Vincenzo Ferrò
Vincenzo Ferrò
22 Apr 2016
 
Le Rubriche di LLpT


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Sovraindebitamento: la documentazione da allegare all’istanza

Per azionare un’istanza di accesso ad una delle tre procedure di sovraindebitamento, occorre produrre una documentazione che valga a “fotografare” la reale situazione del debitore, le cause che lo hanno costretto ad indebitarsi e le modalità per esdebitarsi.

 

Ci siamo già occupati, in un recente articolo, dell’istanza per accedere ad una delle tre procedure previste dalla Legge sul sovraindebitamento [1], precisando che va depositata presso la Sezione di Volontaria Giurisdizione del competente Tribunale, per cui, trattandosi di procedimenti in materia di volontaria giurisdizione, è assoggettata al pagamento del contributo unificato in misura fissa, pari ad € 98,00 qualunque sia il valore, nonché al pagamento del contributo forfettario in ragione di 27,00.

Abbiamo anche pubblicato uno schema di istanza, volutamente generico, in quanto tenteremo nei prossimi giorni di occuparci nel dettaglio delle specifiche fattispecie.

Ovviamente, in uno all’istanza, va prodotta una documentazione, sulla scorta della quale il Giudice trarrà il proprio convincimento in ordine alla sussistenza dei presupposti per poter accedere alla specifica procedura della quale il debitore sovraindebitato intende avvalersi.

Ovviamente la documentazione cambia sia in ragione della procedura prescelta, sia in base alla qualità del debitore istante; quindi, ad esempio, il consumatore dovrà produrre una determinata documentazione che differirà in tutto o in parte da quella che dovrà produrre il fideiussore o l’imprenditore sotto – soglia.

Esaminiamo, oggi, quali sono i documenti che devono essere prodotti da una delle diverse tipologie di debitore procedente.

 

 

Il consumatore

Sappiamo che il consumatore è il soggetto che ha contratto debiti non afferenti all’attività d’impresa o alla professione eventualmente svolta e/o esercitata; la situazione di indebitamento può essere stata generata da fattori di carattere personale o familiare, quali una separazione, un mutuo diventato insostenibile, una degenza che ha condotto ad un’inattività lavorativa per un lasso temporale più o meno lungo.

Il primo documento che deve produrre il consumatore è un certificato di stato di famiglia.

Insieme alla detta certificazione, deve indicare la composizione del proprio nucleo familiare, indicando il nominativo di ciascun componente dello stesso, l’età, la qualità e gli eventuali redditi.

Il tutto può sintetizzarsi nel seguente schema:


 

Ill.mo Sig. Presidente del Tribunale di ________________

 

DICHIARAZIONE COMPOSIZIONE NUCLEO FAMILIARE

                                                                                                                                                                  

Il sottoscritto ____________, nato a __________, il ______, residente in _______, alla Via ________________, Cod. Fiscale: ____________; rappresentato e difeso dall’Avv. __________________ (C.F.: _________), presso il cui studio elettivamente domicilia, dichiarando, in uno al proprio Legale, di voler ricevere tutte le comunicazioni al seguente Fax: __________ ed al seguente indirizzo PEC: _________ nella qualità di: Consumatore

ai sensi dell’art. 46 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 “Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”, consapevole delle conseguenze penali previste dall’art. 76 del medesimo D.P.R. per le ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci, sotto la propria responsabilità:

DICHIARA

che il proprio nucleo familiare è composto da:

 

Cognome e nome

Luogo nascita

Data nascita

Qualità

Cod. Fisc.

Reddito mensile

Luogo, data

FIRMA


 

Quindi sarà opportuno indicare con chiarezza quali siano le fonti di reddito, classificandole in:

  • Lavoro autonomo;
  • Lavoro dipendente pubblico o privato;
  • Prestazioni saltuarie o occasionali o altre fonti di reddito.

Ciò al fine di determinare il reddito complessivo e la capacità materiale di adempiere alle obbligazioni scaturenti dall’omologazione del piano.

 

A questo punto è altrettanto importante specificare quali siano le esigenze del debitore e del proprio nucleo familiare, al fine di individuare l’ammontare delle spese occorrenti al sostentamento.

