Posso chiedere l’aspettativa per mettermi in proprio?
Lo sai che?
18 Apr 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Posso chiedere l’aspettativa per mettermi in proprio?

Aspettativa non retribuita per avviare una nuova attività: chi può richiederla, per quanto tempo.

 

Sono dipendente pubblico, vorrei mettermi in proprio, ma ho paura di perdere il lavoro se le cose vanno male: posso chiedere un’aspettativa?

 

Mettersi in proprio è un sogno di tanti dipendenti, ma è anche un “salto nel buio”, perché si rischia di perdere una retribuzione ed una posizione sicura. Per chi vuole intraprendere senza “rischiare troppo”, però, è possibile domandare un’aspettativa non retribuita: si tratta di un periodo di assenza dal lavoro durante il quale si ha diritto alla conservazione del posto, ma non si ha diritto a percepire alcun trattamento.

Non tutte le aziende, però, riconoscono questa possibilità al lavoratore, ma soltanto gli enti appartenenti al comparto pubblico ed alcuni datori di lavoro privati, appartenenti a determinati settori. Vediamo che cosa prevedono le leggi e i contratti collettivi.

 

 

Aspettativa per avvio attività: dipendenti pubblici

Per i dipendenti pubblici è il Collegato Lavoro [1] a prevedere la possibilità di mettersi in aspettativa per avviare un’attività professionale o imprenditoriale.

Tale tipo di congedo può essere concesso per un massimo di 12 mesi nell’arco della vita lavorativa e può essere frazionato.

Durante l’assenza non matura alcun tipo di trattamento: pertanto, sono sospese non solo l’ordinaria retribuzione e contribuzione, ma anche la maturazione del rateo ferie, del tfr, delle mensilità aggiuntive e l’anzianità di servizio.

L’Amministrazione dalla quale il lavoratore dipende, però, deve autorizzare l’aspettativa, valutando la sua concessione con le esigenze di servizio, che prevalgono sulle esigenze del richiedente: in mancanza di autorizzazione, il dipendente non si può assentare.

Ad ogni modo, se il dipendente pubblico vuole avviare un’attività professionale o imprenditoriale senza perdere il proprio impiego può farlo, domandando il part-time: questa modalità, difatti, non è incompatibile con un’attività in proprio.

 

 

Aspettativa per avvio attività: dipendenti del settore privato

Non esiste un istituto corrispondente all’aspettativa per mettersi in proprio previsto per i dipendenti del settore privato: la maggior parte dei contratti collettivi, però, prevedono la possibilità di usufruire di assenze per motivi personali o generici. Il lavoratore che vuole avviare una nuova attività può dunque fruire di questi congedi o permessi per dedicarsi all’iniziativa, se autorizzato dal datore di lavoro.

 

 

Aspettativa dipendenti settore metalmeccanica

Per i dipendenti delle aziende che applicano il CCNL Metalmeccanica è possibile domandare un’aspettativa “generica”, per motivi personali.

L’aspettativa può essere concessa per un periodo minimo di 1 mese e massimo di 6 mesi, non frazionabili e per una sola volta nel corso dello stesso rapporto di lavoro; hanno diritto a questa tipologia di assenza, però, solo i lavoratori con oltre 10 anni di anzianità (bastano 7 anni di anzianità solo per l’aspettativa richiesta per attività di volontariato). Inoltre il datore di lavoro non è obbligato a concedere questo congedo, poiché si deve tener conto delle esigenze tecnico-organizzative aziendali.

 

 

Permessi per motivi personali nel settore privato

Rispetto al contratto collettivo Metalmeccanica, che è l’accordo che riconosce una maggiore flessibilità al lavoratore in merito alla possibilità di assentarsi per motivazioni generiche, gli altri contratti collettivi offrono una minore libertà di movimento al dipendente.

In particolare, per motivi personali o generici, sono riconosciuti soltanto brevi permessi dai seguenti contratti collettivi:

 

Alimentare: il CCNL prevede brevi permessi non retribuiti, che possono essere concessi compatibilmente con le esigenze di servizio;

 

Autotrasporto: il CCNL prevede un’aspettativa di 20 ore all’anno per motivi personali in genere, con facoltà per l’azienda di non corrispondere la retribuzione e senza scomputo dall’annuale periodo di ferie; al di fuori dell’aspettativa, possono essere concessi brevi permessi non retribuiti, compatibilmente con le esigenze aziendali;

 

Calzature: il CCNL contempla soltanto, per motivi personali, brevi permessi per assentarsi dall’azienda durante l’orario di lavoro per giustificati motivi (da richiedersi con preavviso di 48 ore, salvo i casi di comprovata urgenza);

 

Carta, Chimica, Grafica /Editoria: i tre contratti collettivi prevedono, per motivi personali, brevi permessi per giustificati motivi (con facoltà per l’azienda di non corrispondere la retribuzione), mentre concedono l’aspettativa non retribuita solo per comprovate e riconosciute necessità;

 

Tessile/Abbigliamento: anche questo CCNL prevede la concessione di brevi permessi per motivi personali; per quanto riguarda l’aspettativa, questa è riconosciuta per un periodo da 15 giorni a 3 mesi,  al lavoratore assunto a tempo indeterminato e con un’anzianità di servizio non inferiore ad un anno, per gravi e comprovate necessità di carattere oggettivamente straordinario;

 

Turismo: il CCNL Turismo prevede, infine, soltanto dei permessi di breve durata per motivi personali in genere, in casi speciali e giustificati.

 

 

Domanda aspettativa non retribuita

Di seguito, un modello di domanda di aspettativa non retribuita per l’avvio di attività.

 

Dati dipendente

Dati Amministrazione/Datore di lavoro

 

Domanda aspettativa per avvio di un’attività professionale/imprenditoriale

 

Il/La sottoscritto/a _________________ nato/a a ___________ il _______ dipendente di codesta Amministrazione dal _____________in qualità di______________

avendo intenzione di avviare la seguente attività professionale/di impresa

DOMANDA

 

ai sensi dell’art. 18 della Legge n. 183/2010, di essere collocato in aspettativa per avviare un’attività professionale/imprenditoriale dal _____________ al _____________.

 

Si allega:

documentazione inerente all’avvio dell’attività (Iscrizione CCIAA, apertura Partita Iva, etc.)

 

Con osservanza

 

Data __________

Firma _________


[1] Art. 18 L. 183/2010.

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 


Download PDF SCARICA PDF
 
 
Commenti