Revisione dei millesimi: per quali modifiche agli appartamenti?
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25 Apr 2016
 
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Revisione dei millesimi: per quali modifiche agli appartamenti?

L’assemblea condominiale può deliberare il mutamento delle tabelle millesimali se muti l’edificio per effetto di sopraelevazione, incremento di superfici o incremento o diminuzione delle unità immobiliari.

 

La tabelle millesimali adottate da un condominio sono, tendenzialmente, immutabili: esse cioè rimangono identiche per tutta la vita dell’edificio. Non possono essere modificate se uno degli appartamenti subisca una ristrutturazione interna e/o, a seguito di lavori, acquisti un maggior prestigio. Gli elementi estetici, infatti, non rilevano ai fini della modifica dei millesimi del palazzo.

 

Non fanno aumentare i millesimi di un appartamento neanche eventuali contratti di locazione firmati dal proprietario o una diversa destinazione dell’immobile. Dunque, se un condomino decide di adibire il proprio appartamento a bed&breakfast non vedrà aumentare i propri millesimi, così come nell’ipotesi intenda darlo in affitto a quattro studenti universitari.

 

Non modificano i millesimi neanche eventuali diritti reali di godimento (ad es. usufrutto).
In sostanza, lo stato di manutenzione della singola unità o l’utilizzo che ne viene fatto non influiscono sui millesimi attribuiti.

 

Tuttavia, esistono delle situazioni in cui le modifiche all’appartamento o all’edificio possono determinare l’obbligo di una revisione dei millesimi dei singoli appartamenti. Ad esempio, nel caso in cui uno dei proprietari trasformi il proprio sottotetto in una mansarda abitabile, aumenterà la superficie calpestabile del proprio appartamento e, quindi, aumenteranno anche i suoi millesimi. Ne dovrà allora conseguire una diminuzione proporzionale dei millesimi degli altri appartamenti.
 

Mutamento delle condizioni dell’edificio

La legge stabilisce che la rettifica o modifica delle tabelle millesimali si può prendere anche a maggioranza dei partecipanti all’assemblea condominiale quando, per le mutate condizioni di una parte dell’edificio, in conseguenza di sopraelevazione, di incremento di superfici o di incremento o diminuzione di una o più singole unità immobiliari, risulti alterato per più di un quinto il valore proporzionale dell’unità immobiliare anche di un solo condomino.

Si deve trattare, dunque, di una modifica “importante”, tanto da influenzare l’assenza e l’aspetto dell’edificio o del singolo appartamento per più di un quinto.

 

Ecco alcuni esempi di modifiche che possono imporre l’aggiornamento delle tabelle millesimali dell’intero edificio:

 

– trasformazione dei locali seminterrati-cantine in appartamenti;

– recupero del sottotetto in mansarde abitabili;

– sopraelevazioni;

– frazionamenti, passaggi di proprietà, cambi di destinazione e ampliamenti;

 

Non vi rientrano invece:

 

– la chiusura di un balcone in veranda;

– il collegamento diretto ed interno tra terrazzi sul lastrico e appartamenti dell’ultimo piano dell’edificio.


Autore immagine: Pixabay.com

 


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