Detrazioni 2016 sul reddito da lavoro e da pensione
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9 Apr 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Detrazioni 2016 sul reddito da lavoro e da pensione

Detrazioni per i lavoratori dipendenti, autonomi e nuove detrazioni per i pensionati: quando spettano e come si calcolano.

 

Ai contribuenti che possiedono redditi da lavoro dipendente e assimilati, da lavoro autonomo o di pensione, in misura inferiore a una determinata soglia, spettano delle detrazioni fiscali. La detrazione è un importo che, a differenza di quanto avviene per la deduzione, non viene tolto dal reddito, ma direttamente dall’imposta dovuta.

Le detrazioni non sono tutte uguali, ma si calcolano in maniera differente a seconda della loro tipologia e del reddito del cittadino. Vediamo, in questa breve guida, le detrazioni che spettano ai lavoratori dipendenti ed assimilati, agli autonomi ed ai pensionati.

 

 

Detrazione sul reddito da pensione

Chi possiede redditi di pensione ha diritto alla corrispondente detrazione, se il suo reddito complessivo non supera 55.000 euro nell’anno di riferimento.

La detrazione non è uguale per tutti i pensionati, ma si calcola con una formula differente a seconda dell’età, inferiore o meno a 75 anni. Inoltre il calcolo differisce a seconda della fascia di reddito di appartenenza.

Per i pensionati , sia al di sotto che sopra i 75 anni, esiste la cosiddetta no tax area: si tratta di una fascia di reddito al di sotto della quale l’importo della detrazione supera l’importo dell’imposta sul reddito da pensione. Per i pensionati con meno di 75 anni, la no tax area è stata spostata, dal 2016, a 7.750 euro, mentre per i pensionati da 75 anni in su è stata spostata a 8.000 euro. In ogni caso, al detrazione spettante va rapportata ai giorni in cui spetta il diritto alla pensione nell’anno e non è cumulabile con le altre detrazioni sui redditi (da lavoro dipendente e assimilati, da lavoro autonomo, da impresa minore).

 

 

Detrazione pensionati con meno di 75 anni

Le detrazioni per i pensionati al di sotto dei 75 anni sono differenti a seconda della fascia di reddito a cui appartiene il contribuente.

Per l’anno 2015, le detrazioni sono pari a:

 

– per reddito complessivo non superiore a 7.500 euro1725 euro;

 

– per reddito complessivo compreso tra 7.500 e 15.000 euro si deve applicare la seguente formula:

1.255 + [470 × (15.000 – reddito complessivo) / 7.500];

 

– per reddito complessivo tra 15.000 e 55.000 euro si deve applicare la seguente formula:

1.255 × [(55.000 – reddito complessivo) / 40.000].

 

Nessuna detrazione è prevista sopra i 55.000 euro di reddito.

 

Per l’anno 2016, le detrazioni sono pari a:

 

– per reddito complessivo non superiore a 7.750 euro: 1.783 euro;

 

– per reddito complessivo compreso tra 7.750 e 15.000 euro si deve applicare la seguente formula:

1.255 + [528 × (15.000 – reddito complessivo) / 7.250];

 

– per reddito complessivo compreso tra 15.000 e 55.000 euro si deve applicare la seguente formula:

1.255 × [(55.000 – reddito complessivo) / 40.000].

 

Nessuna detrazione è prevista sopra i 55.000 euro di reddito.

 

 

Detrazione pensionati dai 75 anni in su

Per i soggetti con età dai 75 anni in su, le detrazioni 2015 sono pari a:

 

– per reddito complessivo non superiore a 7.750 euro: 1.783 euro;

 

– per reddito complessivo compreso tra 7.750 e 15.000 euro si deve applicare la seguente formula:

1.297 + [486 × (15.000 – reddito complessivo) / 7.250];

 

– per reddito complessivo compreso tra 15.000 e 55.000 euro si deve applicare la seguente formula:

1.297 × [(55.000 – reddito complessivo) / 40.000].

