Se dalle piante del vicino del piano di sopra cade acqua
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14 Apr 2016
 
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Redazione
 


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Se dalle piante del vicino del piano di sopra cade acqua

Il proprietario dell’appartamento del piano superiore al mio, ogni volta che innaffia le piante, fa cadere acqua sul mio terrazzo, sporcando di terra la superficie e, a volte, procurando danni ai miei gerani e alle poltroncine. Posso denunciarlo?

 

Anche la caduta di semplice acqua dal balcone del piano superiore a quello/i inferiore/i rientra nella condotta prevista dal reato di “gettito di cose pericolose” (reato che, più di frequente, scatta nel caso di gettito di rifiuti). Infatti, il codice penale [1] sanziona chiunque getta o versa, in un luogo di pubblico transito (per esempio su strada) o in un luogo privato (per esempio il terrazzo del vicino del piano di sotto) oggetti che possono (non solo danneggiare, ma anche) imbrattare o molestare le persone. Ebbene, secondo una sentenza della Cassazione di due anni fa [2], innaffiare le piante del proprio balcone senza evitare che l’acqua e il terriccio sgocciolino sul balcone di sotto, imbrattando la relativa superficie, integra gli estremi del reato di gettito di cose pericolose.

La pena è l’arresto fino a un mese o l’ammenda fino a 206 euro.

 

In ogni caso, per chi ritiene che una querela sia eccessiva rispetto a qualche goccia d’acqua, resta sempre la possibilità di far valere l’azione civile per ottenere non solo la cessazione del comportamento molesto, ma anche il risarcimento del danno se adeguatamente provato.

Il giudice civile, poi, potrebbe anche condannare il vicino maleducato a una sorta di ulteriore risarcimento da calcolarsi per ogni giorno – successivo alla sentenza – di inottemperanza al divieto del giudice. Si tratta di una sorta di penalità nei confronti di chi non adempie alla sentenza, che va quindi moltiplicata a tutti i giorni di violazioni commesse nel futuro.

 

Per quanto riguarda, comunque, gli estremi dell’azione civile per il risarcimento del danno, in caso di immissioni continuative e ricadute di acqua e terra sul piano sottostante, è possibile rivolgersi al Giudice di Pace, competente in materia di immissioni fra civili abitazioni, per chiedere di condannare l’autore delle immissioni ad adottare tutti gli accorgimenti idonei a evitare la situazione dannosa.

 

Si consiglia al vicino danneggiato di munirsi di adeguate fotografie, che ritraggano non solo il proprio balcone sporcato dall’acqua, ma anche lo stesso stillicidio delle acque provenienti dal piano di sopra.


[1] Art. 674 cod. pen.

[2] Cass. sent. n. 15956 del 10.04.2016.

 


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