Nuovi BTP nominali a 20 anni
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18 Apr 2016
 
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Nuovi BTP nominali a 20 anni

Stanno per essere emessi sul mercato nuovi buoni del tesoro poliennali a tasso fisso.

 

Con un comunicato stampa appena diffuso, il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) fa sapere che, a breve, avverrà l’emissione di un nuovo BTP nominale a tasso fisso con scadenza 20 anni. Si tratterà di un titolo con cedole semestrali a tasso annuo fisso definito al momento del lancio del titolo e rimborso alla pari. Insomma la struttura è la stessa dei normali BTP nominali emessi regolarmente. Chi acquisterà i nuovi BTP si vedrà rimborsato il capitale il 1° settembre 2036.

 

Ricordiamo che i BTP (acronimo che sta per Buoni del tesoro pluriennali) possono essere acquistati (sottoscritti) per un valore nominale minimo di 1.000 Euro o un multiplo di esso. Si tratta di titoli a reddito fisso particolarmente adatti per quegli investitori che richiedono flussi di pagamenti costanti e certi ogni sei mesi. Le varie scadenze esistenti sul mercato consentono di programmare flussi di cassa regolari durante tutto l’arco dell’anno. Inoltre i BTP sono particolarmente apprezzati per la loro liquidità.

 

Così come riportato nelle Linee Guida della gestione del debito pubblico per il 2016, il MEF ha pertanto deciso di incrementare la presenza sulle scadenze a lungo termine, considerato il favorevole momento di mercato e le condizioni della domanda.

 

Questa decisione non modifica la politica di emissione sulle scadenze tradizionali a lungo termine, a 15 e 30 anni, che continueranno ad essere offerte con regolarità negli appuntamenti d’asta di metà mese.

 

Il nuovo BTP a 20 anni sarà collocato sul mercato attraverso un sindacato composto dai seguenti Specialisti in titoli di Stato:  Barclays Bank PLC, Citigroup Global Markets Ltd., Crédit Agricole Corp. Inv. Bank, Société Générale Inv. Banking, Unicredit S.p.A.

 

La liquidità del titolo verrà garantita tramite le riaperture nelle aste di metà mese, in base alle condizioni della domanda e applicando di norma una rotazione con le scadenze a 15 e 30 anni.

 

 

AGGIORNAMENTO AL 19 aprile 2016

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica i risultati dell’emissione della prima tranche del nuovo BTP a 20 anni. Il nuovo titolo ha scadenza 1° settembre 2036, godimento 1° marzo 2016 e tasso annuo 2,25%, pagato in due cedole semestrali. Il regolamento dell’operazione è fissato per il 26 aprile p.v.

L’importo emesso è stato pari a 6,5 miliardi di euro. Il titolo è stato collocato al prezzo di 99,368 corrispondente ad un rendimento lordo annuo all’emissione del 2,302%.

Il collocamento è stato effettuato mediante sindacato, costituito da cinque lead managers, Barclays Bank PLC, Citigroup Global Markets Ltd., Crédit Agricole Corp. Inv. Bank, Société Générale Inv. Banking, Unicredit S.p.A. e dai restanti Specialisti in titoli di Stato italiani in qualità di co-lead managers.

Con successivo comunicato del Ministero dell’Economia e delle Finanze sarà specificata la composizione della domanda.

 

 

AGGIORNAMENTO AL 20 aprile 2016

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze comunica i dettagli dell’emissione del nuovo BTP a 20 anni, con scadenza 1° settembre 2036 e tasso nominale annuo del 2,25%.
Hanno partecipato all’operazione circa 320 investitori per una domanda complessiva pari a  oltre 18,9 miliardi di euro. Le banche si sono aggiudicate il 29% dell’emissione mentre il 23,3% è stato sottoscritto da fund manager. Di particolare rilievo la partecipazione degli investitori con un orizzonte di investimento di lungo periodo che hanno acquistato il 25,8% (in particolare oltre il 18,9% è andato a fondi pensione e assicurazioni mentre il 6,9% è stato assegnato a banche centrali e istituzioni governative). Agli hedge fund è stato allocato circa il 13,5% dell’ammontare del nuovo titolo. Inoltre, hanno partecipato all’emissione anche imprese non finanziarie, aggiudicandosi circa il 7,8%.
Al collocamento del titolo ha preso parte una platea molto diversificata di investitori con  una presenza rilevante  di investitori esteri, pari a circa il 58%,  rispetto a quelli domestici, che si sono aggiudicati il restante 42%. Tra gli investitori esteri la quota più rilevante è stata sottoscritta da residenti in Gran Bretagna e Irlanda (circa il 20,4%). Il resto del collocamento è stato allocato in larga parte in Europa continentale (circa il 22,9%), ed in particolare in Germania/Austria (9,1%), nei paesi scandinavi (4,1%), in Francia (3,3%), in Svizzera (3,2%) e nella penisola Iberica (3,2%). Al di fuori dell’Europa, significativa la partecipazione di investitori nord-americani (USA) che si sono aggiudicati circa il 10,1% dell’emissione. Infine, gli investitori asiatici sono stati allocati per circa il 2,2% del collocamento.
La transazione è stata effettuata tramite la costituzione di un sindacato composto da Barclays Bank PLC, Citigroup Global Markets Ltd., Crédit Agricole Corp. Inv. Bank, Société Générale Inv. Banking e Unicredit S.p.A., che hanno partecipato in veste di lead manager, mentre tutti gli altri Specialisti in titoli di Stato sono stati coinvolti come co-lead manager dell’operazione.


 


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