Due appartamenti confinanti non possono essere accatastati in uno unico
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24 Apr 2016
 
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Due appartamenti confinanti non possono essere accatastati in uno unico

Se i proprietari di due immobili contigui e attaccati sono diversi non è possibile richiedere l’accatastamento unitario.

 

Non è possibile accatastare in un unico immobile due unità separate, benché contigue, se queste sono intestate a due persone differenti (ad esempio: un appartamento del marito e uno della moglie). È quanto chiarito, recentemente, dall’Agenzia delle Entrate.

 

In linea generale non è ammessa la fusione di due immobili, anche se confinanti, qualora ognuno di essi abbia una propria autonomia funzionale e reddituale, ciò a prescindere dalla titolarità di tali unità (quindi, anche se appartengono allo stesso soggetto, l’accatastamento unitario non è consentito).

 

È altresì preclusa la possibilità di fondere in un’unica unità immobiliare due differenti appartamenti se i rispettivi proprietario sono soggetti diversi.

 

Tuttavia, se a seguito di interventi edilizi vengono meno i menzionati requisiti di autonomia dei due immobili (ad esempio, con un abbattimento di pareti, unione di tubature, ecc., uno dei due appartamenti perda l’autonomia funzionale e dipenda dall’altro), l’unica strada percorribile è quella di un’apposita annotazione negli atti catastali come unita di fatto ai fini fiscali (porzione di u.i.u.).

 

Quanto alle modalità per dare evidenza, negli archivi catastali, della unione di fatto ai fini fiscali delle diverse porzioni di immobile autonomamente censite è necessario presentare [1] due distinte dichiarazioni di variazione, relative a ciascuna delle menzionate porzioni.

 

Tali dichiarazioni di variazione prevedono, in particolare:

 

– l’utilizzo della causale di presentazione “Altre”, nel cui campo descrittivo deve essere riportata la dizione “DICHIARAZIONE DI PORZIONE DI U.I.”;

– l’inserimento, nel riquadro “Note relative al documento”, della dizione “Porzione di u.i.u. unita di fatto con quella di Foglio xxx Part. yyy Sub. zzzz. Rendita attribuita alla porzione di u.i.u. ai fini fiscali”;

– la rappresentazione, nelle planimetrie di ciascuna porzione, dell’intera unità immobiliare, con l’avvertenza di utilizzare il tratto continuo per la parte associata a ciascuna titolarità e quello tratteggiato per la parte rimanente. Un tratteggio a linea e punto è riportato nella planimetria per meglio distinguere e delimitare ciascuna delle parti da associare alla ditta avente diritto;

– ai fini del classamento, l’attribuzione ai beni costituenti porzioni di unità immobiliare della categoria e classe più appropriata, considerando le caratteristiche proprie dell’unità immobiliare intesa nel suo complesso (cioè derivante dalla fusione di fatto delle porzioni), mentre la rendita di competenza viene associata a ciascuna di dette porzioni, in ragione della relativa consistenza.


[1] Con le modalità di cui al Decr. Min. Finanze 19 aprile 1994, n. 701.

 


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