Vincenzo Ferrò
Vincenzo Ferrò
22 Apr 2016
 
Le Rubriche di LLpT


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I compensi per gli Organismi di composizione della crisi

I compensi dovuti agli Organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento alla luce del Regolamento attuativo del 2014.

 

La legge sul Sovraindebitamento [1] è stata regolamentata solo nel 2014, ovvero oltre due anni e mezzo dopo la sua emanazione, grazie al Regolamento Ministeriale del settembre 2014 [2].

Il Regolamento ha, eminentemente, fissato i requisiti di iscrizione nel registro degli organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento per gli OCC (Organismi di composizione della crisi), delineandone la sfera operativa.

Ha, inoltre, delineato i parametri per la determinazione dei compensi spettanti agli OCC nell’ambito del procedimento di composizione della crisi.

 

Dalla norma in esame, si evidenzia, una dicotomia posta dal citato DM, che effettua un distinguo tra l’OCC incaricato dal debitore istante e l’OCC nominato dal Giudice [3].

Nella prima ipotesi la norma pone quale alternativa primaria quella di concordare il compenso tra il debitore e l’OCC dallo stesso incaricato, statuendo che, in difetto di accordo, si applicheranno le disposizioni degli articoli del citato DM [4].

 

Qualora, per contro, sia il Giudice a nominare l’OCC o vengano nominati un Professionista, o una società tra professionisti o un Notaio, è esclusa la possibilità di concordare il compenso con il debitore e si dovranno applicare i parametri di cui al Regolamento [5].

La norma regolamentare prevede, inoltre, che “I compensi comprendono l’intero corrispettivo per la prestazione svolta, incluse le attività accessorie alla stessa” e che “all’organismo spetta un rimborso forfettario delle spese generali in una misura compresa tra il 10 e il 15% sull’importo del compenso determinato, nonchè il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate”.

La norma consente all’OCC di avvalersi di ausiliari, ma chiarisce che “I costi degli ausiliari incaricati sono ricompresi tra le spese”.

 

I compensi previsti dal Regolamento non vengono determinati in misura fissa, in quanto è possibile, nell’ambito delle fasce di valore, oscillare tra una percentuale minima ed una massima.

 

È sicuramente questo il motivo per cui il Regolamento ha previsto che “Per la determinazione del compenso si tiene conto dell’opera prestata, dei risultati ottenuti, del ricorso all’opera di ausiliari, della sollecitudine con cui sono stati svolti i compiti e le funzioni, della complessità delle questioni affrontate, del numero dei creditori e della misura di soddisfazione agli stessi assicurata con l’esecuzione dell’accordo o del piano del consumatore omologato ovvero con la liquidazione” [6].

 

I parametri con i quali si determina il compenso dell’Organismo, in ipotesi di procedure di accordo da sovraindebitamento e di piano del consumatore in cui siano previste forme di liquidazione dei beni, vengono definiti in base ai seguenti criteri di calcolo:

 

  1. Per l’accordo da sovraindebitamento ed il piano del consumatore per i quali è prevista una forma di liquidazione dei beni [7]

SUL TOTALE ATTIVO REALIZZATO

 

Da

€ – 0,00

a

€ 16.227,08

min

12,00

max

14,00

Da

€ 16.227,08

a

€ 24.340,62

min

10,00

max

12,00

Da

€ 24.340,62

a

€ 40.567,68

min

8,50

max

9,50

Da

€ 40.567,68

a

€ 81.135,38

min

7,00

max

8,00

Da

€ 81.135,38

a

€ 405.676,89

min

5,50

max

6,50

Da

€ 405.676,89

a

€ 811.353,79

min

4,00

max

5,00

Da

€ 811.353,79

a

€ 2.434.061,37

min

0,90

max

1,80

Da

€ 2.434.061,37

a

€ 22.000.000,00

min

0,45

max

0,90

 

 

SUL TOTALE PASSIVO ACCERTATO

 

Da

€ – 0,00

a

€ 81.131,38

min

0,19

max

0,94

Da

€ 81.131,38

a

€ 68.000.000,00

min

0,06

max

0,46

  1. Per l’accordo da sovraindebitamento ed il piano del consumatore per i quali non è prevista una forma di liquidazione dei beni [8].

 

È previsto che all’O.C.C. spetti, oltre al compenso per la gestione della procedura fino alla fase di omologa, anche un compenso per l’opera prestata successivamente all’omologazione del piano, determinato sull’ammontare dell’attivo e del passivo risultanti dall’accordo o dal piano del consumatore omologati.

 

  1. Nell’ipotesi di gruppo di imprese, non costituiscono attivo nè passivo gli importi risultanti da finanziamenti e garanzie infragruppo o dal ribaltamento, attraverso insinuazioni, ripartizioni o compensazioni, di attivo e passivo da parte di altra società del gruppo [9].

 

Inoltre

 

  1. I compensi normativamente determinati sono ridotti in una misura compresa tra il 15% e il 40%.
  1. L’ammontare complessivo dei compensi e delle spese generali non può comunque essere superiore al 5% dell’ammontare complessivo di quanto è attribuito ai creditori per le procedure aventi un passivo superiore a 1.000.000 di euro, e al 10% sul medesimo ammontare per le procedure con passivo inferiore.

 

Le disposizioni di cui al periodo precedente, ovvero le limitazioni del compenso, non si applicano quando l’ammontare complessivo di quanto è attribuito ai creditori è inferiore ad euro 20.000 [10].

 

  1. Un criterio importante è fissato dal regolamento, in base al quale “Quando nello stesso incarico si sono succeduti più organismi, il compenso unico è determinato secondo le disposizioni del presente capo ed è ripartito secondo criteri di proporzionalità”.

 

Ed ancora, nel caso in cui per l’esecuzione del piano o dell’accordo omologato sia nominato un liquidatore o un gestore per la liquidazione, la determinazione del compenso ha luogo applicando una percentuale sul totale dell’attivo liquidato e sul totale del passivo accertato.


[1] L. n. 3 del 27.01.2012

[2] Min. Giust. Decr. del 24 settembre 2014, n. 202

Regolamento recante i requisiti di iscrizione nel registro degli organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento, ai sensi dell’articolo 15 della legge 27 gennaio 2012, n. 3, come modificata dal decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221.

[3] Art. 14 decreto n. 202/2014. E’ questo uno dei pochissimi passi normativi in cui si riconosce, in capo al debitore, la possibilità di incaricare direttamente l’OCC territorialmente competente.

[4] Ministero della Giustizia – Decreto 24.09.2014 n. 202, Art. 14 comma 1, primo periodo: “La determinazione dei compensi e dei rimborsi spese spettanti all’organismo ha luogo, in difetto di accordo con il debitore che lo ha incaricato, secondo le disposizioni del presente capo”.

[5] Art. 15 comma 9 L. 3/2012. Per la determinazione dei compensi dell’organismo nominato dal giudice, nonchè del professionista o della società tra professionisti muniti dei requisiti di cui all’articolo 28 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, ovvero del notaio, nominati per svolgere le funzioni e i compiti attribuiti agli organismi, si applicano le disposizioni del presente capo.

[6] Min. Giustizia – Decreto 24.09.2014 n. 202, Art. 15 comma 1.

[7] Art. 16, comma 1, decreto n. 202/2014.

[8] Art.16, comma 2, decreto n. 202/2014.

[9] Art. 16, comma 3, decreto n. 202/2014.

[10] Art. 16, commi 4 e 5, decreto n. 202/2014.

 


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