Fattura elettronica per tutti da luglio
Editoriali
20 Apr 2016
 
L'autore
Noemi Secci
 


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Fattura elettronica per tutti da luglio

Dal 1° luglio l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione un servizio gratuito per trasmettere, generare e conservare le fatture elettroniche.

 

Il fisco spinge verso la fattura elettronica: l’Agenzia delle Entrate ha deciso di agevolare al massimo grado l’utilizzo di tale strumento e a partire dal 1° luglio metterà a disposizione per tutti i contribuenti un servizio gratis che consentirà di generare le fatture, trasmetterle e conservarle. Attualmente hanno questa possibilità solo coloro che emettono la fattura PA, cioè chi vende beni o presta servizi verso le pubbliche amministrazioni (per i quali la fattura elettronica, nel particolare formato fattura PA, è obbligatoria).

Dal 2017, poi, chi adotterà la fattura elettronica anche nei confronti dei privati avrà delle notevoli facilitazioni: dall’esonero da Spesometro, comunicazioni Blacklist e Intrastat, all’accesso prioritario ai rimborsi Iva, alla riduzione dei termini per l’accertamento. Vediamo quali sono le prossime tappe per i contribuenti e quali gli adempimenti.

 

 

Fattura elettronica: che cos’è

Chiariamo innanzitutto che cos’è la fattura elettronica. Il Decreto Iva [1] la definisce come fattura emessa e  ricevuta in un qualunque formato elettronico.

Le 3 caratteristiche fondamentali della fattura elettronica sono:

 

integrità: Il destinatario deve essere assolutamente certo  che il contenuto non sia stato alterato in fase di emissione e  trasmissione dei dati. Il documento deve quindi essere integro;

 

autenticità: il destinatario deve essere assolutamente certo che la fattura provenga da chi l’ha emessa;

 

leggibilità: il documento deve essere disponibile e  visualizzabile, anche tramite un processo di conversione del  formato, in forma leggibile per l’uomo su di uno schermo.

 

L’autenticità dell’origine e l’integrità del contenuto possono essere garantite:

 

– con sistemi di controllo di gestione che assicurino un collegamento affidabile fra la  fattura e la cessione dei beni o la prestazione dei servizi;

 

– con  apposizione di firma elettronica qualificata o digitale dell’emittente;

 

– con  sistemi di trasmissione elettronica dei dat;

 

– con altre tecnologie in grado di garantire l’autenticità dell’origine e l’integrità dei dati.

 

 

Fattura PA

La fattura PA è la fattura elettronica che deve essere trasmessa alla Pubblica Amministrazione (per cessione di beni o prestazione di servizi effettuate nei confronti di un Ente pubblico).

La fattura PA deve avere le seguenti caratteristiche:

 

– rispondere ai requisiti della fattura elettronica e poter essere trasmessa tramite il Sistema di Interscambio (SDI);

 

– essere in formato XML, unico  formato ad essere accettato dal Sistema di Interscambio;

 

– avere la firma elettronica qualificata di chi emette la fattura apposta al formato XML;

 

– avere il codice identificativo univoco dell’ufficio destinatario della fattura, come riportato nell’ Indice della Pubblica Amministrazione (IPA, una sorta di elenco contenente gli “indirizzi elettronici” degli enti pubblici);

 

– se la fattura si riferisce a cessione di beni o prestazione di servizi oggetto di un bando pubblico o di una commessa aggiudicata, deve recare il Codice unico di progetto (CUP) assegnato dalla PA;

 

– essere inviata tramite Pec con le modalità previste  dalla norma attuativa.

 

 

Sistema d’interscambio

Il Sistema d’interscambio è una sorta di “postino virtuale”, attraverso cui si trasmettono e ricevono le Fatture PA, che:

 

– fornisce i servizi di accreditamento al sistema stesso;

– riceve le fatture elettroniche trasmesse;

– convalida e gestisce i flussi della fatture;

– indirizza le fatture all’Ente destinatario;

– notifica l’esito dei flussi tramite ricevute.

 

L’automazione di questi processi è possibile grazie al formato XML del documento: il formato PDF non può integrare una fattura elettronica perché non consente la lettura automatica dei dati e l’invio diretto alla PA interessata.

 

 

Fattura elettronica per tutti

Già dal prossimo 1° luglio, l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione un servizio online gratuito che consentirà di generare, trasmettere ed archiviare le fatture elettroniche anche a chi non deve effettuare cessioni di beni o prestazioni di servizi verso la PA.

Dal 1° gennaio 2017 sarà poi messo a disposizione per la trasmissione di fatture elettroniche tra privati anche  il Sistema d’Interscambio: sarà però necessario utilizzare lo stesso formato della fattura PA. Ciò vuol dire che si dovrà realizzare un elenco anagrafico di professionisti e aziende parallelo all’elenco contenente gli “indirizzi di fatturazione” delle PA (ovvero l’IPA).

Si creerà, in questo modo, una piattaforma web nella quale i contribuenti potranno consultare tutte le operazioni rilevanti ai fini Iva e le informazioni riferite.

 

 

Trasmissione telematica di fatture e corrispettivi

La fattura elettronica per le operazioni tra privati e la trasmissione tramite Sistema d’Interscambio costituiscono solo il primo passo nella “rivoluzione” degli adempimenti. Dal 1° gennaio 2017, difatti, i contribuenti possono optare per la trasmissione in via telematica all’Agenzia delle Entrate di tutte le operazioni in entrata e in uscita.

Sono comprese anche le operazioni certificate da ricevute e scontrini: i corrispettivi giornalieri, difatti, potranno essere memorizzati elettronicamente e trasmessi telematicamente all’Agenzia delle Entrate, senza più necessità, per il commerciante, di emettere lo scontrino.

Optare per la trasmissione elettronica delle operazioni comporterà una lunga serie di vantaggi in termini di adempimenti burocratici.

 

 

Vantaggi per i contribuenti

I vantaggi previsti per chi comunicherà elettronicamente le operazioni sono notevoli:

 

– esonero dall’obbligo di presentare lo Spesometro, la Blacklist e i contratti stipulati da società di leasing;

 

– esonero di comunicazione degli acquisti di beni da San Marino;

 

– esonero dalla presentazione dei modelli Intrastat per gli acquisti intracomunitari di beni;

 

– accesso in via prioritaria ai rimborsi Iva;

 

– riduzione di un anno dei termini di decadenza per la notifica degli accertamenti;

 

– nessun obbligo di registrazione dei corrispettivi (perché memorizzati e trasmessi elettronicamente);

 

– nessun obbligo di rilascio ricevute e scontrini fiscali;

 

assistenza fiscale per i contribuenti minori, esonero dal visto di conformità e dalla garanzia per i rimborsi Iva.


[1] Art.21 DPR. 633/1972.

 


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