Assegno di solidarietà dell’Inps e dei fondi bilaterali
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24 Apr 2016
 
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Noemi Secci
 


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Assegno di solidarietà dell’Inps e dei fondi bilaterali

Assegno di solidarietà, assegno ordinario e assegno straordinario: come funzionano le nuove integrazioni salariali.

 

Il Jobs Act, per tutelare i lavoratori sospesi dall’attività o con riduzione dell’orario non destinatari della cassaintegrazione (ordinaria e straordinaria), ha previsto, nel decreto di riordino degli ammortizzatori sociali [1], delle nuove integrazioni salariali: si tratta dell’assegno di solidarietà e dell’assegno ordinario e straordinario.

Questi assegni possono essere erogati direttamente dall’Inps, per le aziende che aderiscono al Fis, il Fondo integrativo di solidarietà, oppure dagli enti bilaterali, per le aziende che aderiscono a un fondo di solidarietà bilaterale.

Vediamo insieme quali sono i fondi a cui può aderire l’azienda ed a quali prestazioni hanno diritto i lavoratori.

 

 

I fondi di solidarietà

I datori di lavoro non destinatari della cassaintegrazione (Cig, o Cigo e Cigs) possono aderire a diverse tipologie di fondi di solidarietà, a seconda del settore e delle dimensioni.

 

 

Fondi di solidarietà bilaterali

L’adesione un fondo di solidarietà bilaterale non è obbligatoria per le aziende che occupano mediamente meno di 5 dipendenti. Si tratta di fondi costituiti nell’ambito degli enti bilaterali, le cui prestazioni sono finanziate da datori di lavoro e dipendenti.

Le prestazioni a cui danno diritto i fondi di solidarietà bilaterale sono l’assegno di solidarietà, l’assegno ordinario e l’assegno straordinario. Alcuni fondi possono dar diritto anche al prepensionamento.

I contributi a carico del datore e del lavoratore differiscono a seconda del singolo fondo al quale si è data l’adesione: la contribuzione ordinaria è, comunque, per 2/3 a carico dell’azienda e per 1/3 a carico del lavoratore. I contributi straordinari e addizionali dovuti per l’assegno di solidarietà, ordinario e straordinario sono invece a carico del datore di lavoro.

 

 

Fondo di integrazione salariale

Si tratta di un nuovo fondo costituito presso l’Inps, che sostituisce il vecchio fondo di solidarietà residuale,  al quale devono aderire le aziende con più di 5 dipendenti che non hanno aderito a un fondo di solidarietà bilaterale.

Le prestazioni a cui dà diritto il Fondo di integrazione salariale sono l’assegno di solidarietà e l’assegno ordinario.

I contributi sono per 2/3 a carico dell’azienda e per 1/3 a carico del lavoratore. L’aliquota contributiva è pari allo:

 

0,45%, per le aziende che occupano mediamente da più di 5 a 15 dipendenti;

0,65%, per le aziende che occupano mediamente più di 15 dipendenti;

4% (della retribuzione persa dal lavoratore in seguito alla sospensione o alla riduzione dell’orario), integralmente a carico del datore, come contribuzione addizionale connessa all’utilizzo delle prestazioni.

 

 

Fondi di solidarietà bilaterali alternativi

Si tratta di fondi costituiti nell’ambito degli Enti bilaterali dei settori artigianato e somministrazione di lavoro.

Le prestazioni a cui danno diritto i fondi di solidarietà bilaterale alternativi sono l’assegno di solidarietà e l’assegno ordinario. I contributi a carico del datore e del lavoratore non possono mai essere inferiori all’aliquota dello 0,45%. La ripartizione dei contributi è decisa  da un accordo tra le parti sociali istitutive del fondo.

 

 

L’assegno di solidarietà

L’assegno di solidarietà può essere erogato:

 

dall’Inps, per le aziende che aderiscono al Fis;

dal fondo bilaterale, per le aziende che aderiscono ad un fondo di solidarietà bilaterale o alternativo.

 

L’assegno di solidarietà erogato dall’Inps  è garantito per eventi di riduzione di attività lavorativa verificatisi:

 

dal 1° gennaio 2016, in favore dei dipendenti delle aziende che occupano mediamente più di 15 dipendenti;

dal 1° luglio 2016, in favore dei dipendenti delle aziende che occupano mediamente più di 5 e fino a 15 dipendenti (sino al 1° luglio questi dipendenti sono tutelati dalla cassaintegrazione in deroga).

L’assegno, semplificando per grandi linee, ammonta all’80% della retribuzione globale relativa alle ore di lavoro “perse”. Può essere corrisposto per un periodo massimo di 12 mesi in un biennio mobile.

All’assegno di solidarietà si applica, per quanto compatibile, la normativa in materia di integrazioni salariali ordinarie.

 

 

Domanda di assegno di solidarietà

Per l’ammissione all’assegno di solidarietà, l’azienda, entro 7 giorni dal termine dell’apposita consultazione sindacale, deve inviare telematicamente all’Inps la domanda di concessione, corredata dall’accordo sindacale.

Nella domanda deve essere indicato l’elenco dei lavoratori interessati alla riduzione di orario, sottoscritto dalle organizzazioni sindacali e dal datore di lavoro.

 

 

Assegno ordinario dell’Inps

L’Inps garantisce l’assegno ordinario alle aziende che occupano mediamente più di 15 dipendenti  aderenti al FIS.

La durata dell’assegno ordinario è pari a un massimo di 26 settimane in un biennio mobile.

L’importo dell’assegno ordinario è pari all’integrazione salariale (80% delle ore perse).

La domanda di accesso all’assegno ordinario dell’Inps deve essere presentata non prima di 30 giorni dall’inizio della sospensione o riduzione dell’attività lavorativa e non oltre i 15 giorni seguenti.

 

 

Assegno ordinario dei fondi di solidarietà

I fondi bilaterali corrispondono un assegno ordinario al verificarsi delle stesse situazioni che comportano le normali integrazioni salariali.

I fondi stabiliscono la durata massima della prestazione, che comunque non può essere:

 

– inferiore a 13 settimane in un biennio mobile;

– superiore, a seconda della causale invocata, alle durate massime previste per la CIG e la CIGS.

 

Ricordiamo che la durata massima dei trattamenti  di integrazione salariale è pari a:

 

24 mesi nel quinquennio mobile, come sommatoria di Cig e Cigs (12 mesi di Cig+ 12 mesi di Cigs);

36 mesi nel quinquennio mobile, come sommatoria di 12 mesi di Cig o Cigs + 24 mesi di Contratti di solidarietà;

36 mesi nel quinquennio mobile di solo contratto di solidarietà;

– se sono stati accreditati 6 mesi di Cig+12 mesi di Contratto di solidarietà: è possibile richiedere altri 12 mesi di Cigs, oppure altri 18 mesi di Contratto di solidarietà.

All’assegno ordinario si applica, per quanto compatibile, la normativa in materia di integrazioni salariali ordinarie.

 

 

Assegno straordinario

I fondi bilaterali possono riconoscere un assegno straordinario per il sostegno al reddito.

Si tratta di un’indennità di agevolazione all’esodo, simile al prepensionamento, che spetta ai lavoratori che raggiungono i requisiti previsti per la pensione di vecchiaia o anticipata entro 5 anni dall’ammissione al trattamento.


[1] D.lgs 148/2015.

 


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