Quanto tempo ci vuole per divorziare?
Editoriali
13 Apr 2016
 
L'autore
Redazione
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Quanto tempo ci vuole per divorziare?

Separazioni in Comune, il termine per la domanda di divorzio è di sei mesi: i chiarimenti del Tribunale di Milano.

 

Dall’anno scorso è possibile separarsi o divorziare in Comune o modificare le precedenti condizioni di separazione o divorzio: il procedimento, che si svolge alla presenza del Sindaco o di altro ufficiale di Stato civile, è aperto solo alle coppie senza figli comuni (non è d’ostacolo la presenza di figli nati da precedenti unioni) ed a condizione che, negli accordi, non siano previsti trasferimenti di proprietà di beni mobili o immobili (è consentita solo la previsione dell’assegno di mantenimento).

Non è necessaria la presenza dell’avvocato, anche se ben possono le parti farsi sostituire da un proprio procuratore.

 

Chiaramente, la possibilità di separarsi o divorziare in Comune è subordinata al fatto che i coniugi abbiano raggiunto un accordo su tutti gli aspetti personali e patrimoniali dell’«addio». In pratica, si parla dei soli casi di separazione e divorzio consensuale.

 

Per conoscere tutti i dettagli della procedura [1], i documenti da presentare, gli adempimenti, i termini, i tempi e i costi leggi la nostra guida “Separazione e divorzio in Comune: come si fa”.

 

In parole molto povere, tutto l’iter si riduce a due incontri. Nel primo l’ufficiale dello stato civile raccoglie la volontà delle parti di separarsi o divorziare; quindi dà loro appuntamento, sempre di fronte a sé, non prima di trenta giorni dopo, ai fini della conferma dell’accordo.

 

 

Dopo quanto tempo si può divorziare?

Come noto, la separazione è un gradino necessario per poter divorziare. Senza la separazione non è possibile neanche il divorzio. Quindi, una volta separati, i coniugi potranno poi divorziare regolarmente.

Tra la separazione e il divorzio deve decorrere un termine che varia a seconda delle situazioni. Sul punto ha fornito alcuni importanti chiarimenti un decreto inedito del Tribunale di Milano [2]. Ecco quindi qual è l’attuale situazione. Per divorziare è necessario attendere:

 

  • 12 mesi se la separazione è stata giudiziale, ossia a seguito di causa instaurata in tribunale perché i coniugi non hanno raggiunto l’intesa: il termine dei 12 mesi inizia a decorrere dalla prima udienza in cui le parti si sono presentate davanti al Presidente del Tribunale [3];
  • 6 mesi se la separazione è stata avviata in forma giudiziale (v. sopra), ma, in corso di causa, sia stata trasformata in “consensuale”. Anche in tal caso, il termine decorre dalla comparizione delle parti innanzi al Presidente del Tribunale;
  • 6 mesi se la separazione è stata consensuale. Il termine decorre, anche qui, dalla comparizione delle parti innanzi al Presidente del tribunale (udienza che, in questo caso, esaurisce tutto il procedimento);
  • 6 mesi in caso di separazione in Comune, davanti all’ufficiale di Stato civile. Tale termine inizia a decorrere dalla data dell’atto contenente l’accordo di separazione concluso innanzi al predetto ufficiale.

 

La legge prevede anche un’altra forma di separazione consensuale, che è quella che avviene attraverso un atto redatto e formalizzato dagli avvocati. Si chiama negoziazione assistita. Anche in tal caso, il termine per divorziare è sempre di 6 mesi, che decorrono dalla data certificata nell’accordo di separazione raggiunto a seguito di convenzione di negoziazione assistita.


La sentenza

Tribunale Milano – Sezione IX civile – Decreto 19 gennaio 2016 (Pres. Servetti; Relatore Buffone; Pm – conforme – Cerrato)

IN FATTO

…, c.f. …, nato a .., in data …, residente in .. (Repubblica popolare Cinese), in .. .., .. .., e .., nata a .., in data .., residente in .. (MI), via … n. .., contraevano matrimonio civile in .. (MI), in data … 2003 (atto iscritto nei registri comunali di ….). Dall’unione non nascevano figli. Il Tribunale di Milano, con sentenza n. ../11 del 21 dicembre 2011, resa pubblica in data 22 dicembre 2011, pronunciava la separazione dei coniugi nella contumacia del … La sentenza passava in giudicato (v. certificato di Cancelleria del 2 maggio 2012). Con istanza del 29 luglio 2015, i coniugi richiedevano all’Ufficiale di Stato Civile del Comune di .., di prendere atto della loro volontà di procedere allo scioglimento del matrimonio, ai sensi dell’art. 12 d.l. 132 del 2014, convertito in l. 162/2014. Il .. agiva in persona del procuratore speciale, designato giusta procura consolare. L’Ufficiale dello Stato civile adito dichiarava di rifiutare di dare corso alla richiesta dei coniugi, poiché il marito non era personalmente presente alla lettura dell’atto consensuale, ai sensi dell’art. 12, comma III, l. 10 novembre 2014 n. 162. Con ricorso

Mostra tutto

[1] L. n. 162 del 2014 che ha convertito, con modifiche, il d.l. n. 132/2014.

[2] Trib. Milano, decr. del 19.01.2016.

[3] Art. 708 cod. proc. civ.

 

Autore immagine: pixabay.com 

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 


Download PDF SCARICA PDF
 
 
Commenti