A tal fine potrà essere utilizzato un modulo come quello che segue:

 


 

Ill.mo Sig. Presidente del Tribunale di ________________

 

Elenco delle spese correnti necessarie al sostentamento del debitore e della sua famiglia

                                                                     

                                                                                                                               

Il sottoscritto ________, nato a ________, il ___, residente in ____________, alla Via __________, Cod. Fiscale: ____________; nella qualità di: Consumatore;

Rappresentato e difeso dall’Avv. ________ (C.F.: ___________), presso il cui studio, in _______, alla Via ___________, elettivamente domicilia, dichiarando, in uno al proprio Legale, di voler ricevere tutte le comunicazioni al seguente Fax: ______________ ed al seguente indirizzo PEC: ____________;

ai sensi dell’art. 46 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 “Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”, consapevole delle conseguenze penali previste dall’art. 76 del medesimo D.P.R. per le ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci, sotto la propria responsabilità:

DICHIARA

che le spese correnti necessarie al proprio sostentamento ed a quello della propria famiglia, sono le seguenti:

Voce di spesa
Frequenza
Importo
     
     
     
     
     
     
     

 

Luogo, data

FIRMA

 


 

In uno alla predetta documentazione, occorrerà, inoltre, depositare:

 

  1. elenco dei creditori con l’indicazione delle somme dovute;
  2. elenco di tutti i beni di proprietà del ricorrente in assenza di atti dispositivi compiuti negli ultimi cinque anni;
  3. dichiarazione dei redditi riferite agli ultimi tre anni;
  4. Posizioni correntizie con gli estratti conto degli ultimi tre anni.

 

Qualora, poi, il debitore sia anche imprenditore, dovrà depositare le scritture contabili relative agli ultimi tre esercizi e una dichiarazione che ne attesti la conformità all’originale.

 

Dovrà, quindi:

  1. Indicare la possibilità di cessione dei crediti futuri
  2. Indicare eventuali garanti
  3. Indicare eventuali limitazioni all’accesso al mercato del credito al consumo
  4. Indicare eventuali limitazioni all’utilizzo degli strumenti di pagamento elettronico a credito
  5. Indicare eventuali limitazioni alla sottoscrizione di strumenti creditizi e finanziari
  6. Indicare se sia prevista moratoria fino ad un anno dall’omologazione per il pagamento dei creditori muniti di privilegio, pegno o ipoteca.

 

Sarà inoltre opportuno produrre:

  1. Esame della centrale rischi della Banca d’Italia
  2. Esame segnalazioni sulla propria CRIF
  3. Esame del registro informatico dei protesti, mediante una visura o un certificato
  4. Esame dell’archivio informatizzato CAI – Centrale d’Allarme Interbancaria
  5. Estratto di ruolo e visura dei debiti nei confronti di Equitalia
  6. Estratto di ruolo e visura dei debiti nei confronti di Agenzia delle Entrate
  7. Estratto di ruolo e visura dei debiti nei confronti di Enti previdenziali e assistenziali
  8. Visure catastali presso Agenzia del Territorio servizi catastali
  9. Visure catastali presso Agenzia del Territorio servizi registri immobiliari

 

E, infine:

  1. La situazione affidamenti con il sistema creditizio
  2. La situazione centrale rischi
  3. Una relazione che evidenzi le cause della crisi attuale
  4. Una relazione sulle ragioni che hanno portato alla situazione di crisi e alle attuali problematiche
  5. La formulazione di un ragionevole piano di risanamento o di garanzia di fattibilità del piano basato su fatti concreti e supposizioni verosimili

[1] L. n. 3 del 27.01.2012.

 


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Commenti
24 Apr 2016 Cleonice Panetti

E quale sarebbe l’aiuto concreto??? a me pare che si tratti delle classiche procedure bancarie per ottenere prestiti da istituti di credito, ciò vuol dire che solo chi ha già soldi e garanzie avrà in cambio denaro in prestito. O mi sbaglio?

 
24 Apr 2016 Maurizio Gentile

debiti prodotti verso equitalia di solito sono multe oppure contributi inps x contributi non pagati ecc,da un mio controllo personale verso equitalia mi e’ stato applicato un interesse del 45% su ogni cartella non pagata quindi siccome gli devo 30 mila non x colpa mia ma x la crisi di lavoro autonomo ad oggi gli devo 67 mila mi appellero’ all’articolo 580 cp