Autovelox e Tutor: come funzionano e come evitare la multa
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23 Apr 2016
 
L'autore
Daniela Rotunno
 


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Autovelox e Tutor: come funzionano e come evitare la multa

Andando sul sito della Polizia di Stato è possibile conoscere giorno per giorno su quali tratte stradali sono operativi tutor ed autovelox.

 

Quali sono le tipologie di autovelox più diffuse?

Gli autovelox sono dispositivi per la misurazione della velocità di un veicolo in una posizione specifica. Ne esistono vari tipi, tra i quali i più diffusi sono quelli a fotocellule, telelaser, video e radar. Vediamo quali sono le caratteristiche principali. Il modello più diffuso sulle strade italiane è l’autovelox a fotocellule 104. L’autovelox 104 funziona misurando l’intervallo di tempo necessario ad un veicolo per transitare davanti al dispositivo in cui sono stati posizionati i due sensori: tale misurazione consente di ottenere la velocità tenuta dal veicolo in km/h. Il dispositivo è impostato secondo un limite di velocità, al superamento del quale scatta la foto della targa posteriore. Tale foto verrà spedita a casa insieme al verbale di contestazione dell’infrazione. Tali misuratori possono essere presenti in contenitori (autobox) sia fissi che mobili.

Una versione aggiornata di tali misuratori è costituita dagli autovelox 105 SE, attraverso il quale la velocità del veicolo è individuata tramite raggi laser: se viene superato il limite di velocità in base al quale lo strumento è impostato viene scattata una foto digitale, che verrà trasmessa ad un computer. Alcune tipologie di questi autovelox sono in grado di riconoscere la tipologia di veicolo e di fotografare anche di notte. Essi sono presenti in contenitori fissi o montati sulle auto della polizia.

I misuratori di velocità tele laser sono utilizzati direttamente dagli agenti di polizia. Tali strumenti, puntati verso il veicolo, operano attraverso l’emissione di un fascio laser, ma non scattano foto: di conseguenza, gli agenti devono provvedere alla contestazione immediata dell’infrazione.

Gli autovelox video, utilizzati per lo più sulle auto della Polizia stradale, rilevano la velocità del veicolo tramite apparecchiature video, confrontando la velocità del veicolo con quella del tachimetro presente sulla pattuglia su cui è installato.

I misuratori di velocità a segnali radar, poco diffusi sulle nostre strade, attestano la velocità al suono di un segnale radar emesso su determinate frequenze.

 

 

Che cosa sono e come funzionano i tutor?

Il tutor o Sistema informativo per il controllo delle velocità (SICVE) consente di rilevare la velocità di un veicolo su un tratto di autostrada di lunghezza variabile dai 10 ai 25 Km. E’ costituito da due portali (uno in entrata e l’altro in uscita) dotati di telecamere e collegati a sensori sotto l’asfalto. Quando il veicolo attraversa i portali, sia in entrata che in uscita, vengono rilevati la tipologia di veicolo, targa, data ed ora del passaggio. I dati rilevati dai sensori vengono elaborati da un sistema centralizzato che, calcolando il rapporto tra lo spazio percorso e il tempo impiegato per percorrerlo, ottiene il valore della velocità media. Anche l’individuazione dell’intestatario del veicolo, in caso di violazione dei limiti di velocità, avviene ad opera del sistema centrale tramite interfaccia con il database della Motorizzazione civile. Inoltre il sistema salva solo i dati dei trasgressori, eliminando gli altri. La Polizia stradale poi provvederà all’accertamento ed alla notifica della contravvenzione.

I tutor funzionano anche di notte, in caso di pioggia e di nebbia con visibilità ridotta fino a 30-40 metri. Essi possono essere attivati anche in modalità autovelox, anche se ciò avviene raramente.

 

 

Come sapere dove sono installati autovelox e tutor?

La Polizia di stato rende note giorno per giorno le tratte stradali ed autostradali dove sono operativi autovelox e tutor. In tal modo gli automobilisti usando la dovuta prudenza possono evitare di incorrere in infrazioni al Codice della strada ma soprattutto scongiurare il rischio di incidenti. Inoltre sul sito della Polizia di Stato (www.poliziadistato.it/articolo/175) e di Autostrade per l’Italia (www.autostrade.it/it/controllo-della-velocita/tutor) è possibile conoscere l’elenco delle postazioni fisse sia in autostrada che sulle strade statali.

Sono, inoltre in commercio navigatori con software aggiornato in grado di avvertire l’automobilista della presenza degli autovelox. La stessa funzione è ottenibile da app scaricabili sul nostro iphone o altro smartphone android e windows mobile.


 


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