 

Nessuna detrazione è prevista sopra i 55.000 euro di reddito.

Le detrazioni, dal 2016 in poi, sono invece pari a:

 

– per reddito complessivo non superiore a 8.000 euro: 1.880 euro;

 

– per reddito complessivo compreso tra 8.000 e 15.000 euro si deve applicare la seguente formula:

1.297 + [583 × (15.000 – reddito complessivo) / 7.000];

 

– per reddito complessivo compreso tra 15.000 e 55.000 euro si deve applicare la seguente formula:

1.297 × [(55.000 – reddito complessivo) / 40.000].

 

Nessuna detrazione è prevista sopra i 55.000 euro di reddito.

 

 

Detrazione sui redditi da lavoro dipendente

Chi possiede redditi da lavoro dipendente o assimilati ( ad esempio redditi dei co.co.co. o derivanti da trattamenti di disoccupazione) ha diritto, a seconda della fascia di reddito, alle seguenti detrazioni:

 

– per reddito complessivo non superiore a 8.000 euro: 1.880 euro;

 

– per reddito complessivo compreso tra 8.000 e 28.000 euro si deve applicare la seguente formula:

978 + [902 × (28.000 – reddito complessivo) / 20.000];

 

– per reddito complessivo compreso tra 28.000 e 55.000 euro si deve applicare la seguente formula:

978 × [(55.000 – reddito complessivo) / 27.000];

 

Oltre 55.000 euro di reddito, come osservato per i redditi di pensione, non è prevista nessuna detrazione.

La detrazione non è cumulabile con le altre detrazioni sui redditi (da pensione, da lavoro autonomo e d’impresa minore) deve essere rapportata ai giorni di lavoro nell’anno: ad esempio, se i giorni di lavoro sono pari a 280, si dovrà dividere la detrazione spettante per 365 e moltiplicare per 280.

In ogni caso la detrazione sulla fascia di reddito minima non può essere inferiore a 690 euro o, per i rapporti di lavoro a tempo determinato (fra cui sono compresi  anche i periodi di inattività per i quali si percepiscono i trattamenti a sostegno del reddito erogati dall’Inps), a  1.380 euro, a prescindere dal periodo di lavoro.

Sono assimilati, ai fini della detrazione, ai redditi da lavoro dipendente i seguenti redditi:

 

– redditi da collaborazione (co.co.co. e vecchi co.co.pro e mini coco.co.);

– compensi corrisposti a soci di cooperative;

borse di studio;

compensi corrisposti da terzi;

– compensi a soggetti impegnati in lavori socialmente utili;

rendite vitalizie e a tempo determinato;

– capitali e rendite da fondi pensione;

– remunerazione dei sacerdoti.

 

 

Bonus da 80 euro

Sui redditi da lavoro e assimilati, per i contribuenti che hanno un reddito complessivo sino a 24.000 euro annui, è dovuto un bonus pari a 80 euro mensili e 960 euro annui. Per i redditi da 24.000 a 26.000 euro, l’importo del bonus è ridotto secondo la seguente formula:

 

– 960x (26.000-reddito annuale ) : 2.000.

 

Ad esempio, se un contribuente ha un reddito pari a 25.000 euro, avrà diritto a un bonus pari a:

 

– 960 x (26.000-25.000):2000;

– 960 x ( 1000:2000);

– 960 x 0,5;

– 480 euro.

 

 

Detrazione per lavoro autonomo

Chi possiede redditi da lavoro autonomo o da attività d’impresa (escluse le imprese in contabilità ordinaria) ha diritto alle seguenti detrazioni, che non devono essere ragguagliate su base annua:

 

1.104 euro, per reddito complessivo sino a 4.800 euro;

– per reddito superiore a 4.800 euro e sino a 55.000 euro, la detrazione è calcolata con la seguente formula:

1.104 × [(55.000 – reddito complessivo) / 50.200].

 

Questa detrazione non può essere cumulata con quella per redditi di pensione o di lavoro dipendente ed assimilati.


 


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