Assemblea di condominio: presidente, segretario e amministratore
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14 Apr 2016
 
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Assemblea di condominio: presidente, segretario e amministratore

Valida la delibera condominiale anche se dal verbale risulta che l’amministratore ha svolto la funzione di segretario.

 

Assemblea condominiale: prima di iniziare le discussioni e la verbalizzazione delle decisioni, l’amministratore è   solito invitare i condomini presenti a nominare un presidente e un segretario. A riguardo, nulla dice il codice civile. Di norma è, infatti, il regolamento condominiale che impone di eleggere tali due figure. Ma se il regolamento non dovesse specificare nulla in merito, è prassi consolidata che l’amministratore inviti l’assemblea a nominare in apertura un presidente e/o un segretario.

 

 

Presidente

Chiunque può essere nominato presidente dell’assemblea: un condomino, un terzo munito di delega, un estraneo. La nomina viene fatta con maggioranza numerica o millesimale.

 

Il presidente ha i seguenti compiti: controlla la validità della costituzione dell’assemblea, verificando che tutti gli aventi diritto siano stati regolarmente invitati alla riunione, che le eventuali deleghe siano valide e che i presenti consentano di raggiungere il numero legale per deliberare. In particolare verifica che vi sia la maggioranza necessaria per la regolare costituzione dell’assemblea (cosiddetto quorum costitutivo) mediante appello nominativo dei condomini e contemporanea somma dei millesimi riferiti alle varie unità immobiliari dello stabile. Dopo ogni singola votazione controlla che i millesimi raggiunti consentano di ritenere approvata la decisione (cosiddetto quorum deliberativo). Dirige poi la discussione nei limiti di quanto stabilito nell’ordine del giorno. Alla fine della riunione firma il verbale di assemblea.

Una volta sottoscritto, il verbale non può più essere variato se non per errori materiali o di calcolo e la variazione deve essere compiuta dallo stesso presidente. Ogni eventuale integrazione del verbale deve essere fatta dal presidente stesso in calce al verbale per poi essere inviata a tutti i condomini.

 

 

Segretario

Il segretario viene, di regola, nominato dall’assemblea ma può essere scelto anche dal presidente. A lui è affidato il compito di redigere il verbale.

 

Può essere nominato segretario sia un condomino che un rappresentante del condomino munito di delega.

È dubbio se l’amministratore possa svolgere anche la funzione di segretario. Secondo alcuni, si tratta di una soluzione sconsigliabile per ragioni di opportunità. Il regolamento di condominio può vietare, a monte, all’amministratore di essere nominato segretario (diversamente, l’assemblea è nulla). Tuttavia, secondo una recente sentenza del Tribunale di Roma, la questione si può risolvere con il voto unanime di tutti i condomini: con il consenso infatti preso all’unanimità l’amministratore può svolgere legittimamente le funzioni di segretario, anche se il regolamento di condominio lo vieta.

 

Secondo quanto scrive il giudice capitolino, in materia condominiale è legittima la delibera dell’assemblea anche se è l’amministratore a svolgere la funzione di segretario. La nomina decisa all’unanimità supera infatti il divieto previsto dal regolamento e non comporta alcun danno al condominio, soprattutto quando l’amministratore-segretario riporta nel dettaglio tutte le posizioni espresse dai singoli in assemblea in maniera trasparente e non esercita il proprio diritto di voto.

 

In merito ad una eventuale sussistenza di conflitti di interesse in capo all’amministratore, il tribunale ha chiarito che la nomina dell’amministratore a segretario, una volta deliberata all’unanimità dei presenti, non può determinare alcuna lesione al condominio.


[1] Trib. Roma, sent. n. 734/16.

 

Autore immagine: pixabay.com

 

 


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