Multe: dove va notificata se cambio residenza?
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13 Apr 2016
 
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Multe: dove va notificata se cambio residenza?

Nulla la notifica se la raccomandata con la multa viene ritirata da un familiare al vecchio indirizzo che risulta al Pra se il destinatario ha cambiato residenza.

 

Se cambi residenza e, nel frattempo, al vecchio indirizzo che ancora risulta indicato al PRA, ti arriva una multa, e magari ad aprire la porta e a ritirare l’atto c’è un tuo familiare con cui un tempo convivevi (per esempio, tuo padre, tua madre o tuo fratello), la notifica è nulla. Risultato: non devi pagare la multa. Lo ha chiarito la Cassazione con una sentenza di questa mattina [1].

 

Secondo la Corte, ciò che conta è la residenza indicata all’anagrafe. Il cambio di residenza registrato all’anagrafe salva quindi l’automobilista: il fatto che il pubblico registro automobilistico (PRA) non sia aggiornato non esonera, infatti, la pubblica amministrazione dal verificare i dati anagrafici del destinatario ai fini della regolarità della notifica della contravvenzione.

 

Il codice della strada [2] stabilisce che la notificazione deve essere fatta nel Comune di residenza del destinatario, ricercandola nella casa di abitazione o dove ha l’ufficio o esercita l’industria o il commercio. Se il destinatario non viene trovato in uno di tali luoghi, l’ufficiale giudiziario consegna copia dell’atto a una persona di famiglia. Ma non può certo consegnarla a persona di famiglia che abiti in un luogo dove il destinatario non è più residente. Pertanto è nulla la multa notificata al vecchio indirizzo, per come risulta al PRA, e ritirata da un familiare con cui, però, l’automobilista non convive più per aver nel frattempo cambiato casa.

 

 

La vicenda

Ad un automobilista veniva notificata una multa al vecchio indirizzo ove viveva ancora la sorella; egli però, nel frattempo, aveva cambiato residenza registrando il nuovo indirizzo presso gli uffici comunali dell’anagrafe. In particolare, la registrazione in Comune era avvenuta prima della notifica della contravvenzione presso la casa della sorella. Nel caso in esame – si legge in sentenza – la notifica non è stata richiesta ed effettuata nel luogo di abitazione del destinatario nel suo comune di residenza, ma nel diverso luogo di abitazione di un parente stretto, che lo ha ricevuto in tale qualità. Sarebbe stata valida solo se consegnata allo stesso indirizzo di residenza del destinatario e nelle mani di persona con lui convivente. Poco conta pure che la notifica sia stata eseguita all’indirizzo risultante dal Pra nel cui registro non è stato eseguito il relativo aggiornamento “non essendo questo adempimento riferibile al destinatario e non esonerando tale risultanza l’amministrazione procedente dalla necessaria verifica anagrafica ai fini della regolarità della procedura”.


La sentenza

Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza 19 febbraio – 13 aprile 2016, n. 7200

Presidente Petitti – Relatore Parziale

Svolgimento del processo

C. I. impugna la sentenza n. 707/2014 del Tribunale di Viterbo del 10.06.2014, depositata in pari data e non notificata, che ha respinto il suo appello avverso la sentenza del giudice di pace di Montefiascone, che a sua volta – aveva respinto la sua opposizione avverso la cartella di pagamento n. 10920100010738891, notificata da Equitalia Umbria Spa 1’08.01.2011 per la somma di € 986,00.

Chiarisce il ricorrente di aver proposto opposizione alla cartella per la nullità della notifica dei verbali posti a fondamento della cartella esattoriale e la conseguente illegittimità della pretesa vantata dall’Agente per la riscossione, viziata dall’assenza di valido titolo esecutivo. Precisa che la cartella era fondata sui verbali di accertamento, nn. 1792/T/06 e 1991/T/06, “redatti dal Comune di Bagnoregio, asseritamente notificati in data 03.01.2007 in Barcellona Pozzo.di Gotto (ME), via Isonzo 37- a mani della si. ra M.A.L., sorella del ricorrente – nonostante il sig. C. M. non fosse più residente nel Comune di Barcellona PG sin dal 24.06.2006 “. Chiarisce di aver fornito la prova dell’avvenuto trasferimento della residenza

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[1] Cass. sent. n. 7200 del 13.04.2016.

[2] Art. 201 cod. str.

 

Autore immagine: pixabay. com

 


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