Agevolazione prima casa se la seconda non è nello stesso Comune
Editoriali
24 Apr 2016
 
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Agevolazione prima casa se la seconda non è nello stesso Comune

Bonus prima casa: il contribuente può usufruirne anche se ne ha già un’altra acquistata con la medesima agevolazione, purché questa non sia nel medesimo Comune.

 

La legge di Stabilità 2016 [1] ha ampliato il bonus prima casa estendendolo anche ai proprietari di altro immobile acquistato, a suo tempo, con la medesima agevolazione, ma a condizione che quest’ultimo sia rivenduto entro un anno dal nuovo acquisto. Nel caso però in cui la casa preposseduta nello stesso Comune non sia stata acquistata con i benefici “prima casa”, la rivendita deve avvenire prima del nuovo acquisto e non si applica più la deroga che consente la vendita entro l’anno successivo. È il chiarimento fornito dall’Agenzia delle Entrate con una recente nota. Ma procediamo con ordine.

 

 

L’ampliamento del bonus prima casa

La legge estende l’agevolazione “prima casa” al contribuente che, già proprietario di un immobile acquistato con il suddetto bonus, acquisti un nuovo immobile, a condizione che ceda la casa preposseduta entro un anno dal nuovo acquisto.

Non può però usufruire dell’agevolazione chi è già proprietario nel Comune di una casa non acquistata con l’agevolazione ma che intende effettuare l’acquisto di una abitazione sita nel medesimo Comune, anche se si impegna a vendere entro un anno la casa preposseduta.

 

Secondo il chiarimento fornito dalle Entrate, l’acquisto di una abitazione sita in un Comune nel quale l’acquirente è già titolare di altra abitazione, acquistata senza fruire delle agevolazioni per la “prima casa” , non può beneficiare di tali agevolazioni, nonostante la sua cessione entro un anno dal nuovo acquisto.

 

Dunque, o l’immobile preposseduto si trova nello stesso Comune, ma è stato acquistato col “bonus prima casa” (in tale ipotesi è possibile la rivendita entro 1 anno dal nuovo acquisto) oppure l’immobile preposseduto si trova in un Comune diverso da quello del nuovo acquito.

 

In base al chiarimento dell’Agenzia delle Entrate, la nuova norma consente di derogare alla regola generale in uno dei due casi:

 

  • l’acquirente risulti già proprietario di un immobile acquistato con le agevolazioni “prima casa”, a condizione che esso non si trovi nello stesso Comune del nuovo immobile e che esso venga venduto entro un anno;
  • l’acquirente risulti già proprietario di un immobile acquistato senza le agevolazioni “prima casa”, anche se esso si trovi nello stesso Comune del nuovo immobile, a condizione che venga venduto entro un anno.

 

In definitiva, il bonus “prima casa” non spetta a chi compra una casa ubicata in un Comune nel quale il compratore stesso già abbia la proprietà di un’altra abitazione (per effetto di un acquisto al quale non venne applicata l’agevolazione “prima casa”), anche se essa viene alienata entro un anno dal nuovo acquisto.

 

Ricordiamo che, fino al 31 dicembre 2015, non poteva beneficiare dell’agevolazione “prima casa” né il compratore che fosse proprietario di altra casa nel medesimo Comune né il compratore che fosse proprietario di altra abitazione, ovunque ubicata, per il cui acquisto egli avesse beneficiato dell’agevolazione “prima casa”. In entrambi i casi il contribuente in questione era “costretto” a vendere l’abitazione preposseduta, se avesse voluto beneficiare dell’agevolazione “prima casa” in sede di nuovo acquisto.

 

Dal 1° gennaio 2016, invece, occorre distinguere diverse possibili situazioni che possono venirsi a creare:

 

– se il contribuente è già proprietario di un’altra abitazione, ovunque ubicata, acquistata con l’agevolazione “prima casa”, egli può compiere un nuovo acquisto agevolato, ma a condizione che la casa già di sua proprietà sia alienata entro un anno dal nuovo acquisto agevolato;

 

– se il contribuente è già proprietario di un’altra abitazione, non acquistata con l’agevolazione “prima casa”, ubicata in un Comune diverso da quello nel quale si trova l’abitazione oggetto del nuovo acquisto, egli può acquistarne un’altra con l’agevolazione fiscale senza dover alienare la casa già di sua proprietà (né prima né dopo il nuovo acquisto agevolato);

 

– se il contribuente è già proprietario di un’altra abitazione, acquistata con l’agevolazione “prima casa”, ubicata nel medesimo Comune nel quale si trova l’abitazione oggetto del nuovo acquisto, egli può bensì compiere un nuovo acquisto agevolato, ma a condizione che la casa già di sua proprietà sia alienata entro un anno dal nuovo acquisto agevolato;

 

– se il contribuente è già proprietario di un’altra abitazione, non acquistata con l’agevolazione “prima casa”, ubicata nel medesimo Comune nel quale si trova l’abitazione oggetto del nuovo acquisto, egli può compiere un nuovo acquisto agevolato solo a condizione che la casa già di sua proprietà sia alienata prima del nuovo acquisto agevolato.


[1] Art. 1, co. 55, L. 208/2016.

 

Autore immagine: 123rf com

 


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