Mediazione: l’organismo competente per territorio
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10 Apr 2016
 
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Mediazione: l’organismo competente per territorio

Le regole sulla competenza territoriale dell’organismo di mediazione non possono essere derogate neanche se l’incontro può avvenire un modalità telematica o se l’organismo è abilitato a operare su tutto il territorio nazionale.

 

La domanda di mediazione, necessaria per procedere con la successiva causa in tribunale, va presentata presso un organismo di mediazione accreditato, che abbia la propria sede principale o secondaria nel luogo del giudice territorialmente competente a decidere la controversia. Non si può optare per un organismo situato in una città differente, a pena di improcedibilità dell’azione giudiziaria. Questa regola non è derogabile neanche se:

 

  • l’organismo ha una sede secondaria nel luogo del giudice competente ma l’incontro viene programmato presso un’altra città;
  • l’organismo è abilitato a operare su tutto il territorio nazionale;
  • la partecipazione all’incontro di mediazione può avvenire anche con modalità telematiche.

 

Resta fermo che le parti possono derogare a tale regola con un accordo (anche tacito, così come chiarito dal CNF [1]) e optare per un organismo di mediazione situato in una città diversa da quella del giudice competente.

 

Sono queste le istruzioni fornite dal Tribunale di Milano con una recente sentenza [2].

 

 

Quale organismo di mediazione scegliere

La prima regola da rispettare nel caso di avvio del procedimento di mediazione tutte le volte in cui questo è obbligatorio è quella sulla competenza territoriale: l’invito alla controparte deve riguardare un organismo che abbia una sede principale o anche secondaria nella città ove si trova il giudice competente per la relativa causa. Se l’invito è diretto a un luogo diverso, invece, il giudizio non può più proseguire (detto in parole più tecniche, la domanda di mediazione presentata unilateralmente dinanzi all’organismo che non ha competenza territoriale non produce effetti).

 

In caso di più domande relative alla stessa controversia, la mediazione si svolge davanti all’organismo territorialmente competente presso il quale è stata presentata la prima domanda; per determinare quale sia la prima domanda si ha riguardo alla data di deposito dell’istanza.

 

Tuttavia, le parti, di comune accordo, possono derogare a tale principio, rivolgendosi con domanda congiunta ad un altro organismo.

Una volta designato, l’organismo di mediazione non può rifiutarsi di svolgere la mediazione.

 

Quando la mediazione è imposta da una clausola contenuta in un contratto, in uno statuto o in un atto costitutivo, la domanda di mediazione è presentata davanti all’organismo indicato dalla clausola. Se non è indicato nella clausola, la domanda è presentata davanti all’organismo territorialmente competente, secondo quanto sopra precisato.


La sentenza

TRIBUNALE DI MILANO PRIMA SEZIONE CIVILE

Richiamata l’ordinanza in data 30.9.2015 e considerato in fatto che:
– Tizio ha convenuto in giudizio la [azienda ospedaliera] di Milano, il prof. Caio e il dott. Sempronio (atto di citazione notificato rispettivamente il 18.6, 30.6 e 23.6.2014) e ne ha chiesto la condanna al risarcimento dei danni deducendone la responsabilità professionale nell’esecuzione delle prestazioni sanitarie rese in suo favore;
-l’attore ha allegato alla citazione il verbale del 3.10.2013 conclusivo del procedimento mediazione da lui preventivamente introdotto e svoltosi presso la sede in Roma dell’organismo [Alfa] con esito negativo per la mancata partecipazione dei convenuti (allegato 8);
-si sono costituiti tutti i convenuti e Caio ha chiamato in causa [Beta] Assicurazioni s.p.a. che si è ritualmente costituita;
-alla prima udienza (3.3.2015), anche a seguito di eccezione della difesa del convenuto Caio, questo giudice ha assegnato all’attore termine di quindici giorni per la introduzione di corretto procedimento di mediazione, non ritenendo idoneo quello introdotto davanti ad un organismo avente sede a Roma e dunque in luogo non corrispondente a quello del giudice territorialmente competente per il merito;
-è stata fissata nuova prima udienza per il

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[1] CNF circolare del 6.12.2013.

[2] Trib. Milano, sent. del 28.02.2016.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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