Come diventare insegnante elementare?
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4 Apr 2016
 
L'autore
Rossella Blaiotta
 


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Come diventare insegnante elementare?

Per intraprendere la carriera di docente nelle scuole elementari, mentre in passato era sufficiente il titolo di diploma magistrale, oggi invece, al fine del superamento del concorso, è necessaria la laurea e un percorso di tirocinio diretto ed indiretto. 

 

Coloro che si sono diplomati presso un istituto magistrale, entro e non oltre l’anno scolastico 2001, dispongono automaticamente dell’abilitazione per potere accedere alle graduatorie predisposte dal Ministero dell’Istruzione. Per tutti gli altri, invece, a far data dal 2001, l’accesso all’insegnamento è vincolato alla frequenza e al raggiungimento della laurea presso le facoltà universitarie di scienze della formazione primaria o scienze dell’educazione che, in seguito ad un periodo di tirocinio, svolto durante il corso di studi, conferiscono il titolo di abilitazione all’insegnamento, necessario per partecipare ai concorsi indetti.

 

Il tirocinio, ossia un’esperienza di lavoro che lo studente universitario svolge, durante gli studi, presso le scuole elementari, è un momento molto importante per la sua formazione in quanto consente di mettere in pratica quanto studiato sui libri. Si divide in tirocinio diretto e tirocinio indiretto.

 

 

Tirocinio diretto

Il tirocinio diretto viene svolto, durante il corso di studi universitari, presso le scuole convenzionate, in affiancamento agli insegnanti, in maniera da vivere appieno l’esperienza scolastica durante i giorni di lezione. L’università stabilisce un monte ore che lo studente dovrà coprire entro il semestre, oppure annualmente, e in alcune facoltà tale esperienza di praticantato può essere distribuita in più anni, sino alla laurea.

Il tirocinante, rapportandosi direttamente con l’istituzione scolastica, apprende numerosi dettagli tecnici, quali ad esempio la divisione delle ore didattiche, le modalità di insegnamento e consigli pratici da parte dei futuri colleghi.

 

 

Tirocinio indiretto

Con tirocinio ‘indiretto’ si intendono tutte quelle esperienze che lo studente tirocinante svolge fuori dalle istituzioni scolastiche ospitanti, inclusi gli studi individuali che sono coordinati da un’apposita equipe di docenti, supervisori e tutor.

Il tirocinio indiretto funge da collegamento tra le attività dirette nelle scuole e quanto appreso negli insegnamenti e viene svolto all’università, sotto la guida del docente supervisore per consentire agli studenti di rapportarsi e confrontarsi progressivamente con la realtà scolastica. Il supervisore universitario guida lo studente a indirizzare in concreto, dunque finalizzare, il bagaglio teorico acquisito durante il corso di studi che, insieme ai laboratori, concorre alla formazione personale, culturale e professionale del futuro docente di scuola primaria.

 

 

Graduatorie di 1^, 2^, 3^ fascia di insegnamento

Sia per le scuole dell’infanzia ed elementari che per le scuole medie e superiori, vengono predisposte delle graduatorie nazionali in cui vengono inseriti gli aventi diritto a seconda del punteggio presentato.

All’interno della 1^ e della 2^ fascia vengono inseriti gli insegnanti muniti di abilitazione con i punteggi elevati e medi.

Nella 3^ fascia invece vengono iscritti, ogni tre anni, i laureati privi del titolo di abilitazione i quali, per accedere alle supplenze possono indicare solamente 10 scuole per provincia.


 


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