Andrea Iurato
Andrea Iurato
13 Apr 2016
 
Le Rubriche di LLpT


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Lo zucchero fa male: la decisione dell’Unione Europea

L’Europa ha dichiarato guerra allo zucchero vietando le etichette alimentari che descrivono le proprietà positive degli zuccheri sulla salute, anche se sono scientificamente provate.

 

Lo zucchero fa male ed è vietato scrivere sulle etichette degli alimenti che ha degli effetti positivi sulla salute, perché non bisogna incoraggiare i consumatori ad acquistare e consumare alimenti che contengono zuccheri. Lo ha deciso la Commissione europea e con una recente sentenza [1] lo ha confermato anche la Corte di Giustizia dell’Unione europea.

 

La vicenda è nata dalla richiesta di una nota azienda tedesca produttrice di alimenti energetici a base di glucosio che dovrebbero fornire al consumatore energia per la vita quotidiana e lo sport e aiuterebbero ad aumentare anche le capacità cerebrali.

L’azienda aveva chiesto alla Commissione europea l’autorizzazione di inserire nelle etichette dei propri prodotti frasi che spiegassero le proprietà positive del glucosio, come «il glucosio sostiene la normale attività fisica».

 

Secondo la legislazione alimentare europea, infatti, i produttori non sono liberi di indicare nelle etichette o nelle pubblicità gli effetti positivi che i loro prodotti hanno sulla salute, ma devono scegliere solo fra le frasi contenute in un elenco periodicamente aggiornato dalla Commissione europea [2].

I produttori possono chiedere l’inserimento nell’elenco di nuove indicazioni, che però devono prima essere esaminate dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) che deve stabilire se le affermazioni proposte sono scientificamente provate o, al contrario, se non hanno nessun fondamento e possono quindi ingannare i consumatori.

 

In questo caso l’Autorità aveva dato il proprio via libera, confermando che l’affermazione che il glucosio aiuta il normale metabolismo e l’attività fisica è scientificamente provata.

La Commissione europea però non ha autorizzato l’introduzione nell’elenco delle indicazioni proposte dalla società tedesca [3] perché, anche se vere, avrebbero suggerito ai consumatori che gli alimenti a base di zucchero sono salutari, mentre tutte le ricerche scientifiche affermano che il consumo eccessivo di zuccheri è dannoso per la salute.

 

L’azienda ha fatto ricorso contro la decisione della Commissione europea, che però è stata confermata dal Tribunale dell’UE.

I giudici europei hanno dato ragione alla Commissione stabilendo che quest’ultima ha il potere di vietare che sulle etichette degli alimenti vengano inserite delle indicazioni sulla salute che, anche se scientificamente provate, possono influenzare negativamente le abitudini alimentari dei consumatori.

 

La decisione per ora riguarda solo le indicazioni richieste dall’azienda tedesca, ma è chiaro che l’Unione europea ha deciso di dichiarare una vera e propria guerra allo zucchero e che quindi potrebbero presto essere presi altri provvedimenti per scoraggiare i consumatori ad acquistare alimenti che contengono un’elevata quantità di zuccheri.

Il futuro quindi non appare roseo per le aziende che producono questo tipo di alimenti, che non potranno più contare neanche sulla scienza per dimostrare i benefici dei propri prodotti.


[1] Trib. UE, sent. 16 marzo 2016, proc. n. T-100/15.

[2] Art. 15, reg. UE n. 1924/2006.

[3] Reg. UE n. 8/2015.

 


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