Bollette gas: fattura in ritardo, risarcimento assicurato
Lo sai che?
14 Apr 2016
 
L'autore
Redazione
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Bollette gas: fattura in ritardo, risarcimento assicurato

L’utente ha diritto al risarcimento del danno se la compagnia del gas non emette le fatture bimestrali, costringendo il consumatore a pagare, in un’unica volta, tutto l’arretrato.

 

Le bollette del gas devono essere inviate, all’utente finale, con cadenza bimestrale: se la compagnia erogatrice non vi provvede e, dopo diversi mesi che non si è fatta viva, emette un’unica fattura sull’arretrato, costringendo così il consumatore a sborsare una cifra mastodontica in una sola soluzione, è tenuta a risarcirgli il danno. È quanto chiarito dal Giudice di Pace di Gaeta con una recente sentenza [1].

 

Non sono rari i casi in cui non arriva la bolletta, vuoi perché la società del gas si è dimenticata di effettuare i conteggi, vuoi perché non è riuscita a verificare i contatori. In verità, a nessuno piace pagare, ma ancor meno piace pagare tutto in una volta. Se il ritardo nell’invio della bolletta del gas dovesse superare diversi bimestri, l’utente potrebbe trovarsi in seria difficoltà nel pagamento: da un lato non disponendo della liquidità necessaria a estinguere il debito, dall’altro rischiando il distacco del servizio. Per risolvere il problema, dovrebbe ricorrere al prestito di qualche parente o sottrarre risorse economiche ad altre finalità familiari. Una disavventura di questo tipo, insomma, causa un danno che, di certo, non è dovuto a un comportamento colpevole del consumatore, ma della compagnia del gas. È proprio questo danno che – stabilisce la sentenza in commento – va risarcito.

 

Del resto, il fornitore del servizio di riscaldamento ha firmato anch’egli un contratto e, in forza di esso, è tenuto a rispettare la cadenza bimestrale nell’invio delle bollette; se non cura la lettura dei consumi o non effettua la fatturazione sulla stima dei consumi precedenti, la sua inerzia non può ricadere sull’utilizzatore. La periodicità nell’invio delle fatture è un obbligo cui non ci si può sottrarre con facili scuse.

 

La compagnia esercente la vendita deve emettere le fatture sulla base di dati di misura effettivi, anche ricorrendo all’autolettura del cliente finale, se necessario. E il fatto che l’impresa di distribuzione non metta a disposizione le informazioni necessarie non impedisce alla compagnia del gas di provvedere ugualmente ad emettere le bollette, eventualmente addebitando gli importi sulla base dei consumi stimati, salvo conguaglio.

 

Lo strumento del conguaglio, insomma, consente al gestore di effettuare delle letture presuntive, rispettando così il termine bimestrale nell’invio delle bollette.


[1] G.d.P. Gaeta sent. n. 3089/2015.

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 


Download PDF SCARICA PDF
 
 
Commenti