Le PMI innovative
Professionisti
16 Apr 2016
 
L'autore
Edizioni Simone
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Le PMI innovative

Disciplina e requisiti delle piccole e medie imprese innovative.

 

Il D.L. 24 gennaio 2015, n. 3 (Misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti) convertito in L. 24 marzo 2015, n. 33 introduce la nuova figura delle piccole e medie imprese innovative, prevedendo una disciplina ad hoc per le medesime.

In seguito alle modifiche intervenute nell’iter di conversione possono qualificarsi come «PMI innovative» le PMI (così come definite dalla raccomandazione 2003/361/CE, vale a dire le imprese che occupano meno di 250 persone, il cui fatturato annuo non supera i 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro) che sono costituite sotto forma di società di capitali, anche in forma cooperativa, e che possiedono i seguenti requisiti:

 

– residenza in Italia o in uno degli Stati Membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, purché abbiano una sede produttiva o una filiale in Italia;

 

– certificazione dell’ultimo bilancio e dell’eventuale bilancio consolidato redatto da soggetti revisori contabili;

 

– le loro azioni non sono quotate in un mercato regolamentato;

 

– assenza di iscrizione nel registro speciale previsto per le start-up innovative e l’incubatore certificato.

 

Inoltre, per rientrare nella categoria delle PMI imprese innovative le società devono possedere almeno due seguenti requisiti:

 

– volume di spesa in ricerca, sviluppo e innovazione in misura uguale o superiore al 3% della maggiore entità tra costo e valore totale della produzione delle PMI innovative: sono escluse le spese per acquisto o locazione di immobili. Sono invece incluse le spese per acquisto di tecnologie ad alto contenuto innovativo, per lo sviluppo precompetitivo e competitivo (sperimentazione, prototipazione e sviluppo del piano industriale), per i servizi di incubazione forniti da incubatori  certificati, i costi lordi di personale interno e consulenti esterni impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo (inclusi soci e amministratori), spese legali per la registrazione e protezione di proprietà intellettuale, termini e licenze d’uso;

 

– impiego come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in percentuale uguale o superiore al quinto della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un’università italiana o straniera, oppure in possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o all’estero, ovvero, in percentuale uguale o superiore a un terzo della forza lavoro complessiva, di personale in possesso di laurea magistrale ai sensi dell’articolo 3 del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270;

 

– titolarità, anche quali depositarie o licenziatarie di almeno una privativa industriale, relativa a una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale ovvero titolarità dei diritti relativi ad un programma per elaboratore originario registrato presso il Registro pubblico speciale per i programmi per elaboratore, purché tale privativa sia direttamente afferente all’oggetto sociale e all’attività di impresa.

 

Viene confermata dalla legge di conversione la necessità di iscrizione alla sezione speciale del registro delle imprese per le PMI innovative (istituita dal D.L. 3/2015) alla quale ci si iscrive tramite domanda in formato elettronico.

 

Tutte le informazioni relative ai requisiti per l’iscrizione alla sezione speciale del registro delle imprese vanno aggiornate ogni anno entro il 30 giugno. Il rappresentante legale della PMI entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio e comunque entro sei mesi dalla chiusura di esercizio attesta il mantenimento dei requisiti per rientrare fra le PMI innovative e deposita tale dichiarazione presso l’ufficio del registro delle imprese.

Entro 60 giorni dalla perdita di questi requisiti, la PMI viene cancellata d’ufficio dalla sezione speciale del registro delle imprese, mentre resta iscritta alla sezione ordinaria di quest’ultimo. Alla perdita dei requisiti è equiparato il mancato deposito della suddetta dichiarazione.

 

Alle PMI innovative il D.L. 3/2015 convertito in L. 33/2015 attribuisce gran parte dei benefici disposti a favore delle start-up innovative dal D.L. 179/2012, convertito in L. 221/2012 e successive modificazioni, ad eccezione delle disposizioni in materia di crisi dell’impresa e fallimento e di regolamentazione del mercato del lavoro.

 

Per quanto riguarda gli incentivi fiscali in favore di persone fisiche e persone giuridiche che intendono investire nel capitale sociale delle PMI innovative, innanzitutto tali agevolazioni sono riconosciute alle imprese innovative costituite da meno di 7 anni dalla loro prima vendita commerciale.

In secondo luogo, detti incentivi fiscali sono estesi alle PMI innovative che operano sul mercato da più di 7 anni dalla prima vendita commerciale qualora le PMI presentino un piano di sviluppo dei prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dell’arte nel settore interessato. Il piano di sviluppo deve essere valutato e approvato da un organismo indipendente di valutazione espressione dell’associazionismo imprenditoriale, ovvero da un organismo pubblico.

Alle PMI innovative si estendono inoltre le disposizioni derogatorie in materia di diritto societario previste dall’art. 26 del D.L. 179/2012, convertito in L. 221/2012, la possibilità di raccogliere capitali anche tramite portali online e le remunerazioni con strumenti finanziari.

Infine, a seguito delle modifiche introdotte in sede di conversione in legge, le PMI innovative non godono dell’esonero dal pagamento dei diritti di segreteria dovuti per adempimenti relativi alle iscrizioni nel registro delle imprese nonché del diritto annuale dovuto alle camere di commercio.

 

agente-immobiliare

 


 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti