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Lo sai che? Pubblicato il 21 maggio 2016

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Lo sai che? Cartelle Equitalia: rateizzare direttamente con l’ente creditore

> Lo sai che? Pubblicato il 21 maggio 2016

Alcuni enti hanno scelto di gestire in proprio la rateizzazione delle cartelle esattoriali senza avvalersi di Equitalia: ecco l’elenco.

Equitalia offre ai contribuenti la possibilità di rateizzare l’importo complessivo delle cartelle esattoriali accedendo ad un piano ordinario di 72 rate o, nei casi di comprovata e grave difficoltà economica, un piano straordinario di 120 rate.

La richiesta di rateizzazione deve essere presentata ad Equitalia e non agli enti titolari dei crediti; quindi, pur se la cartella riguarda debiti contratti, per esempio, con l’Agenzia delle Entrate o con l’INPS, il piano di rientro sarà comunque gestito dall’Agente della riscossione, anche con riguardo ai versamenti.

Difatti, Equitalia, una volta ricevuta e approvata l’istanza di rateizzazione presentata dal contribuente, realizza il piano di rate e genera i bollettini da pagare presso i propri sportelli o, qualora il contribuente lo preferisca, prevede il pagamento con domiciliazione sul conto corrente.

Quanto descritto è quello che avviene nella maggior parte delle ipotesi. Esistono, tuttavia, dei casi in cui la rateizzazione non deve essere chiesta ad Equitalia, bensì direttamente agli enti creditori. Si tratta degli enti (per esempio Comuni, ASL, consorzi, associazioni ecc.) che hanno deciso di gestire in proprio la concessione della rateizzazione, senza affidarsi ad Equitalia.

Per sapere quali sono gli enti creditori che gestiscono direttamente la rateizzazione e per verificare quale tasso di interesse applicano in caso di dilazione del debito, è possibile consultare l’apposito elenco pubblicato e costantemente aggiornato sul sito di Equitalia al seguente link: elenco enti creditori che gestiscono in proprio la rateizzazione.

In questi casi, la gestione della rateizzazione da parte dell’ente creditore può far sì che ci sia una maggiore discrezionalità nella formulazione del piano di rientro; esso non necessariamente dovrà essere di 72 o 120 rate. Inoltre, la documentazione richiesta dal singolo ente potrebbe essere diversa da quella richiesta da Equitalia e comunque potrebbero essere differenti le condizioni di una rateizzazione ordinaria o straordinaria, della proroga, della sospensione, o ancora, le conseguenze del mancato pagamento delle rate.

In ogni caso, qualora la richiesta dovesse essere presentata direttamente all’ente creditore (perchè le somme indicate nella cartella sono state irrogate da uno degli enti indicati nell’elenco citato), l’istanza, salvo diverse indicazioni dell’ente in questione, potrà essere redatta in carta semplice sulla falsariga del modello previsto per Equitalia.

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Autore immagine: 123f com

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