Il richiamo dei veicoli: come funziona?
Lo sai che?
23 Apr 2016
 
L'autore
Daniela Rotunno
 


Leggi tutti gli articoli dell'autore
 

Il richiamo dei veicoli: come funziona?

Negli ultimi anni le case automobilistiche hanno organizzato svariate campagne di richiamo dei veicoli per motivi di sicurezza.

 

Come funziona il richiamo dei veicoli? 

Di solito le case automobilistiche organizzano una campagna di richiamo dei veicoli quando si verificano anomalie tecniche dovute a vizi di progettazione o difetti dei componenti. Si tratta di un problema di sicurezza. L’acquirente viene informato tramite una raccomandata inviata al proprio indirizzo. Può tuttavia accadere che la comunicazione non arrivi al destinatario: ad esempio se l’acquirente ha cambiato residenza oppure se il mezzo è stato venduto. Per ovviare a tali inconvenienti nel 2001 è stato stilato un accordo tra case automobilistiche e Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. In base ad esso le case costruttrici informano delle eventuali campagne di richiamo il Ministero che le inserisce nell’Albo dei richiami, rendendole pubbliche. E’ possibile consultare on line l’albo digitando il seguente url: http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p:albric. Inoltre il Ministero emana con cadenza semestrale il Bollettino di richiamo dei veicoli difettosi, che contiene l’elenco riassuntivo delle campagne di richiamo organizzate da costruttori e concessionarie di auto, moto e ciclomotori comunicate al Ministero. Sul bollettino vengono indicati per ogni modello interessato, il difetto riscontrato, l’anno di produzione, il numero di veicoli coinvolti e di quelli risanati e la data d’inizio della campagna. In tal modo, le campagne ufficiali di richiamo sono rese conoscibili da tutti ed anche in caso di ricovero di un veicolo presso un’officina, il titolare è tenuto a controllare se il mezzo è sottoposto a richiamo e ad informare il proprietario. Tuttavia, la comunicazione al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti non è obbligatoria, ma dipende dalla volontà delle case automobilistiche, spesso restie a rendere pubblici determinati vizi di progettazione, che inevitabilmente creeranno un danno d’immagine all’azienda.

 

Va segnalato, che a livello comunitario è istituito il RAPEX (Rapid system alert for non food consumer products) un sistema che prevede l’immediato intervento sul mercato per il ritiro dei prodotti pericolosi (fatta eccezione per gli alimenti, i farmaci ed i presidi medici). Tale sistema viene attivato dopo la notifica alla Commissione Europea da parte delle Autorità nazionali degli stati membri di prodotti che rappresentano un rischio per la sicurezza dei consumatori.

Negli Usa la situazione è diversa. E’ stato, infatti, istituito un ente governativo, la National Highway Traffic Administration (NHTS), facente parte del dipartimento dei trasporti. Tale ente, tra le varie competenze, è incaricato di stabilire gli standard di riferimento per la sicurezza su strada, ed in caso di accertamento di difetti dei veicoli che comportano problemi di sicurezza, può obbligare le case costruttrici al richiamo dei mezzi.

 

Chi ha diritto alla riparazione?

La riparazione è gratuita ed hanno diritto alla riparazione, tutti coloro che abbiano acquistato quel modello di veicolo, prodotto nel periodo indicato e per i vizi dichiarati dalla casa costruttrice nella campagna di richiamo. Per tale motivo è importante consultare il sito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed il bollettino semestrale dei richiami, per essere aggiornati su eventuali novità.

 

Che cosa accade se l’officina non ci avverte del richiamo?

Può accadere che non si abbia notizia del richiamo, anche se dopo di esso il veicolo è stato portato presso un’officina per la riparazione o manutenzione. In tal caso, se si è verificato un problema relativo al difetto indicato nel richiamo, potrete richiedere il risarcimento del danno per vizio di conformità all’officina. Infatti il titolare dell’officina, sia autorizzata che indipendente, è tenuto alla diligenza professionale, nella quale rientra sicuramente controllare se un veicolo in riparazione sia soggetto ad una campagna di richiamo e ad informare il cliente in caso di esito positivo.

Curiosità

Tra le ultime campagne di richiamo ricordiamo quella indetta dal gruppo Toyota: nel modello Toyota “Land cruiser 100” la centralina di controllo degli airbag va sostituita poiché può rilevare per errore un ribaltamento dell’autoveicolo attivando gli airbag. La Smart “for two”: la verifica riguarda problemi relativi alla leva del cambio per il quale va controllato o sostituito il supporto. Volvo “S60”, “V60”, “V70”, “XC60” ed “XC70”: con queste autovetture, dotate del 2.4 turbodiesel a cinque cilindri abbinato alla trazione integrale, si possono verificare errate indicazioni dell’indicatore del livello del carburante. Come vedete le anomalie tecniche che si possono verificare sono le più disparate e possono causare problemi di sicurezza di vario genere.


 


richiedi consulenza ai nostri professionisti

 
 
Commenti