Pignoramento immobiliare: la trascrizione dura 20 anni come l’ipoteca
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19 Apr 2016
 
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Pignoramento immobiliare: la trascrizione dura 20 anni come l’ipoteca

Il debitore può vendere o donare la propria casa se il creditore dimentica di rinnovare l’ipoteca allo scadere dei 20 anni.

 

La trascrizione del pignoramento immobiliare dura vent’anni come l’ipoteca: il creditore ha quindi più tempo a disposizione per agire attraverso la procedura di pignoramento della casa o degli altri beni immobili del debitore. Lo ha chiarito il Tribunale di Cagliari con una recente sentenza [1].

 

 

La trascrizione del pignoramento immobiliare

Dopo aver notificato l’atto di pignoramento immobiliare al debitore, l’ufficiale giudiziario ne dà una copia autentica al competente ufficio provinciale dell’Agenzia delle Entrate – Ufficio del Territorio. Quest’ultimo trascrive l’atto nei registri immobiliari dandogli una ricevuta (la cosiddetta nota di trascrizione o duplo) che sarà poi consegnata, insieme all’atto di pignoramento, al creditore procedente.

 

In verità questa operazione viene sempre eseguita direttamente dal creditore procedente (o dal suo avvocato), che provvederà personalmente al ritiro della copia della nota dall’ufficio competente. Il creditore provvede poi a depositare in cancelleria la copia della nota di trascrizione.

 

 

A che serve la trascrizione del pignoramento?

Eseguendo la trascrizione nei pubblici registri, il pignoramento immobiliare è opponibile ai terzi. Questo significa, in pratica, che se durante l’esecuzione forzata il debitore vende l’immobile o lo dona a un parente, il creditore prevale sul diritto del nuovo proprietario; pertanto, nonostante la “voltura” dell’immobile, il bene può essere ugualmente espropriato e venduto all’asta. Al contrario, se la trascrizione non viene eseguita, l’eventuale soggetto che, dopo il pignoramento, diventa proprietario della casa può opporre il suo diritto al creditore e, quindi, l’esecuzione forzata si deve chiudere.

 

La trascrizione carente o erronea dell’atto di pignoramento comporta l’originaria invalidità di tale atto: pertanto il processo esecutivo non può più proseguire. Per sanare tale invalidità è necessario eseguire nuovamente sia la notificazione che la successiva corretta trascrizione.

 

 

Quanto dura la trascrizione del pignoramento?

La trascrizione del pignoramento immobiliare, che è effettuata mediante un software fornito dal ministero delle Finanze a pena della irricevibilità, ha durata di 20 anni, proprio come l’ipoteca. Questo significa che, se la procedura di vendita forzata dovesse durare più di tale termine, il creditore è tenuto a rinnovare l’iscrizione del pignoramento. Se si dimentica di farlo o non intende farlo, il pignoramento non è più opponibile a terzi. E dunque – per seguire l’esempio fatto poc’anzi – il debitore potrebbe ben cedere la proprietà del bene a un altro soggetto e, così, “boicottare” l’intera esecuzione forzata.


[1] Trib. Cagliari, sent. n. 2509/2015.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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