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Lo sai che? Pubblicato il 14 aprile 2016

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Lo sai che? Studi di settore, novità 2016

> Lo sai che? Pubblicato il 14 aprile 2016

Pubblicati dall’Agenzia delle Entrate i nuovi Studi di Settore 2016: applicati i nuovi correttivi crisi e gli adattamenti ai super-ammortamenti.

È stato appena pubblicato, all’interno del portale web dell’Agenzia delle Entrate, il nuovo software relativo agli Studi di Settore, Gerico 2016. Il programma, tra le varie novità di quest’anno, offre la possibilità di inserire gli ammortamenti al 140% per gli acquisti ed i canoni di locazione finanziaria agevolati dalla Legge di Stabilità; inoltre tiene conto dei correttivi crisi rimodulati. Oltre agli Studi di Settore, l’Agenzia ha anche già pubblicato il software relativo ai Parametri, il programma necessario per i contribuenti per cui non risultano approvati gli studi di settore e che devono allegare a Unico 2016 il modello PI.

Vediamo, nel dettaglio, il funzionamento degli Studi di Settore e le novità del 2016 inserite in Gerico.

Studi di settore: che cosa sono e a che cosa servono

Gli Studi di Settore sono uno strumento che l’Agenzia delle Entrate utilizza per rilevare i dati relativi all’effettiva capacità di reddito dei contribuenti che svolgono attività professionale o d’impresa.

In pratica, il contribuente con partita Iva (eccetto alcuni soggetti esonerati, come i contribuenti minimi e gli aderenti al regime forfettario) deve compilare ogni anno, tramite il software Gerico, una serie di moduli contenenti dati non solo reddituali, ma inerenti l’attività svolta in generale.

Ad esempio, nei moduli vengono richiesti la superficie in cui è svolta l’attività, il numero di dipendenti e collaboratori, il numero di mezzi di proprietà, le ore di lavoro svolte, più numerose altre domande riguardanti l’attività (nel caso di un ristorante sono richiesti il numero dei coperti, le spese della lavanderia, etc., nel caso di un commercio all’ingrosso l’ampiezza del magazzino, la presenza di muletti, e così via).

Se, compilati tutti gli elementi, dai calcoli del software (che si basano sui dati medi rilevati per la stessa tipologia di attività) il contribuente non risulta congruo, normale e coerente, lo studio di settore può essere utilizzato dall’Agenzia delle Entrate per selezionare i soggetti da sottoporre ad eventuali controlli.

In definitiva, Gerico è un notevole strumento “antievasione”, anche se non nel 100% dei casi chi risulta non congruo, non normale o non coerente viene sottoposto ad accertamenti fiscali; inoltre il contribuente può dimostrare la veridicità di quanto da lui dichiarato e l’assenza di ulteriori ricavi rispetto a quelli dichiarati.

Studi di Settore: novità 2016 correttivi crisi

Tra le principali novità di Gerico 2016 vi sono anzitutto i correttivi “crisi”, che interessano gli Studi di Settore di tutte le attività: i correttivi sono il risultato di un’analisi effettuata dalla Commissione degli esperti nelle riunioni del 2 dicembre 2015 e del 31 marzo 2016.

È poi possibile applicare anche il correttivo congiunturale individuale, introdotto per la prima volta in Gerico 2015: il correttivo, che si trova nel quadro T, potrà essere usato dai soggetti non congrui o non normali rispetto agli indicatori legati al valore dei beni strumentali, solo in presenza di una riduzione dell’efficienza produttiva del singolo contribuente.

La struttura dell’applicativo non presenta significativi mutamenti: oltre ai dati anagrafici, sono presenti i quadri relativi ai dati extracontabili, da A ad E, ed i dati contabili, F per le imprese e G per i professionisti.

Studi di Settore: novità 2016 maxi-ammortamenti

All’interno dei dati contabili sono stati poi introdotti dei riquadri destinati ai maxi-ammortamenti: si tratta della maggiorazione del 40%, ai fini fiscali, dei costi di acquisto o di leasing di beni strumentali, acquistati dal 15 ottobre al 31 dicembre 2015 (gli acquisti 2016 saranno esposti in Gerico 2017).

L’importo della maggiorazione del 40% dei costi, difatti, rileva come una variazione fiscale in diminuzione di Unico 2016: l’ammontare è indicato solamente nel campo interno e non è riepilogato nel totale complessivo che appare nel rigo F20, non alzando così la stima dei ricavi elaborata da Gerico.

Per approfondimenti sui maxi-ammortamenti, si veda: Ammortamento 140, come funziona.

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