Buche stradali, il risarcimento
Lo sai che?
23 Apr 2016
 
L'autore
Marco Borriello
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Buche stradali, il risarcimento

Manutenzione delle strade: la buca come insidia; comportamenti da adottare dopo l’incidente. Presupposti per l’azione di risarcimento, i costi.

 

Ti sarà certamente capitato di finire con le ruote dell’auto in una buca stradale. Tra i tanti malfunzionamenti nel nostro paese, possiamo annoverare anche la carenza strutturale ed atavica di fondi da investire nella manutenzione delle strade. I comuni fanno, infatti, molta fatica a preservarne l’integrità, ed esse spesso assomigliano a dei groviera piuttosto che a delle vie percorribili.

Se questo è lo scenario, appare inevitabile la frequenza con cui si verificano degli incidenti, come l’auto che finisce nella buca stradale: è possibile ipotizzare un risarcimento? E se la risposta è positiva, come molti immaginano, il risarcimento è dovuto automaticamente ed in tutti i casi?

 

La mia auto è finita in una buca allagata dalla pioggia e si è danneggiata: come devo procedere?

Se dopo l’accaduto, l’auto è ancora circolante, fermatevi sul posto. Constatate i danni e, preferibilmente, chiedete l’intervento dei vigili urbani o della polizia stradale. Questi, intervenuti sul posto, dovranno verbalizzare l’accaduto: questa relazione sarà utile per provare l’incidente e le cause dello stesso.

Se siete in compagnia o potete avvalervi di persone che hanno visto tutto, chiedetene i dati identificativi: saranno importanti per testimoniare in merito al sinistro.

Prima di andarvene, se avete uno smartphone, non dimenticate di fotografare la buca ed il luogo circostante, onde poterlo identificare (stato dei luoghi).

Nei giorni seguenti, potete riparare l’auto, ma ricordatevi due cose:

 

1) prima di tutto, fotografate i danni subiti dalla vostra auto, inquadrando, in alcune di esse, anche la targa;

 

2) abbiate cura di farvi fatturare l’importo pagato per la riparazione. La fattura sarà difficilmente contestabile, a meno che non sia stata palesemente “gonfiata”.

 

Quindi, inviate una richiesta formale di risarcimento al Comune proprietario e gestore della strada. Se non vi risponde (cosa assai probabile anche se a scrivere è il vostro legale), dovete necessariamente avviare un’azione giudiziaria.

 

La mia auto è finita in una buca allagata dalla pioggia e si è danneggiata: che possibilità ho di vincere la causa?

Le possibilità sono buone, ma andiamo per ordine.

In primo luogo dovete dimostrare il fatto storico ed il nesso causale: in altri termini, dovete provare l’evento e che il danneggiamento subito è stato causato dalla caduta nella buca allagata (tecnicamente detta “insidia”). In tal senso, le foto fatte (ai luoghi ed ai danni subiti), la relazione delle autorità intervenute e le testimonianze saranno molto utili.

 

Dimostrato ciò, sarà comunque necessario provare l’imprevedibilità e l’inevitabilità dell’incidente. Spesso, infatti, a proposito di questi sinistri, si sente dire che esiste una presunzione di responsabilità a carico del Comune. In altri termini, si dice che l’ente in questione, poiché custode della strada e responsabile della sua manutenzione, è automaticamente colpevole per i danni provocati dalle buche stradali. Ebbene, nella pratica non è così. Se la buca era visibile (magari era pieno giorno) e vi erano altre macchine che, prudentemente, la “scansavano”, l’automobilista distratto non può avere alcun risarcimento. Egli, infatti, poteva tranquillamente avvistare l’insidia (la buca) ed evitarla, e quindi non ha diritto ad alcun risarcimento.

 

Nel caso preso ad esempio, la buca era allagata. L’acqua, quindi, potrebbe averla colmata completamente, rendendola “invisibile”. La scarsa luce (ad esempio se l’incidente è avvenuto di notte), potrebbe aver peggiorato la visibilità della buca stessa. Ebbene, se con i vostri testimoni dimostrate tutto ciò, difficilmente vi sarà negato il risarcimento: l’insidia che ha provocato danni alla vostra auto era, infatti, imprevedibile ed inevitabile.

 

Attenzione, però. Non sempre è possibile raggiungere questa conclusione. Ricordatevi, infatti, che esiste, a carico del conducente un costante dovere di cautela alla guida. Se, pertanto, questi aveva la possibilità di avvistare una rilevante massa d’acqua che copriva il manto stradale, e l’ha affrontata come se nulla fosse, finendo in una grossa buca, alcuna responsabilità può essere addebitata al Comune, in virtù dell’evidente imprudenza compiuta dal predetto guidatore [1].

 

Quanto costa una causa di risarcimento per insidia stradale?

Dipende dal valore della causa. Esso è dato dall’ammontare del danno subito (cioè le riparazioni necessarie eseguite sulla vettura) oltre alle spese accessorie (ad esempio il costo affrontato per il noleggio di un auto, per necessità lavorative).

Conteggiato, quindi, il danno complessivamente patito, potrete stabilire con certezza i costi: ad esempio per un danno di 1500 euro, solo per avviare l’azione, oltre alle spese di notifica dell’atto di citazione, sarà necessario versare un contributo unificato di 98 euro ed una marca da bollo da 27. In ogni caso, rivolgetevi ad un legale e fatevi fare un preventivo scritto, in modo da conoscere con esattezza le spese da affrontare ed il compenso dovuto al medesimo.


[1] Cass. ord. n. 4661/15 del 09.03.2015.

 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti