Premi produzione e partecipazione agli utili 2016 detassati
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5 Apr 2016
 
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Premi produzione e partecipazione agli utili 2016 detassati

Il decreto del MEF sulla detrazione dei premi di risultato, la partecipazione agli utili per i dipendenti con redditi entro 50 mila euro e i fringe benefits.

 

È stato firmato il decreto del Ministero del Lavoro e delle Finanze che attua la norma, contenuta nella legge di Stabilità 2016, sulla detassazione dei premi di produzione ai dipendenti e sulla partecipazione degli stessi agli utili aziendali.

 

Per scaricare il decreto ministeriale clicca qui.

 

In particolare la tassazione dei premi di risultato e delle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’impresa avviene, in via forfettaria, nella misura del 10% per un massimo di 2.000 euro lordi all’anno (2.500 euro per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro) e, comunque, solo nei confronti dei dipendenti che presentano un reddito da lavoro dipendente non superiore a 50mila euro.

La legge di Stabilità estende il regime di detassazione previsto per i premi di risultato anche alle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili e il decreto di attuazione ne fornisce i criteri di identificazione. La tassazione agevolata non trova applicazione a qualsiasi distribuzione di utili, potendo infatti operare esclusivamente nell’ipotesi in cui l’erogazione avvenga con distribuzione diretta di utili. Restano pertanto escluse le corresponsioni di cui i lavoratori beneficiano in qualità di azionisti della società – condizione acquisita, ad esempio, a seguito della partecipazione a piani di azionariato diffuso o di piani di stock option – nonché in tutti quei casi in cui il risultato di esercizio sia utilizzato come mero parametro al quale legare una erogazione monetaria variabile.

 

 

Il coinvolgimento paritetico dei lavoratori

 

Il tetto di retribuzione detassata sale a 2.500 euro, nel caso ci sia il coinvolgimento paritetico dei dipendenti nell’organizzazione del lavoro. Questo deve essere previsto e regolamentato nei contratti collettivi.

Diversamente da quanto ci si poteva attendere, il decreto non fissa specifici parametri per l’individuazione della fattispecie, ma si limita a sancire che siano le parti della contrattazione decentrata a delinearne i connotati e che gli stessi vengano successivamente trasfusi nell’accordo aziendale o territoriale istitutivo del premio.

A titolo esemplificativo, viene richiamata la costituzione di gruppi di lavoro nei quali operano responsabili aziendali e lavoratori e che prevedono «strutture permanenti di consultazione e monitoraggio degli obiettivi da perseguire» nonché «la predisposizione di rapporti periodici». Nulla esclude, tuttavia, che la partecipazione dei dipendenti all’organizzazione del lavoro avvenga con differenti forme o modalità, già in uso in ambito sia nazionale che internazionale, quali, ad esempio, l’adozione di sistemi di gestione dei suggerimenti dei lavoratori, la strutturazione del lavoro in team con cui vengono assegnati obiettivi specifici e relative deleghe, il ricorso a programmi di gestione della flessibilità spazio-temporale del lavoro (orari a menù, team di autogestione dei turni, banca delle ore estese).

 

Il decreto disciplina, dunque, gli strumenti e le modalità attraverso cui le aziende realizzano il coinvolgimento paritetico dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro e l’erogazione tramite voucher di beni, prestazioni e servizi di welfare aziendale (come, ad esempio, servizi di educazione e istruzione per i figli, o di assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti, ecc.).

 

 

 

Partecipazione agli utili e welfare aziendale

Al beneficio dell’imposta sostitutiva dell’Irpef del 10% sono ammesse anche le somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili netti dell’impresa; dette somme saranno peraltro deducibili dal reddito d’impresa indipendentemente dall’imputazione al conto economico.

Viene prevista anche la detassazione dei trattamenti di welfare aziendale fruiti in alternativa ai premi aziendali. Si tratta della possibilità di sostituire in tutto o in parte le somme erogate con servizi resi dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti o di categorie di dipendenti in relazione a servizi di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto: anche in questo caso si applica la totale detassazione e decontribuzione. Tali prestazioni potranno essere corrisposte attraverso l’erogazione di voucher, anche in formato elettronico.

 

 

Chi sono i destinatari del regime fiscale di vantaggio?

Sono destinatari del regime fiscale di vantaggio i lavoratori dipendenti del settore privato che, nell’anno precedente, hanno percepiti redditi di lavoro subordinato per un ammontare non superiore a 50 mila euro.

 

La nuova disciplina presenta delle novità rispetto al passato: si innalza il limite massimo dei redditi percepiti dal lavoratore da considerare ai fini dell’ammissione all’incentivo, pari a 50mila euro lordi annui per il 2015, allargando la fruibilità della misura anche alle categorie di lavoratori che percepiscono redditi medio-alti (quadri, dirigenti).

 

Per applicazione dell’imposta sostitutiva del 10% è necessario il deposito del contratto entro 30 giorni dalla sottoscrizione dei contratti collettivi aziendali o territoriali, insieme con la dichiarazione di conformità del contratto alle disposizioni del decreto, redatta in conformità allo specifico modello che verrà reso disponibile sul sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Per i premi di risultato relativi al 2015, il deposito del contratto e della dichiarazione di conformità deve avvenire entro i 30 giorni successivi all’entrata in vigore del decreto.

 

L’imposta sostitutiva del 10 per cento si applica, salva espressa rinuncia scritta del lavoratore, alle erogazioni effettuate a partire dal periodo d’imposta 2016. Se le somme ricevute si riferiscono a premi di risultato o partecipazioni agli utili relativi al 2015, l’applicazione del regime di favore è comunque subordinata al rispetto di tutte le condizioni previste dalla legge di Stabilità 2016.


 


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