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Lo sai che? Pubblicato il 4 aprile 2016

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Lo sai che? Cartelle Equitalia scadute o non notificate, ricorso senza avvocato

> Lo sai che? Pubblicato il 4 aprile 2016

Vorrei chiedere la cancellazione ad Equitalia di alcuni debiti iscritti a ruolo che risultano prescritti o le cui cartelle non mi sono mai state notificate, ma non ho la disponibilità per fare ricorso al giudice: cosa posso fare?

Abbiamo appena trattato, in un precedente parere, il problema di come chiedere al giudice la “cancellazione” delle cartelle di pagamento di Equitalia mai notificate oppure di quelle “scadute” (o meglio, per usare una terminologia più tecnica, “prescritte”). Lo strumento è quello del ricorso (si usa anche dire “impugnazione della cartella”).

Il ricorso giudiziale è la strada di gran lunga più sicura e consigliabile rispetto alle richieste in via amministrativa. Difatti, come abbiamo spiegato ieri in “Gli abusi di Equitalia”, è davvero difficile, se non impossibile, ottenere in via “bonaria” – per quanto facile potrebbe essere – lo sgravio di una cartella esattoriale non dovuta per prescrizione o per mancata notifica dell’atto presupposto. La pratica racconta, infatti, di numerose istanze in autotutela presentate dal cittadino sistematicamente ignorate da Equitalia e dagli enti titolari del credito.

Ad ogni modo – come si suol dire – “tentar non nuoce”, tanto più che il procedimento è assolutamente gratuito, privo di costi per bolli o imposte e, soprattutto, non richiede l’intervento di un avvocato. Ecco quindi come agire.

Fatti rilasciare un estratto conto da Equitalia

La prima cosa da fare è accedere al sito di Equitalia o rivolgerti presso i competenti sportelli e chiedere un estratto di ruolo ove controllare tutta la sua posizione debitoria. Da tale documento risultano le cartelle che – almeno secondo Equitalia – ti sono state notificate e gli anni di imposta a cui si riferiscono.

Analizza l’estratto di ruolo

L’estratto di ruolo va analizzato con cura, attività che può fare lo stesso contribuente o che può essere delegata a un professionista.

Nell’estratto di ruolo si dovranno quindi evidenziare i crediti prescritti (leggi “Dopo quanti anni la cartella va in prescrizione”) e quelli per i quali non è mai stata notificata alcuna cartella di pagamento.

Invia l’istanza in autotutela

A questo punto dovrai inviare un’istanza in autotutela sia all’Ente titolare del credito (per es. Agenzia delle Entrate, Comune, Inps, ecc.) sia ad Equitalia, in cui chiederai l’annullamento della cartella o lo sgravio della stessa. Per il fac-simile clicca qui.

L’istanza può essere inviata tramite posta elettronica certificata (pec) o con una raccomandata.

Nell’istanza bisognerà indicare:

– le cartelle che risultano dall’estratto di ruolo ma che non sono mai state notificate;

– le cartelle che risultano dall’estratto di ruolo ma i cui crediti sono ormai prescritti;

Attendi la risposta

Bisogna quindi attendere la risposta di Equitalia che, tuttavia, potrebbe non arrivare mai. A quel punto non resterà che la carta del ricorso al giudice. Ricorso che, tuttavia, potrebbe anche essere rinviato al momento in cui l’Agente per la riscossione deciderà di avviare un pignoramento o una misura cautelare (leggi per chiarimenti su tale aspetto: “Come contestare una cartella prescritta” e “Cartelle di pagamento scadute ma non cancellate”).

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