Bonus reimpiego, assunzioni agevolate negli studi professionali
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7 Apr 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Bonus reimpiego, assunzioni agevolate negli studi professionali

Contratto di reimpiego negli studi professionali: agevolazioni economiche e contributive per chi assume disoccupati, inoccupati e over 50.

 

I professionisti possono assumere “al risparmio”: grazie al contratto di reimpiego, difatti, previsto dal CCNL studi professionali, l’assunzione di lavoratori appartenenti a particolari categorie svantaggiate dà luogo a diversi incentivi contributivi ed economici.

 

 

Reimpiego: i lavoratori aventi diritto

Le assunzioni agevolate col reimpiego devono riguardare le seguenti categorie di lavoratori:

 

– over 50;

– disoccupati di lunga durata;

– inoccupati.

 

 

Vantaggi del reimpiego

L’assunzione col reimpiego dà luogo alle seguenti agevolazioni:

 

– inquadramento del dipendente sino a 2 categorie inferiori per i primi 18 mesi dall’assunzione;

 

– inquadramento del dipendente inferiore di 1 categoria per i successivi 12 mesi;

 

Rol (riduzione orario di lavoro) spettanti nella misura del 50% dal 6° mese successivo all’assunzione e del 75% a partire dal 12° mese sino al 18°mese;

 

bonus assunzione pari al 40% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, sino al tetto massimo annuo di 3.250 euro (per approfondimenti, si veda: Nuovo bonus assunzione 2016).

 

 

Reimpiego: requisiti

Perché lo studio che assume possa fruire degli incentivi al reimpiego, è necessario che siano rispettati i seguenti requisiti:

 

– l’assunzione deve essere a tempo indeterminato;

– l’assunzione non deve riguardare lavoratori licenziati nei 6 mesi precedenti dallo stesso datore o da un datore avente rapporti di controllo o collegamento;

– l’assunzione non deve violare il diritto di precedenza;

– non devono essere in atto sospensioni dal lavoro connesse a crisi o riorganizzazione aziendale;

– l’assunzione non deve essere l’attuazione di un obbligo legale o contrattuale;

– il beneficio deve rispettare la disciplina comunitaria in tema di aiuti “de minimis”;

– l’azienda deve essere in regola con gli obblighi contributivi;

– l’azienda non deve aver violato le norme fondamentali in materia di lavoro e deve osservare le disposizioni dei contratti collettivi.

 

 

Altri incentivi all’assunzione

Negli studi professionali, oltre agli incentivi al reimpiego, possono essere utilizzate ulteriori agevolazioni per l’assunzione di lavoratori:

 

contratto di apprendistato: i contratti di apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, professionalizzante e di alta formazione e ricerca, oltre agli incentivi fiscali e contributivi prevedono importanti benefici economici: in particolare, l’apprendista può essere retribuito in misura percentualizzata rispetto al livello d’inquadramento, tenuto conto dell’anzianità di servizio e secondo i parametri predefiniti dal CCNL, sino a un minimo del 40%;

 

bonus Garanzia giovani: si tratta di un incentivo economico per l’assunzione di giovani sino a 29 anni che, in determinati casi, può arrivare sino a 12.000 euro (per approfondimenti, si veda Bonus Garanzia Giovani 2016);

 

lavoratori in Naspi: se si assumono percettori d’indennità di disoccupazione Naspi, chi assume ha diritto al riconoscimento del 20% dell’indennità mensile residua spettante al lavoratore;

 

donne e Over 50: si tratta di uno sgravio contributivo pari al 50% per chi assume donne disoccupate da 24 mesi (da 6 mesi se residenti in determinate aree svantaggiate o se il settore di attività ha un alto tasso di disparità occupazionale di genere), oppure lavoratori ultracinquantenni disoccupati da oltre 12 mesi;

 

lavoratori in Cigs o mobilità: in queste ipotesi si ha diritto al pagamento della contribuzione ridotta, nella stessa misura di quella prevista per gli apprendisti, assieme alla metà dell’indennità di mobilità spettante al lavoratore (quest’ultimo incentivo vale per i contratti a tempo indeterminato);

 

bonus Giovani genitori: si tratta di un incentivo pari a 5.000 euro, per l’assunzione di genitori precari o disoccupati sino a 35 anni.

 

Per ulteriori approfondimenti sui benefici per l’assunzione di lavoratori: Agevolazioni all’assunzione 2016, tuti i benefici disponibili.


 


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