Quanto guadagna un avvocato che difende Equitalia?
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23 Apr 2016
 
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Quanto guadagna un avvocato che difende Equitalia?

La convenzione con i professionisti imposta da Equitalia: compensi mortificanti per gli avvocati inseriti negli elenchi dei difensori; così la denuncia dell’Ordine di Santa Maria Capua Vetere.

 

Un avvocato che difende Equitalia riceve compensi da fame: è la denuncia dell’Ordine di Santa Maria Capua Vetere che ha inviato ieri una segnalazione al Cnf “denunciando” la convenzione che la società propone di sottoscrivere agli avvocati, «con tabelle compensi mortificanti per la dignità del professionista e insufficienti a coprire le spese da anticipare».

Ma veniamo agli importi:

 

  • per cause davanti al Giudice di Pace, a prescindere dal valore: 50 euro;
  • per cause fino a 20.000 euro: 75 euro (*);
  • per cause da 20.001 a 100.000 euro: 100 euro (*);
  • per cause da 100.001 a 500.000 euro: 150 euro (*);
  • per cause di valore superiore a 500.000 euro: 200 euro (*).

 

In Corte dei conti e Cassazione si parte invece da 300 euro e si arriva fino a mille euro se il giudizio supera i 2,5 milioni di euro.

 

(*) a prescindere che il giudizio sia incardinato dinanzi al Tribunale, alla Corte di Appello, in Ctp, Ctr, Tar o Consiglio di Stato.

 

Proprio per evitare convenzioni che possano sfruttare la condizione degli attuali avvocati, sempre più vicini al default, il Consiglio Nazionale Forense ha lavorato su una proposta di legge che prevede un equo compenso agli avvocati tutte le volte in cui la controparte contrattuale è costituita da “potere forte” come appunto Equitalia, ma anche un’assicurazione, una banca, una pubblica amministrazione, ecc. Il disegno di legge però è ancora all’esame del Parlamento.


Autore immagine: 123rf com

 


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