Piccioni ed altri uccelli in condominio: spese per i dissuasori
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16 Apr 2016
 
L'autore
Temistocle Marasco
 


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Piccioni ed altri uccelli in condominio: spese per i dissuasori

Escrementi di uccelli: come ripartire le spese legate all’acquisto dei dissuasori e quale maggioranza è necessaria in assemblea condominiale per disporne l’adozione?

 

Un problema spesso sottovalutato, ma estremamente comune nei condomìni, è quello della presenza di piccioni e altri uccelli che, con i loro escrementi, rendono l’ambiente insalubre, sporcano il palazzo, impediscono di stendere i panni o semplicemente di tenere balconi e finestre aperti. I rimedi ci sono anche se non sempre efficaci. Generalmente, però, questo tipo di problema non colpisce tutti i condòmini in egual misura, tanto che alcuni non se ne lamentano affatto. In genere il disagio è ravvisato principalmente da chi abita i piani alti. Allo stesso modo può succedere che la presenza dei volatili interessi solo un’ala del palazzo.

In questi casi, le spese necessarie a eliminare questa fonte di disagio devono essere sostenute da tutti i condomini o solo da una parte di essi? Quali maggioranze sono necessarie per adottare una iniziativa in questo senso?

 

 

Chi deve pagare?

Gli uccelli sono portatori di oltre 60 malattie trasmissibili all’uomo. Ecco perché in condominio, laddove ci sia questo problema, è necessario eliminare periodicamente i nidi, i materiali di nidificazione, gli escrementi e qualsiasi altro elemento riconducibile ai volatili.

È pur vero che il fenomeno dei piccioni apparentemente potrebbe interessare solo una parte dell’edificio, in genere i piani alti, ma in realtà coinvolge l’intera struttura, e quindi tutti i proprietari. Ciò in quanto la questione verte sulla salubrità dell’ambiente e sulla conservazione dell’edificio.

 

Ciascun condòmino può proporre la trattazione dell’argomento in assemblea, facendo mettere tale punto nell’ordine del giorno.

L’installazione dei dissuasori può essere catalogata tra le innovazioni volte a migliorare la sicurezza e la salubrità degli edifici e degli impianti [1]. Pertanto, la delibera assembleare in merito è positiva se approvata con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio [2].

 

In merito alla ripartizione dei costi, le spese necessarie per la conservazione e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa accordo tra i condòmini [3].

 

Se l’assemblea delibera negativamente, il singolo condòmino può sempre provvedere in proprio, con la successiva possibilità di valutare una possibile richiesta di rimborso da parte del condominio in proporzione ai benefici che derivano dalla sua iniziativa alla conservazione dell’edificio e alla salubrità dell’ambiente.

 

 

I dissuasori anti-piccioni

Per contrastare il fenomeno, è possibile adottare i cosiddetti “dissuasori”: i dissuasori sono degli strumenti che hanno lo scopo di allontanare definitivamente o quanto meno ridurre o rendere più difficile la permanenza dei piccioni sull’edificio. Ve ne sono di vari tipi:

 

dissuasori meccanici: aghi di acciaio, fili metallici e reti antintrusione. Il loro scopo è di evitare che i piccioni abbiano dei punti d’appoggio. Sono adatti per piccole superfici come balconi e grondaie, non arrecano alcune male agli animali e hanno un costo contenuto. Non sono idonei invece per tutelare superfici estese, in quanto potrebbero essere utilizzati dagli uccelli come base per nidificare;

 

dissuasori elettrici: fili elettrificati. Quando il volatile vi si posa, riceve una piccola scossa che, seppur non dannosa, lo induce ad allontanarsi. L’impatto estetico sugli edifici è contenuto, ma non lo sono altrettanto i costi di installazione e di mantenimento (in termini di bolletta della luce);

 

dissuasori a ultrasuoni: questi apparecchi creano un disturbo acustico e visivo agli uccelli tramite un sistema di luci e la produzione di onde sonore. È un sistema efficace ma non troppo economico.

 

 


[1] Art. 1120, c. 2, cod. civ.

[2] Art. 1136, c. 2., cod. civ.

[3] Art. 1123, c. 1, cod. civ.

 


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Commenti
18 Apr 2016 Claudio Becco

Meglio non adottare i dissuasori acustici per i piccioni, in quanto questi animali non sono in grado di percepire gli ultrasuoni. Sono pertanto soldi buttati. Sì ai dissuasori fisici ed elettrici, sì agli antifecondativi (se si tratta di grandi complessi condominiali). NO alle sagome di rapaci, no alle luci stroboscopiche.