Canone Rai: l’autocertificazione se qualcuno in famiglia paga già
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17 Apr 2016
 
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Canone Rai: l’autocertificazione se qualcuno in famiglia paga già

I familiari intestatari ciascuno di un contratto della luce scelgono chi di loro dovrà pagare il canone Rai facendo inviare all’altro l’autocertificazione.

 

Con il nuovo sistema di pagamento del Canone Rai in bolletta, molte sono le incertezze che si sono venute a creare tra i contribuenti: prima tra tutte quella del caso in cui, all’interno della stessa famiglia, ci sia un soggetto che già paga il canone (perché se lo vede addebitare bimestralmente sulla bolletta della luce) e, tuttavia, un altro membro dello stesso nucleo famigliare abbia intestato un ulteriore contratto della luce (per esempio quello della seconda casa). Cerchiamo di chiarire quindi come ci si deve comportare in questi casi.

 

Se i due soggetti hanno residenza nello stesso luogo, è dovuto il pagamento del canone una sola volta, quindi da uno soltanto di loro. Tuttavia saranno i due stessi contribuenti a decidere chi di loro pagherà il canone (il pagamento dell’uno, infatti, copre anche l’altro). La scelta è libera: per il fisco è infatti assolutamente indifferente che a versare l’imposta sia l’uno o l’altro; l’importante è che, all’interno dello stesso nucleo familiare, ci sia almeno un soggetto che paghi il canone.

Chi non intende ricevere l’addebito dell’imposta sulla bolletta non dovrà però adagiarsi sull’alloro: se non vuol ricevere anche lui l’addebito deve inviare l’autocertificazione all’Agenzia delle Entrate tra il 1° luglio e il successivo 31 gennaio di ogni anno secondo le istruzioni che abbiamo fornito nella nostra guida. A tal fine bisogna compilare il Quadro B del modello di dichiarazione sostitutiva presente sui siti istituzionali dell’Agenzia delle entrate, del Ministero dello sviluppo economico e della Rai. La dichiarazione si può presentare sfruttando l’applicazione web presente sul sito di Agenzia delle entrate o tramite il proprio commercialista o, in ultimo, con raccomandata (il documento non va imbustato, ma va ripiegato su sé stesso e affrancato).

 

Attenzione: a differenza del caso del soggetto non possessore della televisione, in questo caso l’autocertificazione va presentata una sola volta e non annualmente. Il che semplifica di molto la vita dei contribuenti cui era stata inizialmente prospettata la necessità di inviare, ogni anno, il modello sostitutivo in commento.

Tuttavia, qualora vengano meno i presupposti dichiarati mediante la compilazione del Quadro B (ad esempio perché il famigliare è uscito dalla famiglia anagrafica), deve essere presentata una ulteriore dichiarazione avendo cura di compilare la sezione “Dichiarazione di variazione dei presupposti” contenuta nel Quadro B del modello.

 

Quindi, sintetizzando, nel caso in cui due o più componenti della stessa famiglia anagrafica siano titolari di più contratti per utenza elettrica e risiedono nella stessa abitazione si dovrà pagare un solo canone tv, comunicando all’amministrazione su quale fattura elettrica dovranno essere effettuati gli addebiti.

 

Qualora invece i due soggetti abbiano residenza diversa, entrambi dovranno pagare il canone Rai attraverso la bolletta della luce loro intestata. A riguardo, l’esempio riportato sul sito dell’Agenzia delle Entrate parla chiaro:

 

Esempio: Famiglia composta due coniugi e due abitazioni: l’immobile A e l’immobile B.

La moglie ha la residenza anagrafica nell’abitazione A e il marito ha la residenza anagrafica nell’abitazione B

Per quanto riguarda le utenze elettriche: nell’abitazione A vi è un’utenza di tipologia residenziale intestata alla moglie; nell’abitazione B vi è un’utenza di tipologia residenziale intestata al marito

Sono presenti apparecchi televisivi sia nella prima che nella seconda abitazione.

In tal caso bisogna pagare due volte il canone Rai. Infatti nelle abitazioni A e B sono presenti due distinte famiglie anagrafiche e il canone è dovuto per ciascuna di esse.

 

In ultimo c’è il caso in cui uno dei due coniugi abbia sempre pagato il bollettino del canone (per esempio, la moglie) mentre l’altro abbia sottoscritto il contratto della luce (per esempio il marito). In questo caso, se marito e moglie appartengono alla medesima famiglia anagrafica, il canone è dovuto una sola volta. Il canone sarà addebitato solo sulla bolletta della luce intestata al marito e lo sportello SAT procederà alla voltura del canone di abbonamento nei confronti del marito. Nessuna dichiarazione sostitutiva deve essere presentata dalla moglie o dal marito.


 


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Commenti
10 Mag 2016 pino ventura

Ma come si può spedire un documento piegato e affrancato quando dentro ci sono dei dati sensibili nonchè la fotocopia di un documento di identità ???…qui la privacy non la consideriamo ???