Posso usare i voucher per pagare la colf?
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11 Mag 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Posso usare i voucher per pagare la colf?

Buoni lavoro Inps: quando si può utilizzare il lavoro occasionale accessorio per retribuire i lavoratori domestici.

 

Ho bisogno della collaborazione di una colf per un mese: posso assumerla coi voucher o sono costretto ad assumerla con un contratto di lavoro domestico?

 

Per le collaborazioni domestiche temporanee, la normativa consente di retribuire la colf con i voucher, senza necessità, così, di porre in essere tutti gli adempimenti necessari per l’assunzione di un lavoratore domestico.

Il lavoro occasionale accessorio, difatti, può essere utilizzato per qualsiasi tipo di mansioni e da parte di qualsiasi datore di lavoro, compresi i privati non titolari di partita Iva; ne è conferma una recente circolare dell’Agenzia delle Entrate [1], secondo la quale possono essere dedotti dal reddito anche i contributi dei lavoratori domestici pagati con i voucher.

 

 

Lavoro domestico e voucher

A parere dell’Agenzia delle Entrate, non possono rientrare nei voucher, in linea generale, i rapporti riconducibili a un rapporto di lavoro già disciplinato dalla legge; tuttavia, per quanto riguarda il lavoro domestico, possono verificarsi delle esigenze di collaborazione temporanea o occasionale per le quali il datore di lavoro preferisca non attivare un contratto di lavoro domestico ordinario, ma retribuire la colf con i buoni.

Peraltro, il lavoro domestico occasionale rientra negli impieghi retribuibili con i voucher secondo la Legge Biagi [2]: l’Agenzia delle Entrate, pertanto, reputa perfettamente lecito un rapporto di lavoro occasionale accessorio anche per i collaboratori domestici e prevede, per questo, la deducibilità dei contributi versati con i buoni.

 

 

Deducibilità dei contributi versati con i voucher

Ogni anno, in sede di presentazione del 730 o del modello Unico, è possibile dedurre dal reddito i contributi pagati per i lavoratori domestici, sino a un massimo di 1.549,37 euro.

Come abbiamo detto, tra i contributi si possono dedurre anche quelli pagati ai collaboratori domestici tramite voucher: è necessario, però, che i voucher siano stati acquistati nell’anno a cui si riferisce la dichiarazione dei redditi (ad esempio, per il 739/2016 l’anno di riferimento è il 2015) e che siano stati utilizzati prima della presentazione della dichiarazione dei redditi. Quindi, i voucher dedotti nel 730 o nel modello Unico 2016 devono essere acquistati nel 2015, ma possono essere utilizzati anche nel 2016, sino alla data di presentazione del modello di dichiarazione.

I contributi pagati tramite voucher ammontano al 13% del valore del buono: dato che i ticket hanno un valore unitario pari a 10 euro, la contribuzione pagata all’Inps per ogni buono è pari a 1,3 euro.

I contributi confluiscono nella Gestione Separata, e non nell’apposito fondo previdenziale dei lavoratori domestici.

 

 

Lavoro domestico e voucher: quali limiti?

Abbiamo detto che, nell’ambito del lavoro domestico, si possono retribuire con i voucher i rapporti occasionali. Non esistono, però, limiti quantitativi o temporali differenti diversi rispetto a quelli validi per la generalità dei lavoratori retribuiti con i buoni.

Pertanto, considerato che il datore di lavoro domestico non può essere un professionista o un’impresa in quanto tale (in questo caso, se il collaboratore domestico lavorasse presso uno studio o un’azienda, sarebbe al di fuori dell’ambito della collaborazione familiare), il limite annuo di retribuzione erogabile alla colf con i voucher è pari a 9.333 euro lordi e 7.000 euro netti. Non esiste un limite massimo di giornate.

 

 

Come attivare i voucher per pagare la colf

Rispetto alle ordinarie pratiche da porre in essere per un normale rapporto di lavoro domestico, i voucher, pur non prevedendo adempimenti periodici, presentano comunque un’attivazione con modalità piuttosto complesse.

Il procedimento di attivazione dei voucher è differente a seconda della loro modalità di acquisto; non solo per la forma, cartacea o elettronica, ma anche a seconda del canale attraverso cui sono comprati: Inps, banche, poste, tabaccherie aderenti al Circuito Rete Amica.

Per conoscere, passo dopo passo, il procedimento da porre in essere per attivare i buoni lavoro, potete leggere questa breve guida: Voucher lavoro occasionale accessorio, come si attivano

 


[1] Circ. 19/E/2012.

[2] D.lgs 276/2003.

 


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