HOME Articoli

Lo sai che? Pubblicato il 11 aprile 2016

Articolo di

Lo sai che? Uscire di casa in possesso di un cacciavite è reato

> Lo sai che? Pubblicato il 11 aprile 2016

Reato di possesso ingiustificato di grimaldelli anche se non si commettono azioni violente.

Uscire di casainpossesso di un giravitee trovarsi, poco dopo, fermato dalla polizia a rispondere di un reato: possibile tutto questo? Assolutamente sì, e a dare la brutta notizia agli amanti del fai-da-te è una recentissima sentenza della Corte di Appello di Palermo[1].

Di questo tempo se ne sentono di tutte i colori: reati clamorosi che vengono cancellati dal codice penale e nuovi, invece, che fioccano sul più bello. In realtà, salvo le recenti depenalizzazioni, quel che cambia – in un sistema dove il “precedente” non è vincolante – è solo l’interpretazione dei giudici, più severa in alcuni casi e più permissiva in altri. Il caso che, in questo caso ci riguarda, è quello di un uomo condannato per il reato di possesso ingiustificato di grimaldelli[2] per essere stato trovato con un cacciavite in mano (lungo circa 10 centimetri) senza essere riuscito a fornire una valida spiegazione dell’uso dello strumento.

Si tratta di un “reato di pericolo”, punito quindi a prescindere dal fatto che si ponga in essere una condotta violenta o illecita. Il solo fatto di avere il cacciavite in mano è, quindi, di per sé contrario alla legge così come il caso di chiunque vengatrovato in possesso di chiavi alterate o grimaldelli.

La punibilità scatta indipendentemente da elementi che possano far sospettare un imminente uso degli oggetti, ma è sufficiente il possesso di tali “arnesi”.È solosu tale rapporto di “immediatezza” tra la persona e lo strumento che si fonda la presunzione di un possibile utilizzo dello stesso: non rileva neanche il contesto in cui la persona viene trovata, ma il fatto che l’oggetto come il giraviteabbia un’attitudine a compiere effrazioni.

In pratica, e detto in parole ancora più povere, proprio il fatto di essere trovato in possesso di un cacciavite o di altro strumento utile a rompere resistenze (come i grimaldelli) fa presumere che il soggetto lo detenga allo scopo di utilizzarlo e non certo per semplice “piacere”. Dunque, è presumibile che commetterà un reato.

note

[1] C. App. Palermo, sent. n. 123 del 26.01.2016.

[2] Art. 707 cod.pen.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter.
Scarica L’articolo in PDF

ARTICOLI CORRELATI

2 Commenti

  1. “Pronto? Ciao Giulio, tutto bene? Bene. Senti sto smontando quello scaffale e mi servirebbe un cacciavite a stella da dieci, ma mi manca, non è che potresti fare un salto e portarmi il tuo? Sì, sì. Grazie eh, sei un amico!”
    E poi Giulio va in galera.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

I PROFESSIONISTI DEL NOSTRO NETWORK