Province: parola cancellata anche dalla Costituzione
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13 Apr 2016
 
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Province: parola cancellata anche dalla Costituzione

Finisce il bicameralismo perfetto: Senatori non più eletti e senza indennità.

 

Ieri è stata approvata la riforma costituzionale che dà l’addio definitivo al Senato (così come lo conosciamo oggi) e alle Province. Dopo 70 anni viene superato il bicameralismo perfetto caratterizzato da due Camere che svolgono le stesse funzioni. Nello stesso tempo viene eliminata la parola Province dalla Costituzione. I senatori non saranno più eletti direttamente dai cittadini e non avranno più una indennità specifica.

 

La Camera resta l’organo che instaura il rapporto di fiducia-controllo con il governo e continuerà ad essere composta da 630 membri. Dal 1° luglio, peraltro, con l’entrata in vigore dell’Italicum – la nuova legge elettorale – al partito che vince le elezioni sarà garantita una solida maggioranza, grazie al riconoscimento di un numero extra di seggi.

 

 

Il nuovo Senato

I membri del nuovo Senato saranno solo 100 (al posto degli attuali 315): 74 eletti dai consigli regionali e dai consigli delle province di Trento e Bolzano al loro interno; altri 21 scelti, sempre dai consigli regionali e da quelli delle province autonome, tra i sindaci dei rispettivi territori (ci sarà quindi un sindaco per ogni consiglio). Il Presidente della Repubblica potrà poi nominare 5 senatori che resteranno in carica per 7 anni e non saranno rinominabili.

 

Restano immutate le competenze dei due rami del Parlamento solo per le leggi più importanti (a partire da quelle di riforma della Costituzione), espressamente indicate. Tutte le altre leggi saranno approvate dalla sola Camera salvo per quelle di particolare importanza.

 

La fiducia al Governo sarà approvata (e tolta) solo dalla Camera, evitando così il rischio di impasse nel caso di maggioranze diverse nei due rami del Parlamento.

 

Il Senato avrà poteri di proposte di modifiche delle leggi (da cui la Camera potrà discostarsene a maggioranza semplice) e di proposte di un progetto di legge.

 

I Senatori non avranno alcuna indennità poiché, essendo già consiglieri regionali o sindaci, percepiscono l’indennità spettante per tali cariche.

 

 

Addio Province

Veniamo alle norme per ridurre i costi della politica. Sparisce dalla Costituzione la parola “Province”: la Repubblica è costituita solo “dai Comuni, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato”. Non viene ancora stabilito a quale ente verranno delegate le funzioni delle vecchie Province.

 

Viene poi soppresso il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel), organismo in cui siedono 64 consiglieri, oltre al presidente.

 

La Costituzione conterrà infine il divieto di “rimborsi o analoghi trasferimenti monetari” ai gruppi regionali.


 


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