavoro.

 

 

Bonus Garanzia Giovani: i punti da verificare

Nel dettaglio, l’Inps verificherà la sussistenza dei seguenti requisiti, indispensabili per ottenere e godere legittimamente dell’incentivo all’assunzione:

 

– fruizione del beneficio entro la durata massima: 6 mesi per i contratti a tempo determinato di durata inferiore a 12 mesi, 12 mesi per tutte le altre tipologie contrattuali ammesse all’incentivo;

 

assenza di sospensioni di rapporti di lavoro per crisi o riorganizzazione aziendale;

 

– assenza di assetti proprietari coincidenti o di rapporti di collegamento e controllo tra il datore di lavoro che fruisce del beneficio e il vecchio datore che, nei 6 mesi precedenti l’assunzione, ha disposto il licenziamento dello stesso dipendente (la verifica verrà effettuata in base ai dati Infocamere);

 

– rispetto da parte del datore di lavoro degli obblighi di legge ed osservanza degli istituti economici e normativi dettati dai contratti collettivi di lavoro (la verifica verrà in questo caso effettuata in base ai risultati degli accertamenti ispettivi effettuati da INPS, INAIL, Direzioni territoriali del lavoro, Guardia di Finanza ed organi abilitati);

 

– osservanza da parte del datore di lavoro delle norme poste a tutela della sicurezza dei lavoratori (la verifica verrà in questo caso effettuata in base ai risultati degli accertamenti ispettivi effettuati da INAIL e ASL);

 

– rispetto del diritto di precedenza alla riassunzione di altro lavoratore licenziato da un precedente impiego a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine (in questo caso si dovrà accertare l’ assenza di segnalazioni da parte dei lavoratori ovvero di informazioni provenienti dalle Direzioni territoriali del lavoro);

 

incremento netto del numero dei lavoratori occupati rispetto alla media dei dodici mesi precedenti, che deve essere mantenuto per ogni mese di vigenza dei rapporti di lavoro incentivati; la valutazione è da eseguire, però, solo nelle ipotesi in cui il datore di lavoro abbia dichiarato di voler fruire del bonus occupazionale oltre i limiti complessivamente previsti per gli aiuti di stato cosiddetti “de minimis”;

 

– corrispondenza tra il contenuto delle comunicazioni obbligatorie di assunzione inoltrate al Ministero del Lavoro e i dati registrati nelle denunce contributive mensili trasmesse all’INPS;

 

– coincidenza del datore di lavoro titolare della denuncia contributiva mensile con l’intestatario l’istanza di accesso alla fruizione del beneficio;

 

– coincidenza dei dati anagrafici del lavoratore oggetto del beneficio con quelli indicati nell’istanza;

 

– accertamento della natura privata o privatistica del richiedente.

 

Le irregolarità non sono da prendere sottogamba, perché le sanzioni vanno dalla revoca del beneficio e la restituzione di quanto illegittimamente percepito, con sanzioni e interessi, alle conseguenze penali per aver dichiarato il falso.

 

Le aziende, quindi, devono porre attenzione nel verificare il rispetto dei paletti posti dalla legge e cioè:

 

  • l’assenza di un rapporto a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti l’assunzione, intrattenuto con qualsiasi datore di lavoro;
  • l’inesistenza di un’assunzione presso lo stesso datore di lavoro (in procinto di assumere) comprese le società controllate o collegate o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto, nell’ultimo trimestre del 2014 (bonus 2015) o del 2015 (bonus 2016).

 

Se il rapporto di lavoro intrattenuto con lo stesso datore di lavoro è cessato prima del semestre precedente la nuova assunzione, è opportuno che l’interruzione sia effettiva, mentre se si tratta di un’azienda diversa ma operante nello steso ambito produttivo, si dovrà provare che tra le due imprese non c’è alcun nesso societario.

 

Nel primo anno di operatività del bonus, i datori di lavoro – a titolo probante – hanno chiesto ai lavoratori una dichiarazione di responsabilità circa l’assenza di un rapporto a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti, corroborata dalla scheda rilasciata dal centro per l’impiego competente, con annotata la cronologia dei rapporti di lavoro (così come segnalati dai datori di lavoro con la trasmissione del flusso unilav).

 

 

Bonus Garanzia Giovani: quali vantaggi?

Ricordiamo brevemente quali sono gli incentivi all’assunzione previsti per chi assume gli iscritti al programma Garanzia Giovani (i requisiti necessari sono ovviamente quelli elencati nel paragrafo precedente):

 

2.000 euro di bonus, per i giovani con profilo molto alto (in pratica, per quelli che hanno meno possibilità di entrare nel mercato del lavoro) assunti con contratto a tempo determinato di durata dai 6 ai 12 mesi ;

 

1.500 euro, per i giovani con profilo alto assunti con contratto a tempo determinato di durata dai 6 ai 12 mesi ;

 

4.000 euro,  per i giovani con profilo molto alto assunti a tempo determinato oltre i 12 mesi ;

 

3.000 euro,  per i giovani con profilo alto assunti a tempo determinato oltre i 12 mesi ;

 

6.000 euro,  per i giovani con profilo molto alto assunti a tempo indeterminato;

 

4.500 euro,  per i giovani con profilo alto assunti a tempo indeterminato;

 

– 10.000 euro, per i contratti di apprendistato per il conseguimento della qualifica o del diploma professionale.

 

I giovani con profilo medio hanno accesso ad un bonus assunzione massimo di 3.000 euro, ma soltanto qualora siano inseriti a tempo indeterminato; i giovani con profilo basso hanno diritto ad un incentivo pari a 1500 euro.

Gli incentivi sono raddoppiati per le assunzioni di giovani che hanno svolto un tirocinio nell’ambito del Programma, effettuate dal 1° marzo al 31 dicembre 2016.


In pratica

L’esonero non può essere richiesto se:

  • nell’ultimo trimestre del 2015 per il bonus 2016 o nell’ultimo trimestre del 2014 per il bonus 2015, il lavoratore aveva un contratto a tempo indeterminato con lo stesso datore o con un’azienda dello stesso gruppo
  • il lavoratore ha avuto un contratto a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti l’assunzione
  • un datore di lavoro in precedenza ha già fruito dell’esonero 2016 o 2015 per lo stesso lavoratore
 


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