Assegni familiari e redditi non derivanti da lavoro dipendente
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24 Giu 2016
 
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Noemi Secci
 


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Assegni familiari e redditi non derivanti da lavoro dipendente

Assegni al nucleo familiare, redditi da lavoro autonomo e d’impresa, redditi negativi o uguali a zero: in quali casi spetta il beneficio al lavoratore?

 

L’assegno al nucleo familiare (meglio noto come ANF) è una prestazione riconosciuta dall’Inps che serve per integrare il reddito dei lavoratori dipendenti e di altre categorie di lavoratori, come i cococo. L’importo, solitamente, è anticipato dal datore di lavoro in busta paga e poi compensato in sede di versamento dei contributi.

Anche se i limiti di reddito entro i quali il dipendente ha diritto all’assegno sono abbastanza elastici e non sono previste soglie Isee, spesso il beneficio non spetta a causa della tipologia di reddito percepito nell’anno precedente.

Gli ANF, difatti, spettano solo se il reddito da lavoro dipendente costituisce almeno il 70% del reddito complessivo del nucleo familiare: il periodo di riferimento è costituito dall’anno solare precedente .

Per comprendere meglio se si ha diritto o meno agli assegni, vediamo, nel dettaglio, quali sono i requisiti reddituali previsti dall’Inps.

 

 

Nucleo familiare

Il reddito considerato ai fini dell’Assegno al nucleo familiare comprende gli introiti di tutti i componenti del nucleo. Sono esclusi:

 

– i redditi del coniuge divorziato, legalmente ed effettivamente separato o che ha abbandonato la famiglia;

– i redditi del convivente o (in caso di figli naturali riconosciuti) dell’altro genitore, convivente o meno, non coniugato col lavoratore richiedente.

 

Dunque la composizione del nucleo familiare ai fini ANF è diversa da quella rilevante per la soglia Isee.

 

 

Reddito familiare: periodo

Il reddito familiare da considerare per la corresponsione degli assegni è quello dell’anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno per il quale viene presentata la domanda (in quanto il periodo di corresponsione degli Anf va dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo). Ad esempio, se si presenta domanda il 1° luglio 2016, il periodo di riferimento relativo al reddito sarà dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015.

 

 

Redditi da considerare

I redditi dei componenti del nucleo da considerare sono sia quelli assoggettabili ad Irpef che quelli esenti o soggetti a imposta sostitutiva, di qualsiasi natura.

Sono esclusi:

 

– il TFR e le indennità di fine rapporto assimilate, comprese le anticipazioni;

– le integrazioni salariali arretrate;

– i redditi esenti e soggetti a imposta sostitutiva se inferiori a 1.032,91 euro annui;

– le rendite vitalizie erogate dall’INAIL;

– la parte non tassabile dell’indennità di trasferta;

– le pensioni di guerra e le pensioni privilegiate ordinarie corrisposte ai militari di leva infortunatisi;

– le indennità di accompagnamento;

– le indennità ai ciechi parziali ed ai sordi prelinguali;

– le indennità di frequenza;

– l’indennizzo corrisposto dallo Stato a favore dei soggetti danneggiati da complicanze sanitarie di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati.

 

 

Reddito da lavoro dipendente

I redditi da lavoro dipendente devono essere considerati al netto dei contributi previdenziali e assistenziali obbligatori per legge.

L’assegno per il nucleo familiare spetta solo se se la somma dei redditi da lavoro dipendente del nucleo è superiore al 70% dei redditi complessivi. Sono considerati assimilati ai redditi da lavoro dipendente ai fini ANF i redditi derivanti da:

 

cococo (per gli assegni spettanti nella Gestione Separata);

pensioni;

pensioni sociali;

assegni periodici corrisposti dall’altro coniuge, esclusi quelli destinati al mantenimento dei figli;

– pensioni ed assegni agli invalidi civili, ai ciechi civili ed ai sordomuti;

– altre prestazioni previdenziali derivanti da lavoro dipendente (sono comunque comprese le pensioni degli iscritti alle Gestioni Inps dei lavoratori autonomi).

 

Sono compresi anche i redditi da lavoro dipendente assoggettati a tassazione separata (arretrati di retribuzione, indennità di preavviso, somme risultanti dalla capitalizzazione di pensioni, etc), quelli esenti, quelli conseguiti all’estero o presso Enti internazionali residenti.

 

 

Redditi negativi

Se il reddito complessivo di uno dei componenti del nucleo familiare risulta negativo a causa di perdite di esercizio connesse ad attività di lavoro autonomo o di impresa, il reddito deve essere considerato uguale a zero, senza che le perdite possano essere sottratte dal reddito di altri familiari.

 

 

Reddito familiare uguale a zero

Se la percentuale dei redditi da lavoro dipendente non è quantificabile rispetto a quella degli altri redditi, in quanto nell’anno considerato non esistono redditi o risultano solo redditi negativi, spetta comunque il diritto agli ANF [1].

L’assegno, in particolare, spetta poiché non è verificabile la condizione che comporta l’esclusione.

D’altra parte, se esistono solo redditi diversi da quelli derivanti da lavoro dipendente, anche se esigui, non sussiste alcun diritto all’assegno. È il caso del solo possesso dell’abitazione principale, in assenza di altri redditi.


[1] Inps Circ. 12/1990.

 


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