Come non pagare il bollo auto dopo il passaggio di proprietà
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20 Apr 2016
 
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Come non pagare il bollo auto dopo il passaggio di proprietà

Vendita dell’automobile: per essere esonerati dal pagamento del bollo auto bisogna dimostrare con documenti aventi data certa che si è persa la titolarità del mezzo iscritto al PRA.

 

Non capita raramente che, nonostante il trasferimento della proprietà di un’auto di seconda mano, l’Amministrazione finanziaria (di norma la Regione) continui a inviare le richieste di pagamento del bollo auto al venditore, primo titolare del mezzo. Questo può dipendere soprattutto dal fatto che l’acquirente (così come prescrive la legge), nei sessanta giorni successivi al trasferimento, non è andato a fare la voltura al PRA ossia la formalizzazione del passaggio di proprietà anche nei pubblici registri automobilistici.

 

Il venditore, che ormai ha perso la proprietà dell’auto in forza dell’atto registrato al Comune (leggi “Passaggio di proprietà auto in Comune senza notaio”) o all’Aci (leggi “Passaggio di proprietà dell’auto anche negli uffici ACI”), non è comunque tenuto a pagare il bollo auto; l’imposta grava infatti solo sul nuovo titolare a partire dall’anno successivo a quello in cui è stata effettuata la vendita (o la cancellazione del veicolo). Ma, per chiedere lo sgravio all’amministrazione finanziaria o, in caso di silenzio da parte di quest’ultima, al giudice è necessario dimostrare il passaggio di proprietà con un documento scritto avente data certa. In particolare, sono due le situazioni che possono venirsi a creare.

 

 

Se l’acquirente non ha trascritto la vendita dell’auto al PRA

Se, dopo l’atto di vendita, l’acquirente non ha formalizzato il passaggio di proprietà al PRA, il venditore deve prima far dichiarare la cosiddetta “perdita di possesso” dell’auto. Ciò può avvenire in due modi:

 

– con una richiesta presentata al PRA mediante dichiarazione sostitutiva: è necessario esibire l’atto di vendita dell’auto o, in caso di passaggio di proprietà al Comune, la copia della carta di circolazione sul cui retro il pubblico ufficiale del Comune ha autenticato le firme del venditore e dell’acquirente;

 

– con un procedimento al giudice di Pace.

 

Per maggiori dettagli su tali due procedure, sui costi e sulle conseguenze legali leggi la guida “Chi non fa il passaggio di proprietà auto cosa rischia?

 

 

In tutti gli altri casi

La richiesta di bollo auto al precedente proprietario del mezzo potrebbe però dipendere anche da un errore dell’ufficio nonostante il passaggio di proprietà sia stato trascritto regolarmente al PRA. In tal caso, per ottenere lo sgravio il contribuente deve dimostrare il trasferimento della titolarità del mezzo. Secondo una recente sentenza della Commissione Tributaria Regionale di Catanzaro [1], il venir meno della disponibilità e del possesso del veicolo iscritto al Pra deve essere necessariamente provato da idonea documentazione, ossia documenti scritti con data certa che dimostrino l’avvenuto trasferimento della proprietà. Senza di questi è inutile avviare una causa: il rischio è quello di pagare anche le spese processuali.


[1] CTR Catanzaro sent. n. 566/2016.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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