Bonus disoccupati 2016, come richiedere l’incentivo da 3250 euro
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13 Apr 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Bonus disoccupati 2016, come richiedere l’incentivo da 3250 euro

Operativo il nuovo sgravio contributivo biennale per l’assunzione di disoccupati: l’Inps spiega come fruire del bonus e recuperare gli arretrati.

 

Finalmente operativo il nuovo bonus disoccupazione 2016: si tratta di uno sgravio contributivo, previsto dalla Legge di Stabilità, rivolto ai datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato, nel 2016, disoccupati da almeno 6 mesi.

Il bonus è valido per 24 mesi dalla data dell’assunzione ed è pari al 40% dei contributi a carico del datore di lavoro, sino a un tetto massimo di 3.250 euro. Certamente la convenienza è ridotta rispetto al vecchio bonus concesso per le assunzioni di disoccupati nel 2015, anche se il nuovo incentivo comporta comunque un buon risparmio contributivo.

Il beneficio doveva essere operativo sin dallo scorso gennaio, ma è rimasto inattivo sino a pochi giorni fa perché non era stata ancora emanata la circolare da parte dell’Inps, pubblicata solo lo scorso 29 marzo [1].

Ora, dunque, per chi possiede i requisiti è possibile fruire del bonus, dietro apposita domanda all’Istituto.

 

 

Bonus disoccupati 2016: quali sono i requisiti

I requisiti per fruire del bonus disoccupazione 2016 sono gli stessi validi per il bonus del 2015. In particolare:

 

– il lavoratore deve risultare privo di occupazione stabile nei 6 mesi precedenti l’assunzione (in questi 6 mesi, in pratica, non deve risultare titolare di contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato);

 

– il lavoratore non deve essere stato licenziato, nei 6 mesi precedenti, dall’azienda che lo assume con lo sgravio, né da un datore di lavoro con rapporti di collegamento, controllo o con gli stessi assetti proprietari;

 

– l’assunzione non deve costituire un obbligo di legge;

 

– l’azienda non deve violare il diritto di precedenza con l’assunzione;

 

– nell’azienda non devono essere in corso sospensioni o licenziamenti collettivi per le medesime mansioni;

 

-l’azienda deve essere in regola col versamento dei contributi e rispettare la normativa fondamentale in tema di lavoro e le disposizioni dei contratti collettivi.

 

Per approfondimenti sulle condizioni di spettanza dell’incentivo, si veda: Bonus disoccupati, quando se ne ha diritto?

 

 

Bonus disoccupati 2016: quando si può richiedere

Il bonus può essere fruito non solo per le assunzioni, ma anche per le trasformazioni a tempo indeterminato; inoltre può essere fruito anche dalle aziende che trasformano, con la nuova sanatoria, in lavoratori subordinati a tempo indeterminato, i collaboratori ed i lavoratori con partita Iva.

 

 

Bonus disoccupati 2016: come richiederlo

I datori di lavoro che hanno diritto allo sgravio contributivo devono richiedere all’Inps l’attribuzione del codice di autorizzazione “6Y”, prima della trasmissione della denuncia contributiva del primo mese di esonero. La richiesta non è, però, necessaria per i datori di lavoro che sono già in possesso dello stesso codice di autorizzazione per i bonus assunzione disoccupati richiesti nel 2015.

La domanda di bonus deve essere inviata utilizzando la funzionalità “Contatti” del cassetto previdenziale aziende, selezionando nel campo oggetto la denominazione “esonero contributivo biennale legge n. 208/2015”, ed utilizzando la seguente dicitura: “Richiedo l’attribuzione del codice di autorizzazione 6Y ai fini della fruizione dell’esonero contributivo introdotto dalla legge n. 208/2015, art. 1, commi 178 e seguenti”.

Ricevuta la domanda, la sede territoriale attribuirà all’azienda il codice 6Y.

 

I datori di lavoro pubblici devono invece inoltrare la richiesta tramite Pec alla Direzione Centrale Entrate.

 

 

Bonus disoccupati 2016: denuncia mensile

Il bonus è esposto nella denuncia mensile Uniemens con il codice BIEN (anziché col vecchio codice TRIE); l’ente finanziatore, Stato, ha sempre il codice H00.

Il conguaglio sarà possibile a partire dalla denuncia di competenza del mese di aprile: nella stessa sede si avrà diritto agli arretrati eventualmente spettanti per i dipendenti già assunti in precedenza.


[1] Inps Circ. 57/2016.

 


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