Posso sospendere il pagamento dei contributi della Colf?
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7 Mag 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Posso sospendere il pagamento dei contributi della Colf?

Sospensione del versamento dei contributi a favore dei lavoratori domestici: quando è possibile, quale procedura seguire.

 

Può capitare che la colf si assenti per un lungo periodo: questo può accadere per motivi personali, per malattia o infortunio o per la fruizione dell’astensione obbligatoria per maternità.

In questi casi il datore di lavoro domestico non è tenuto a pagare i contributi: per la precisione, durante il congedo di maternità sono accreditati i contributi figurativi da parte dell’Inps, mentre per malattia e infortunio il datore è obbligato a pagare contributi e stipendio solo sino a 15 giorni di assenza (per i lavoratori con maggiore anzianità; sino a un massimo di 3 giorni per l’infortunio); in caso di aspettativa il datore non ha alcun obbligo contributivo e retributivo.

Ma come si fa a sospendere il pagamento dei contributi, dato che l’Inps invia periodicamente i bollettini MAV?

 

 

Colf: come sospendere i contributi

Per sospendere il pagamento dei contributi dei lavoratori domestici l’Inps ha predisposto, all’interno del suo portale web, un nuovo servizio, disponibile nella sezione Servizi Online attraverso il seguente percorso: “Servizi per il cittadino – Lavoratori domestici – Autenticazione con PIN/CNS – Sospensione obbligo contributivo”.

 

La procedura consente di comunicare la sospensione dell’obbligo del versamento dei contributi per un intero trimestre, per i soli casi di:

 

– congedo per maternità;

aspettativa per motivi personali

malattia o infortunio di durata superiore a quella riconosciuta come retribuita.

 

Ricordiamo che per la malattia il datore di lavoro deve pagare al lavoratore la metà della retribuzione, per i primi 3 giorni di assenza, e la retribuzione intera per i giorni successivi, sino a:

 

8 giorni, per anzianità di servizio inferiore a 6 mesi;

10 giorni, per anzianità di servizio da 6 mesi a 2 anni;

15 giorni, per anzianità di servizio oltre i 2 anni.

 

Se, però, i periodi sono già scaduti, è necessario rivolgersi alla propria sede Inps territoriale. Le comunicazioni di sospensione, una volta registrate e protocollate, possono essere modificate e l’annullate.

Alla comunicazione di sospensione è possibile allegare dei documenti, come il certificato medico, in caso di malattia o infortunio.

 

 

Colf: quando non è possibile sospendere i contributi

Le casistiche ricomprese nelle tre ipotesi sono abbastanza ampie, specie l’aspettativa per motivi personali, che consente di non pagare i contributi nelle ipotesi di lunghe assenze della dipendente non ricadenti nelle ferie: questa casistica capita spesso, ad esempio, con le colf provenienti da Paesi esteri, che hanno necessità di fare ritorno nella propria famiglia per periodi molto lunghi.

Tuttavia, la comunicazione di sospensione non può essere effettuata se il trimestre è parzialmente coperto da contribuzione: in questi casi la sospensione è compresa nella causale di pagamento e corrisponde alle settimane non indicate come lavorate.

 

 

Contributi lavoratori domestici 2016: quando e come si pagano

I termini per il pagamento dei contributi per l’anno 2016 sono:

 

primo trimestre: 1-10 aprile;

secondo trimestre: 1-10 luglio;

terzo trimestre: 1-10 ottobre;

quarto trimestre: 1-10 gennaio.

 

I contributi possono essere versati utilizzando i bollettini MAV, inviati dall’Inps e precompilati con gli importi dovuti. Nel caso siano intervenute variazioni orarie, dal sito dell’Istituto, alla sezione Servizi online, è possibile indicare le variazioni e stampare un altro bollettino MAV con gli importi conformi.

I MAV possono essere pagati presso:

 

sportelli delle poste;

 

tabaccherie convenzionate (Circuito Reti Amiche);

 

– sportelli bancari e sito internet Unicredit;

 

– online, direttamente sul sito web dell’Inps, alla pagina Portale dei Pagamenti, utilizzando una carta di credito;

 

– chiamando il Contact Center Inps-Inail (803.164) ed utilizzando una carta di credito.

 

Le variazioni degli importi possono essere richieste anche agli operatori del Circuito, del Contact Center, o effettuate tramite procedura online.

 

 

Contributi colf: come si calcolano

Per effettuare il calcolo dei contributi dovuti per i collaboratori domestici, vi consigliamo la lettura di questo breve vademecum: Inps, contributi 2016 per i lavoratori domestici.


 


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