L’uso degli anabolizzanti è legale?
Lo sai che?
22 Apr 2016
 
L'autore
Daniela Rotunno
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

L’uso degli anabolizzanti è legale?

L’uso degli steroidi anabolizzanti è proibito nello sport agonistico ma non in palestra.

 

 

Che cosa sono gli anabolizzanti?

Gli anabolizzanti sono sostanze sintetiche derivanti dal testosterone ed usate nel mondo dello sport per migliorare le performance, attraverso un aumento della massa muscolare ed una maggiore resistenza agli sforzi. Il testosterone è utilizzato anche come farmaco anti-età o per aumentare il desiderio sessuale. Tali sostanze vengono usate anche in medicina, nella terapia ormonale dell’ipogonadismo, nella cura di alcuni tipi di tumore, dell’osteoporosi, delle anemie. Alcuni tipi di anabolizzanti possono essere venduti in farmacia dietro presentazione di ricetta medica. La funzione principale degli anabolizzanti è quella di accelerare l’anabolismo, la fase del metabolismo nella quale avviene la sintesi delle sostanze necessarie all’organismo, stimolando la produzione di proteine.

 

Quali sostanze sono proibite?

L’Agenzia mondiale antidoping (WADA) ha pubblicato una lista delle sostanze proibite (l’ultima lista aggiornata è entrata in vigore il 1° gennaio 2016), nella quale sono elencate le sostanze anabolizzanti vietate nelle manifestazioni e competizioni sportive. Inoltre il Ministero della Sanità ha previsto delle tabelle relative alla lista delle sostanze e pratiche mediche vietate per doping, nelle quali vengono specificate le sostanze vietate in gara, fuori gara e per particolari sport [1].

 

 

Quali sono le condotte vietate dalla legge?

La normativa in tema di sostanze proibite nello sport è la legge sul doping [2]. La legge punisce con la reclusione da tre mesi a tre anni e con la multa da circa 2.500 a circa 50.000 euro, chi procura, somministra, assume o favorisce l’utilizzo di sostanze dopanti per modificare le prestazioni sportive degli atleti o per alterare i risultati dei controlli. L’assunzione di sostanze dopanti è sanzionata non solo durante la competizione ma anche nella fase preparatoria della stessa. I destinatari della norma sono soltanto gli atleti e non coloro che svolgono attività amatoriali. Il reato di commercio di sostanze farmacologicamente e biologicamente attive previsto dalla legge anti-doping, può concorrere con il reato di ricettazione [3],qualora le sostanze vengano messe in commercio da soggetti diversi da farmacie e dispensari autorizzati. La differenza tra i due reati risiede nell’elemento soggettivo: nella ricettazione è richiesto il dolo specifico di trarre profitto dalla condotta criminosa mentre per la configurazione del reato di commercio di sostanze anabolizzanti tale elemento non è necessario, essendo sufficiente solo la condotta volta a somministrare, procurare o assumere tali sostanze proibite. Inoltre la ricettazione tutela un interesse di natura patrimoniale, mentre la legge sul doping tutela la salute degli atleti che praticano sport a fini agonistici.

 

È legale assumere anabolizzanti per fini estetici?

In primo luogo va precisato che la normativa sul doping riguarda soltanto coloro che praticano sport a livello agonistico e non si applica, quindi, a chi si allena solo per il “culto dei muscoli”. Per quanto riguarda il reato di ricettazione, invece, la Corte di Cassazione [4] ha ribadito che l’uso personale di anabolizzanti per fini estetici non configura tale reato perché in tal caso l’agente non vuole conseguire alcun profitto, non potendosi considerare tale il fine narcisistico del miglioramento del proprio fisico. In tal modo la Suprema Corte, nella sentenza richiamata, ha considerato che gli imputati, tre palestrati, facendo uso delle sostanze, palesemente tossiche, creavano un danno alla propria salute ma non alla collettività, inseguendo uno scopo meramente estetico.


[1] D.M. 1-4-2015;

[2] L. n. 376/2000;

[3] art. 648 cod. pen.;

[4] Cass. Sent. n. 843/2013.

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti