Incidenti stradali: come contrastare l’azione del responsabile
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8 Apr 2016
 
L'autore
Marco Borriello
 


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Incidenti stradali: come contrastare l’azione del responsabile

Risarcimento danni derivante dalla circolazione dei veicoli: conducente responsabile scorretto: modalità per la richiesta risarcitoria. Come reagire alla richiesta di risarcimento del responsabile disonesto.

 

L’incidente d’auto è una circostanza che si verifica assai frequentemente. La frustrazione che ne deriva è assolutamente comprensibile per via dei costi di riparazione o di acquisto delle auto. Non di rado, inoltre, al dispiacere per il danno subito, si aggiunge la condotta scorretta del responsabile. Questi, ad esempio, nonostante la colpa palese per l’incidente provocato, non ammette alcuna responsabilità, tentenna nel fornire indicazioni sui dati personali, su quelli della vettura e della compagnia assicuratrice che la copre. Magari, senza riferire nulla, si allontana dal luogo del sinistro, nonostante le vostre rimostranze. Cosa fare e come procedere ? Vediamolo insieme.

 

A chi rivolgo la richiesta di risarcimento per i danni alla mia auto se non conosco i dati del proprietario responsabile e la sua assicurazione?

In primo luogo, in ogni ipotesi in cui non c’è stata alcuna constatazione amichevole tra le parti coinvolte, è bene rivolgersi ad un avvocato. Il fai da te non è mai una buona regola. Tenete conto che il professionista ha sempre un’assicurazione che copre gli errori da lui commessi e che gli onorari per l’attività svolta saranno pagati dalla compagnia assicuratrice: quindi avete tutto da guadagnare e niente da perdere.

Il vostro avvocato, quindi, assunto l’incarico, tramite i registri pubblici e l’Ania (associazione nazionale delle imprese assicurative), provvederà a conoscere chi è il proprietario dell’auto, tutti i dati della stessa e la compagnia assicuratrice che la garantisce.

Invierà quindi una richiesta di risarcimento alla vostra compagnia (risarcimento diretto), se l’auto di controparte è regolarmente assicurata, oppure alla società che gestisce il fondo di garanzia vittime della strada (e alla Consap), se il soggetto responsabile girava con un veicolo sprovvisto di regolare copertura.

Se tutto ciò non avrà alcun esito, cioè non sarà raggiunto alcun accordo transattivo (ad esempio perché lo scorretto conducente/proprietario di controparte nega ogni responsabilità), allora non resterà che avviare il contenzioso (preceduto dal tentativo di negoziazione assistita, se il danno subito supera il valore di € 1100,00).

 

Il mio avvocato ha fatto causa al responsabile dell’incidente, ma mi è arrivata una richiesta di risarcimento per lo stesso sinistro: cosa devo fare?

Niente paura, purtroppo può accadere, visto che l’onestà non è una virtù tanto diffusa. Informate immediatamente della cosa il vostro legale.

Questi in primo luogo, diffiderà formalmente la vostra compagnia assicuratrice dal procedere a qualsivoglia indennizzo a favore della controparte, alla luce dell’esclusiva responsabilità della stessa e in virtù della causa già in corso, che, magari, si trova in uno stato avanzato (ad esempio, sono stati già ascoltati i testimoni o stanno per esserlo, nell’udienza successiva).

Se avete ragione, dimostrandolo con i vostri testimoni, la sentenza sarà con molta probabilità favorevole. Otterrete, quindi, il risarcimento dovuto e, provvedimento alla mano, potrete bloccare ogni illecita iniziativa di controparte.

 

Il mio avvocato ha fatto causa al responsabile dell’incidente, ma mi arrivata una citazione per lo stesso sinistro: cosa devo fare?

Anche in tal caso, non dovete preoccuparvi. Il vostro legale, infatti, saprà come procedere e come bloccare il tentativo truffaldino che state subendo. Informatelo della questione e consegnategli l’atto da voi ricevuto. Egli, alla luce della causa già in corso, farà sicuramente valere tutto quanto già avvenuto.

Dovete, infatti, sapere, che la controparte aveva il diritto/dovere di costituirsi nella vostra causa, eventualmente anche chiedendo a sua volta il risarcimento. Se non lo ha fatto, dovrà inevitabilmente subire le preclusioni sin qui maturate.

In parole povere, la controparte non può avviare una causa autonoma avente ad oggetto gli stessi fatti, ma, se aveva tale scopo, doveva necessariamente presentarsi nel vostro procedimento. Se la vostra causa è già in corso ed avete ad esempio già ascoltato i testimoni, essa si trova in uno stato molto avanzato. Il vostro avvocato farà valere questo stato del procedimento e, nel caso preso ad esempio, la controparte non potrà più far ascoltare i propri testimoni.

Se invece siete già in possesso di una sentenza favorevole, a maggior ragione ogni iniziativa truffaldina della controparte sarà agevolmente bloccata.


 


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