Ottava salvaguardia immediata chiesta da esodati e sindacati
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24 Apr 2016
 
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Noemi Secci
 


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Ottava salvaguardia immediata chiesta da esodati e sindacati

I comitati degli esodati e i sindacati riuniti chiedono l’apertura prima dell’estate dell’Ottava salvaguardia, per tutelare i 24.000 senza lavoro e pensione.

 

Non si può aspettare la Legge di stabilità 2017, che sarà varata il prossimo autunno, ma la possibilità di giungere alla pensione anticipata con l’Ottava salvaguardia deve essere aperta immediatamente, o almeno entro l’estate: questa è la richiesta non solo dei comitati riuniti degli esodati, ma anche di Cgil, Cisl e Uil.

Per accelerare i tempi è stata organizzata una notevole protesta, il 22 aprile, con un presidio di comitati e sindacati davanti al Mef (Ministero dell’economia e delle finanze).

 

 

Ottava salvaguardia: chi sono gli esodati

Ricordiamo, per chi non lo sapesse, che gli esodati sono dei lavoratori rimasti senza lavoro e senza pensione per effetto dell’aumento dei requisiti per il pensionamento stabilito dalla Legge Fornero.

Non rientrano, però, nella categoria soltanto coloro che hanno firmato degli accordi per l’uscita dal lavoro e i lavoratori in mobilità a seguito di accordi, ma anche gli autorizzati ai contributi volontari entro il 4 dicembre 2011, i cessati dal lavoro con contratto a termine e coloro che nel 2011 sono andati in congedo per assistere figli con disabilità grave.

Ai lavoratori rientranti nella tutela della Salvaguardia è concesso il beneficio di pensionarsi con i requisiti preesistenti alla Legge Fornero: si tratta, però, di un privilegio a numero chiuso che, a tutt’oggi, ha lasciato ancora scoperti ben 24.000 lavoratori.

La data ultima per maturare la decorrenza della pensione con la precedente (settima) salvaguardia era il 6 gennaio 2017: per tutelare i lavoratori rimasti fuori sarebbe necessario estendere la decorrenza al 6 gennaio 2019.

 

 

Ottava salvaguardia: le richieste

Queste, in sintesi, le richieste degli esodati:

 

– stesura immediata, da parte di Governo e Parlamento, della normativa relativa all’Ottava salvaguardia, per tutti i 24.000 esodati esclusi dalle precedenti tutele, ed approvazione della normativa almeno entro l’estate;

 

– chiusura, da parte dell’Inps, della Settima salvaguardia il più velocemente e redazione del Report generale dei sette provvedimenti di deroga finora emanati;

 

– restituzione, da parte del Ministero dell’Economia, dei 941 milioni di euro sottratti al Fondo Esodati: tale fondo è stato istituito da una legge [1] con la sola finalità di tutela degli esodati e le sue risorse non possono essere distratte per altre questioni, pur meritevoli di soluzione;

 

– predisposizione in Parlamento della proposta dell’Ottava salvaguardia in collaborazione con i Comitati della Rete degli esodati, eliminando tutte le condizioni restrittive che hanno impedito l’accesso alle precedenti salvaguardie; sostegno della proposta da parte del Governo.

 

 

Ottava salvaguardia e nuova riforma pensioni

In queste settimane si è parlato parecchio dell’introduzione di una nuova normativa previdenziale più elastica rispetto alla Legge Fornero. In particolare, si vocifera di un’uscita dal lavoro a 63 anni di età, con 20 anni di contributi, con una penalizzazione sull’assegno tanto più bassa quanto più ci si avvicina all’età per la pensione di vecchiaia (66 anni e 7 mesi). Purtroppo, però, anche se queste modifiche venissero introdotte, non riuscirebbero comunque a coprire tutti i 24.000 rimasti fuori dalle salvaguardie, in quanto i requisiti preesistenti alla Legge Fornero risultano più leggeri rispetto a quelli richiesti dalla nuova proposta di pensione.


[1] L. 228/2012.

 


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